Oggi a Padova si presenta il libro distribuito col Giornale. Per il Comune era un pericolo fascista
Il Califfato sogna la presa dell'Urbe, simbolo della cristianità e dell'occidente. Perfino quei murales nei bunker di Mosul...
Il docente della Luiss: il Califfato può morire come Stato, non come concezione del mondo
Sono i sorvegliati "di primo livello", la minaccia più alta. Minniti: "Massima attenzione per Pasqua"
L'ex ambasciatore: «Non penso che alzeranno il livello dello scontro. Putin è troppo realista per farlo»
Lorenzo, Marco, Maria, combattono contro turchi e islamisti in Siria: "L'indifferenza dell'Occidente provocherà altri attacchi terroristici"
"L’Europa ha permesso la conquista di Afrin da parte delle forze jihadiste reclutate dai turchi consegnando una nuova base al terrorismo” spiega via whatsapp dalla Siria, Lorenzo, nome di battaglia Tekoser
Dilsoz, anarchico romano di 33 anni, che ad Afrin ha visto “la collina dove erano posizionati i miei compagni bruciare sotto l’attacco degli elicotteri turchi. Sono morti tutti, uomini e donne, che combattevano contro le forze jihadiste, altro che terroristi come ci dipinge Ankara”.