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Le ex ministre del governo Draghi, Mariastella Gelmini, Mara Carfagna ed Elena Bonetti lanciano il "manifesto per una buona politica: popolare, non populista". Obiettivo, come spiega Gelmini in una conferenza stampa al Senato, è "superare l'attuale bipolarismo". "Personalmente sono molto rispettosa delle diverse sensibilità in Azione ma vanno allargati i confini di questo partito". In primis, aprendo le porte all'associazione di Bonetti e Ettore Rosato (anche lui un ex Iv) "Popolari europeisti e riformatori" che sarà presentata la prossima settimana. Ma guardando anche oltre. "Il nostro impegno è per rafforzare e ricostruire l'anima popolare che in Italia si è indebolita con l'indebolimento di FI, per ricostruire una buona politica popolare e non populista", le fa eco Carfagna. "Un manifesto per la ricostruzione di anima popolare all'interno di un'area politica che vogliamo costruire insieme ad Azionè, le parole di Bonetti. (Alexander Jakhnagiev)

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Gelmini, Carfagna e Bonetti presentano il Manifesto popolare. Il servizio

"Il primo giorno di pace sarà quello senza occupazione israeliana". E' il messaggio scritto su uno striscione che è stato piazzato alla base dell'obelisco alla cui cima c'è la statua della Madonna in piazza San Domenico Maggiore a Napoli. L'azione dimostrativa si è verificata durante un presidio promosso dagli studenti dell'Università l'Orientale di Napoli con il coinvolgimento della comunità palestinese del capoluogo partenopeo. (Alexander Jakhnagiev)

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Presidio della comunità palestinese a Napoli, striscione anti-Israele su obelisco Madonna

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inaugurato questa mattina la mostra 'Favoloso Calvino. Il mondo come opera d'arte. Carpaccio, de Chirico, Gnoli, Melotti e gli altrì, allestita alle Scuderie del Quirinale nel centenario della nascita di Italo Calvino. Dopo l'indirizzo di saluto di Mario De Simoni, presidente e amministratore delegato di Ales - Arte, Lavoro e Servizi SpA - e l'intervento del curatore della mostra, Mario Barenghi, il Capo dello Stato ha visitato l'esposizione, accompagnato dal ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano". Fonte video: Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella inaugura mostra "Favoloso Calvino" alle Scuderie del Quirinale

"Posso dire con grande soddisfazione che nella prossima manovra il settore dei trasporti avrà quello che serve per modernizzare il paese". Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini in videocollefamento con Quattroruore Next in corso a Milano. Fonte video: Fb Salvini (Alexander Jakhnagiev)

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Salvini: "In Manovra tutto il necessario per i trasporti"

"Se mi permettete una digressione personale, vengo davanti a voi non solo come segretario di Stato degli Stati Uniti, ma anche come ebreo. Mio nonno fuggì dai pogrom in Russia. Il mio patrigno è sopravvissuto ai campi di concentramento. Quindi, Primo Ministro, capisco a livello personale gli echi strazianti che portano con sé i massacri di Hamas. Per gli ebrei israeliani, anzi, per gli ebrei di tutto il mondo", le parole del segretario di Stato Usa Blinken in Israele. / Immagini Fb The Prime Minister of Israel (Alexander Jakhnagiev)

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SOTTOTITOLI Blinken in Israele: Qui anche come ebreo, capisco strazio che portano massacri di Hamas

"Il messaggio che porto a Israele è questo: potreste essere abbastanza forti da soli per difendervi. Ma finché esisterà l’America, non dovrete mai e poi mai farlo. Saremo sempre lì al vostro fianco. Questo è il messaggio che il presidente Biden ha consegnato al Primo Ministro dal momento in cui è iniziata questa crisi, questo è il messaggio che io e gli altri miei colleghi di governo abbiamo trasmesso alle nostre controparti israeliane su base giornaliera, anche oraria", le parole del Segretario di Stato Usa Blinken in Israele. / Fb (Alexander Jakhnagiev)

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SOTTOTITOLI Blinken in Israele: Saremo sempre al vostro fianco

"Il Presidente Biden aveva assolutamente ragione nel definire questo puro male. Hamas è l’Isis. E proprio come è stato schiacciato l’Isis, anche Hamas sarà schiacciato e Hamas dovrebbe essere trattato esattamente come è stato trattato l’Isis. Dovrebbero essere espulsi dalla comunità delle nazioni. Nessun leader dovrebbe incontrarli. Nessun paese dovrebbe ospitarli. E chi lo fa dovrebbe essere sanzionato. Tony, amico mio, te l'ho detto, lo dico a tutti noi, ci saranno molti giorni difficili in arrivo, ma non ho dubbi che le forze della civiltà vinceranno. E la ragione per cui è vero è che capiamo qual è il primo prerequisito per la vittoria, è quello che hai appena detto nel nostro incontro: Chiarezza morale. Questo è un momento, un momento particolare, un momento speciale, in cui dobbiamo restare a testa alta, orgogliosi e uniti contro il male. Tony, stai prendendo questa posizione. L’America sta prendendo questa posizione. Grazie per essere qui oggi. Grazie, America, per essere al fianco di Israele oggi, domani e sempre", le parole del Primo Ministro di Israele Netanyahu nel corso della conferenza stampa con il segretario di Stato Usa Blinken. / Fb (Alexander Jakhnagiev)

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SOTTOTITOLI Netanyahu: Ci saranno giorni difficili in arrivo, Hamas è come l'Isis e va schiacciato
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