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“È un onore ospitare la visione del film ‘Da domani mi alzo tardi’, dedicato alla vita di Massimo Troisi. Grazie al regista di questa pellicola, Stefano Veneruso, nipote di Troisi che ha ereditato tutti i pregi di Massimo e che è diventato un grande film maker. Questo è un film non biografico, ma che trasmette l’amore di Troisi per la recitazione. Massimo era un grande attore che manda messaggi ancora oggi attualissimi. Quest’anno avrebbe compiuto 70 anni ed è come se fosse qui con noi oggi”. le parole del senatore di Fratelli d’Italia e componente dell’ufficio di Presidenza, Marco Silvestroni, durante la presentazione in Senato del film “Da domani mi alzo tardi”, ispirato alla vita di Massimo Troisi. (Alexander Jakhnagiev)

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Silvestroni (FdI): Al Senato presentato il film "Da domani inizio tardi" dedicato a Troisi

"La situazione è stata ed è abbastanza complicata. Abbiamo avuto la concentrazione di un numero di arrivi che ovviamente ci ha messo a dura prova nella gestione del sistema di accoglienza", le parole del ministro Piantedosi a Napoli nel corso di una conferenza stampa in Prefettura. (Alexander Jakhnagiev)

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Piantedosi: A Lampedusa situazione abbastanza complicata

“La Via della Seta ha due aspetti: quello di interscambio commerciale e quello politico. L’accordo non ha portato nulla come scambi. Quindi non è l’accordo che porta un miglioramento. Ha una componente politica, e se il Governo ha ritenuto di sgombrare il campo dall’equivoco politico è una scelta che si può fare”, le parole del Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, in occasione di una conferenza stampa tenutasi in seguito all’Assemblea 2023 all’Auditorium Parco della Musica a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

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Bonomi (Confindustria): "Via della Seta è tema politico, non ha portato nulla a scambi commerciali"

Julianos Kattinis nasce nel 1934 a Damasco, da Theodoros Katinis e Despina Peridakis. Il lavoro di suo padre, un ingegnere greco, lo porta a vivere continui trasferimenti sin da giovane età, fino a quando nel 1951 arriva a Gerusalemme, dove frequenta il liceo dei Gesuiti. Non a caso, le sue prime opere sono state fortemente influenzate dai paesaggi del Medio Oriente e, in particolare, la sua prima mostra risale al 1957, su invito del Centro Culturale Egiziano di Damasco. Nel 1961 si trasferisce in Europa, tra Parigi, Atene, Vienna, Ginevra, Monaco di Baviera e Innsbruck. Giunge infine a Roma, dove nel 1964 ottiene il suo diploma di pittura. Otto anni dopo, nel 1972, presenta una mostra personale, invitato al famoso Museo Palazzo Braschi di Roma. Nel frattempo, Kattinis si stabilizza nella capitale e apre uno studio nel quartiere di Trastevere, dove vivono molti artisti provenienti da tutto il mondo, con i quali partecipa alla vita culturale della città. Il suo lavoro si trova pubblicato sulle copertine di libri di poesie, di narrativa e di attività sociali, e i suoi disegni hanno illustrato molti libri di poesie italiani e stranieri.  Lo ricorda il figlio Teodoro, che in seguito ai funerali presso la Chiesa degli Artisti a Roma ha raccontato: “Vorrei lasciare il ricordo di una persona in viaggio. Un viaggio animato dalla curiosità, dal senso del mistero e dalla precarietà della vita”. Per poi aggiungere: “La cerimonia è stata di religiosità varia e anche di testimonianza laica”. Il suo sito internet: www.julianoskattinis.it (Alexander Jakhnagiev)

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I funerali di Julianos Kattinis presso la Chiesa degli Artisti a Roma
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