Leggi il settimanale

Agenzia Vista

"Un anno fa la Federazione russa ha scioccato il mondo invadendo l'Ucraina. La Russia aveva già compiuto in passato aggressioni nei confronti dei propri vicini. Non aveva mai spento le rivendicazioni su quelli che chiama i suoi confini storici. Ma nessuno avrebbe potuto immaginare un atto così grave. Ci eravamo illusi. L'obiettivo di Putin era far capitolare l'Ucraina per poi rivolgere le sue mire espansionistiche agli altri Stati confinanti, non solamente europei. Quel piano è fallito. Mosca ha dovuto fare i conti con l'eroica reazione di un popolo disposto a tutto per difendere la propria libertà e con una cosa più forte dei missili e dei carri armati l'amore per la propria patria. Il popolo ucraino sta pagando un prezzo molto alto per questo. A Bucha e Irpin l'ho visto con i miei occhi e non lo dimenticherò. l'Ucraina non è e non sarà sola perché sta difendendo anche i valori di libertà e democrazia su cui nasce l'identità europea e le fondamenta stesse del diritto internazionale, senza il quale varrebbe solo la forza militare e ogni stato del mondo rischierebbe di essere invaso dal proprio vicino. Non possiamo consentirlo ed è nostro dovere lavorare per arrivare a una pace giusta. Il mondo libero è debitore nei confronti delle donne e degli uomini ucraini. l'Italia è dalla loro parte", le parole di Giorgia Meloni in un videomessaggio a un anno dall'inizio della guerra in Ucraina. / Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni: "L'Ucraina non sarà sola, mondo libero è debitore nei confronti degli ucraini"

"In Italia non esiste nessun pericolo del fascismo, nessuna deriva autoritaria, esprimo solidarietà alle vittime della scazzottata. Non si può fare politica a scuola se volete fare politica fatela nelle vostre sedi di partito, non più nelle nostre scuole", le parole di Sasso della Lega alla Camera, più volte interrotto durante il suo intervento. / WebTv Camera (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Valditara, Sasso (Lega) all'opposizione durante intervento Camera: Non fate i fascisti

"Dopo il pestaggio ci aspettavamo che il ministro venisse qui a Firenze, invece Valditara offende la preside con parole inaccettabili. Il ministro si scusi o si dimetta", le parole di Dari Nardella in un video sui social. / Instagram Nardella (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Lettera preside Firenze, Nardella: "Valditara si scusi o si dimetta"

"Abbiamo bisogno di molte più ragazze e donne nell'innovazione. Quindi vorrei semplicemente incoraggiarle, perché dobbiamo dimostrare che l'Europa deve guidare la nuova ondata di innovazione. Ma semplicemente non è possibile senza questa metà della popolazione", le parole della commissaria Ue gabriel a margine dell'incontro con il ministro Bernini a Palazzo Chigi. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
La commissaria europea Gabriel: Supportare il ruolo delle donne nell'innovazione
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica