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Orlando: "Confronto aperto su cumulo Reddito cittadinanza e stipendio stagionale"

"In primo luogo, le attività previste nell’ambito dei PUC non sono assimilabili ad attività di lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo e l’utilizzo dei beneficiari di RdC, nelle attività previste dai progetti, non determina l’instaurazione di un rapporto di lavoro. La disponibilità a partecipare ad attività utili alla collettività rappresenta infatti una importante forma di restituzione alla collettività, che finanzia il reddito, di quanto ricevuto tramite il beneficio. Al contrario, vincolare i beneficiari allo svolgimento di attività non retribuita presso aziende private che perseguono i propri interessi economici, certamente legittimi, non sarebbe in nessun modo compatibile con il principio del carattere sinallagmatico del rapporto di lavoro. Per cercare di conciliare le esigenze dei percettori del reddito, finalizzate a non perdere il beneficio, e quelle dei datori di lavoro, stiamo invece valutando  come già accennato nella precedente risposta - un intervento volto ad incentivare maggiormente l’avvio di un’attività lavorativa in corso di fruizione del beneficio, consentendo per l’anno in corso una maggiore cumulabilità dei relativi compensi, attraverso una franchigia ai redditi da lavoro che concorrono alla riduzione del beneficio spettante. Questo intervento avrebbe l’effetto di favorire la partecipazione dei beneficiari del RdC anche ad attività lavorative stagionali o di carattere temporaneo. Un performante scambio di comunicazioni tra i sistemi informativi esistenti. Questo sicuramente potrà assicurare una più piena conoscibilità dei reali percorsi lavorativi dei percettori di reddito, anche ai fini dell’attivazione del meccanismo del décalage e della revoca". E' quanto ha affermato il ministro del Lavoro Andrea Orlando al Question time. Camera (Alexander Jakhnagiev)

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