Il caso dell'inchiesta Consip e lo scontro tra la procura di Napoli e quella di Roma potrebbe arrivare al Csm: chiesta un'indagine
Il caso dell'inchiesta Consip e lo scontro tra la procura di Napoli e quella di Roma potrebbe arrivare al Csm: chiesta un'indagine
La sconfitta a Torino pesa in casa Barcellona. E così la stampa spagnola ha immediatamente messo nel mirino la squadra di Luis Enrique. Diretto Marca, che in copertina titola "Nuovo disastro di un Barcellona orribile". Il quotidiano celebra l'eroe dei bianconeri allo Stadium: "Dybala simile a Messi che non si è visto". "Barça abbonato alla rivoluzione", scrive invece As, vicino al Real. Poi la foto ironica di Bonucci che indica a Messi qualcosa con la didascalia: "L'uscita è di là". "Sport" invece gioca con le festività di Pasqua con un "Crocifissi" che accompagna la foto di Luis Enrique con le braccia alzate verso il cielo. Poi l'amara realtà: "Condannati a rimontare". "Mundo Deportivo" invece è diretto: "Molto triste, molto grave". Poi il quotidiano vicino al Barcellona rincara la dose: "Sembrava la terza parte della partita con il Psg". Infine una considerazione che spegne l'ipotesi remuntada al ritorno al Camp Nou: "Questa Juventus non è il Psg". Di certo la prova di forza della squadra bianconera mostra la compattezza del gruppo determinato a raggiungere l'obiettivo della finale.
Puntata infuocata quella di Di Martedì andata in onda ieri sera. Tra gli ospiti ci sono Mario Lavia e Marco Travaglio. Tra i due sono subito scintille
Puntata infuocata quella di Di Martedì andata in onda ieri sera. Tra gli ospiti ci sono Mario Lavia e Marco Travaglio. Tra i due sono subito scintille. Floris chiede a Travaglio le ultime news sul caso Consip e Lavia attacca: "Il Fatto ha pubblicato una patacca, ora Travaglio prova a sminuirla". Arriva subito la replica del direttore del Fatto Quotidiano: "Asino". Lavia ribatte immediatamente con un secco "manettaro". Ma lo scontro è solo all'inizio. Per Travaglio, "il Pd ha fatto leggi devastanti sulla giustizia". Il direttore del Fatto però attacca Lavia anche citando l'ultima inchiesta di Report: "Messo in luce scambio di favori tra Pessina e Pd di Renzi, commistione politica e affari". E nel dibattito si inserisce anche Davigo che parla delle riforme della giustizia: "Il centrodestra non ha fatto grande riforme mentre il centrosinistra le ha fatte mirate e sbagliate". Lavia mette nel mirino pure Davigo e afferma: "Fa finta di non capire, i magistrati non chiedono mai scusa". E Lavia ribatte: "Informati prima di dire scemenze in televisione". Poi in studio è tornata la calma, ma non è escluso che sui social Lavia e Travaglio possano proseguire con il loro battibecco...
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Gagliardini allo Stadium per Juventus-Barcellona e scoppia la polemica. I tifosi nerazzurri non hanno per nulla gradito la sua presenza
La Juventus si carica per la sfida col Barcellona e Giorgio Chiellini ha pensato di dare una spinta all'ambiente bianconero. Ma è polemica per la clip
Il coach della Squadra Bianca furioso con il pubblico che lo aveva contestato. Poi le scintille con Marco Bocci
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In pochi l'hanno notato durante la gara, ma il gesto di Jorge Lorezo contro la Ducati ha scatenato non poche polemiche tra i tifosi della moto italiana. Di fatto per lo spagnolo quello di Argentina non è stato un MotoGp facile. Dopo un contatto con la Suzuki di Andrea Iannone, Lorenzo è caduto finendo così la sua gara. Ma lo spagnolo ha avuto una reazione che non ha certo fatto piacere ai tifosi ducatisti. Infatti Lorenzo dopo aver rimesso in piedi la sua moto, urla imprecando e chiedendosi in modo isterico: "Com'è possibile?". Subito dopo arrivano in pista i commissari che si occupano di liberare la via di fuga e qui Lorenzo ha una reazione davvero di fuoco. Lo spagnolo ha scaraventato a terra la moto con disprezzo e rabbia. E così immediatamente sui social si è scatenata una vera e propria crociata anti-Lorenzo da parte dei ducatisti. C'è anche chi ha postato una foto con la propria moto affermando: "Adesso insegno a Lorenzo come si ama una moto italiana come la Ducati...".