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Agenzia Vista

"Di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte", lo ha detto Mattarella nel discorso di fine anno. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Ripugnante il rifiuto di chi nega la pace perché si sente più forte

"Si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio agli italiani di fine anno Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Chiuso anno non facile, speriamo tempi migliori

Coesione sociale, l'impegno dei giovani e la necessità di superare fratture e disuguaglianze al centro del tradizionale discorso di fine anno del Presidente Mattarella. Il Presidente richiamerà anche all'unità e alla partecipazione democratica, con un focus sulla storia della Repubblica (80 anniversario della Liberazione nel 2025) come fondamento per il futuro, evidenziando valori costituzionali e la speranza di un impegno collettivo. (Alexander Jakhnagiev)

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Il dietro le quinte dei preparativi del discorso di Fine Anno del Presidente Mattarella

"Abbiamo tenuto insieme rigore e crescita, cosa fondamentale soprattutto perché abbiamo, abbiamo tenuto insieme rigore e crescita, cosa fondamentale, soprattutto perché abbiamo un debito pubblico preso in eredità con cifre stellari, che sta decrescendo, e abbiamo due guerre a meno di mille chilometri di distanza dall'Italia. L'economia va bene, l'Italia è solida, e la manovra di bilancio è stata dedicata in particolare a quel ceto medio che si carica letteralmente i sacrifici dell'Italia stessa" così il deputato Rampelli di Fratelli d'Italia, dopo l'approvazione della manovra. (Alexander Jakhnagiev)

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Manovra, Rampelli (FdI): "Abbiamo tenuto insieme rigore dei conti e crescita"

L’associazione Emergency ha pubblicato il suo video di fine anno: un augurio per un 2026 di pace, in cui non si volta lo sguardo dall’altra parte per fingere di non capire che ci sia la guerra. Il video, realizzato con la voce dell’attore Elio Germano, si intitola ‘Irresponsabili‘. “Da quando chi alza la voce per la pace fa indignare più della guerra? Stiamo con chi, in pace, alza la voce per la pace. Quest’anno e tutti gli anni che verranno” Emergency (Alexander Jakhnagiev)

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Gli auguri di Emergency per il 2026: Ripudiamo la guerra, quest'anno e quello che verrà

"Abbiamo tenuto insieme rigore e crescita, cosa fondamentale soprattutto perché abbiamo, abbiamo tenuto insieme rigore e crescita, cosa fondamentale, soprattutto perché abbiamo un debito pubblico preso in eredità con cifre stellari, che sta decrescendo, e abbiamo due guerre a meno di mille chilometri di distanza dall'Italia. L'economia va bene, l'Italia è solida, e la manovra di bilancio è stata dedicata in particolare a quel ceto medio che si carica letteralmente i sacrifici dell'Italia stessa, no, questo non va bene" così il deputato Rampelli di Fratelli d'Italia, dopo l'approvazione della manovra. (Alexander Jakhnagiev)

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Manovra, Rampelli (FdI): "Abbiamo tenuto insieme rigore dei conti e crescita"

"Abbiamo delle battaglie importanti immediate, il referendum sulla giustizia. Dobbiamo dire assolutamente no a questo scempio che vuole separare le carriere solo perché vogliono rivendicare, ho detto no, del primato della politica, di modo che chi sia al governo se ne avvantaggerà, avrà i giudici sottomessi. Dobbiamo dire no" così il leader dei 5 Stelle Giuseppe Conte, in una diretta. (Alexander Jakhnagiev)

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Separazione carriere, Conte: "Nel 2026 daremo battaglia sul referendum"

"Compagni, la rivoluzione può aspettare: davanti ai numeri messi sul tavolo dal governo e dalla maggioranza, la sinistra deve fare i conti con la realtà. In una fase storica difficilissima siamo riusciti a tenere insieme crescita e rigore, nonostante un debito pubblico ereditato enorme che finalmente inizia a scendere, e mentre due guerre stanno sconvolgendo la stabilità economica del Mediterraneo e oltre. Dopo due leggi di bilancio dedicate alle fasce più deboli, questa manovra ha puntato sul ceto medio, ossatura della nostra economia. L’Italia è solida, l’economia cresce e c’è fiducia che, grazie alla stabilità raggiunta, nei prossimi anni si possano ottenere risultati ancora più importanti, soprattutto su salari e costo della vita" così il deputato Rampelli di Fratelli d'Italia, dopo l'approvazione della manovra. (Alexander Jakhnagiev)

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Manovra, Rampelli (FdI): Di fronte ai dati alla sinistra non resta che dire 'Rivoluzione è rinviata'

"Abbiamo tenuto insieme rigore e crescita, cosa fondamentale soprattutto perché abbiamo, abbiamo tenuto insieme rigore e crescita, cosa fondamentale, soprattutto perché abbiamo un debito pubblico preso in eredità con cifre stellari, che sta decrescendo, e abbiamo due guerre a meno di mille chilometri di distanza dall'Italia. L'economia va bene, l'Italia è solida, e la manovra di bilancio è stata dedicata in particolare a quel ceto medio che si carica letteralmente i sacrifici dell'Italia stessa, no, questo non va bene" così il deputato Rampelli di Fratelli d'Italia, dopo l'approvazione della manovra. (Alexander Jakhnagiev)

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Manovra, Rampelli (FdI): "Abbiamo tenuto insieme rigore dei conti e crescita"

"Mi fermo qui, non prima di aver citato una simpatica scena del film 'La terrazza' di Ettore Scola. Vittorio Gassman, in una festa radical chic, interpretava la parte di un deputato della sinistra. Si rivolgeva a una ribelle Stefania Sandrelli, scambiata inizialmente per fascista, in realtà era una gruppettara ante litteram, domandandole, con un sarcasmo che, con educazione e ironia, indirizzo all’opposizione: 'A che ora è la rivoluzione? E come bisogna venire? Già mangiati?'" così il deputato Rampelli di Fratelli d'Italia durante la discussione sulla manovra alla Camera. (Alexander Jakhnagiev)

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Rampelli (FdI) risponde a opposizione citando 'La Terrazza' di Scola: "A che ora la Rivoluzione?"
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