Ecco le immagini riprese dall'alto dell'incidente ferroviario fra due treni sulla linea dell'alta velocità Madrid-Andalusia
Ecco le immagini riprese dall'alto dell'incidente ferroviario fra due treni sulla linea dell'alta velocità Madrid-Andalusia
La Guida suprema iraniana Ali Khamenei attacca Donald Trump, accusandolo di essere responsabile delle morti in Iran durante le proteste degli ultimi giorni. "Riteniamo il presidente degli Stati Uniti colpevole per le vittime, i danni e le calunnie da lui rivolte alla nazione iraniana", ha detto l'ayatollah in occasione della festività islamica dell'Eid al-Mab'ath, secondo quanto riporta il suo profilo su X.
"Sono molto contenta di essere qui oggi a Tokyo, a fianco del primo ministro Takaichi. Con Sanae ci conosciamo da poco, ma per noi si e' immediatamente instaurato un rapporto basato su una sintonia particolare e credo che questo rapporto sia velocemente candidato a diventare una solida amicizia anche personale, chiaramente sempre nel reciproco interesse tra le nostre nazioni". Cosi' la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte al termine del bilaterale con la prima ministra giapponese Sanae Takaichi a Tokyo.
"Questa e' la terza volta che io vengo in Giappone in 3 anni che sono al governo e non e' stato un caso, e' stata una scelta". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in apertura del bilaterale con la prima ministra giapponese Sanea Takaichi a Tokyo, sottolineando che dalla sua terza visita "il messaggio e' che crediamo molto in questa alleanza. "La prima volta che sono venuta qui - ricorda la premier italiana - abbiamo elevato i nostri rapporti a livello di partenariato strategico. La seconda volta che sono stata qui nell'ambito del G7 di Hiroshima abbiamo approfittato per discutere di un Piano di azione triennale 2024-2027 per darci degli obiettivi che fossero chiari, definiti e con delle scadenze temporali, che abbiamo rispettato". La sua terza visita in Giappone, aggiunge la premier, si tiene in occasione del "160esimo anniversario delle nostre relazioni bilaterali che racconta anche quanto siano profonde, durature e continuative le nostre relazioni".
La missione Crew 11 si è conclusa con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico, al largo della California. Il rientro è avvenuto in anticipo a causa di un problema di salute che ha coinvolto uno dei membri dell’equipaggio: un evento senza precedenti nei 25 anni di attività della Stazione Spaziale Internazionale.Dopo 167 giorni in orbita, sono tornati sulla Terra a bordo della capsula Crew Dragon Endeavour gli astronauti Zena Cardman e Mike Fincke della NASA, Kimiya Yui dell’agenzia spaziale giapponese JAXA e Oleg Platonov dell’agenzia russa Roscosmos.Il primo a uscire dalla navetta è stato Fincke, 58 anni, il più anziano del gruppo, che ha salutato sorridendo prima di essere sistemato sul lettino, come da protocollo per chi rientra da missioni di lunga durata in assenza di gravità. A seguire hanno lasciato la capsula Cardman, Yui e Platonov. Per tutti sono ora previsti i consueti controlli medici post-volo.
Il video UGC, diffuso sui social media, documenta un gruppo di manifestanti radunati nei pressi del parco Daneshjoo, nel centro di Teheran. Le immagini confermano che le proteste proseguono nonostante il blackout quasi totale di Internet e la dura repressione messa in atto dalle autorità.
Emozione, lacrime, abbracci: ecco il momento dell'arrivo a Ciampino dell'aereo che ha riportato in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò
Il presidente Usa Donald Trump ha detto che sta valutando una potenziale azione militare contro l'Iran dopo le crescenti segnalazioni di repressioni mortali contro le proteste antigovernative di massa nel Paese
"Il governo italiano si occupa della vicenda Trentini quotidianamente da 400 giorni, e come sappiamo non è l'unico. Lo abbiamo fatto e lo continuiamo a farlo mobilitando tutti i canali, politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, in riferimento al caso di Alberto Trentini ancora detenuto in Venezuela.
Dopo oltre sedici mesi di detenzione a Caracas, Biagio Pilieri è tornato in libertà e ha potuto riabbracciare i suoi familiari all’uscita dal carcere dell’Elicoide. Con lui è stato rilasciato anche Enrique Marquez, ex primo vicepresidente dell’Assemblea Nazionale