Trump avverte ancora l'Iran con un messaggio su Truth: "Dopo i ponti colpiremo le
centrali elettriche. I leader del nuovo regime sanno cosa bisogna fare, e che bisogna farlo in fretta". Ma Teheran non cede e annuncia: "Abbattuti due F35 Usa". La Cnn: "Metà dei lanciamissili iraniani sono ancora intatti".Jorgensen al Ft: "Crisi sarà lunga, al vaglio razionamento carburante"
L'Unione europea deve prepararsi a una crisi energetica "di lunga durata" causata dalla guerra in Medio Oriente e sta valutando "tutte le possibilità" per affrontarla, compreso il razionamento del carburante e il rilascio di ulteriori riserve di petrolio. Lo ha detto il commissario Ue all'Energia, Dan Jorgensen, in un'intervista al Financial Times, avvertendo che per alcuni prodotti "critici", come carburante per aerei o diesel, "le cose potrebbero peggiorare nelle prossime settimane".
Il commissario ha ribadito che non esiste al momento un problema di "sicurezza dell'approvvigionamento" per l'Europa ma che l'Ue si "prepara a scenari peggiori". Non esclude poi che si possa arrivare a modificare la normativa europea per consentire maggiori importazioni di carburante dagli Stati Uniti. "Non siamo ancora arrivati al punto", ha detto Jorgensen, ma tutte le opzioni sono al vaglio. Ue e Usa hanno regole diverse per il carburante per aerei (nell'Ue ha un punto di congelamento di -47 °C mentre negli Stati Uniti è di -40 °C), dunque per importarlo dagli Stati Uniti bisognerebbe cambiarle. Jorgensen ha anche affermato che "non esclude" un altro rilascio delle riserve energetiche strategiche di petrolio "se la situazione dovesse diventare più grave".
Idf: "Uccisi 15 militanti di Hezbollah nel sud del Libano"
L'aviazione israeliana ha colpito e ucciso 15 militanti di Hezbollah nel sud del Libano. Lo ha riferito l'esercito israeliano. Secondo le Idf, i militanti stavano pianificando di lanciare missili anticarro contro Israele. Nel corso dell'operazione, sono state rinvenute armi e granate in possesso dei militanti.
Iran: "Se attaccate le nostre centrali elettriche colpiremo siti energia"
L'emittente iraniana Press Tv ha pubblicato un filmato in cui si vede il portavoce dell'esercito, Ebrahim Zolfaghari, avvertire gli Stati Uniti: "Se continuerete a minacciare attacchi contro le centrali elettriche iraniane, prenderemo di mira le infrastrutture energetiche regionali e le società di telecomunicazioni e informatica con azionisti americani". Lo scrive al Jazeera. I funzionari militari iraniani hanno ripetutamente minacciato di prendere di mira le principali aziende tecnologiche del Medio Oriente.
Media Iran: "Abbattuto un secondo caccia Usa F-35"
"Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver abbattuto un secondo F-35 americano mentre sorvolava l'Iran centrale". Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Fars, precisando che il caccia "è stato distrutto ed è precipitato". Non si hanno informazioni sul pilota a causa dei gravi danni subiti dal velivolo. Al Jazeera, che ha ripreso la notizia, ha precisato che al momento non è giunto alcun commento dal comando Usa nella regione.
L'Iran: "Evitare qualsiasi azione provocatoria in vista del voto Onu su Hormuz"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia oggi contro qualsiasi "azione provocatoria" in vista della prevista votazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu sull'uso della forza per riaprire lo Stretto di Hormuz. Questa via d'acqua strategica per il mercato globale degli idrocarburi è quasi completamente bloccata dall'Iran in risposta all'attacco israelo-americano del 28 febbraio. "Araghchi sottolinea che qualsiasi azione provocatoria da parte degli aggressori e dei loro sostenitori, anche in seno al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, riguardo alla situazione nello Stretto di Hormuz, non farà altro che complicare ulteriormente la situazione", secondo una dichiarazione del suo ministero.
Cnn: "Metà dei lanciamissili iraniani ancora intatti"
La metà dei lanciamissili balistici iraniani sono ancora intanti, nonostante oltre un mese di bombardamenti statunitensi e israeliani in tutto il Paese. Lo scrive la Cnn, citando rapporti di intelligence. Tuttavia, secondo quanto riferito da fonti all'emittente americana, alcuni dei lanciamissili rimanenti non sarebbero attualmente accessibili, essendo stati sepolti sotto le macerie a seguito delle ondate di attacchi aerei. Contrariamente alla valutazione statunitense, Israele ha affermato a marzo di aver distrutto o neutralizzato circa il 60% dei circa 470 lanciatori di missili balistici iraniani. La discrepanza tra le due stime potrebbe essere attribuita alle differenze nel modo in cui Israele e gli Stati Uniti classificano i lanciatori intatti ma inaccessibili. Secondo la valutazione israeliana, circa 200 lanciatori sono stati distrutti nei raid, mentre altri 80 non sono considerati operativi dopo che l'aeronautica israeliana ha colpito gli ingressi dei tunnel che conducono alle strutture sotterranee in cui sono stoccati, secondo quanto riferito dai militari. Inoltre, secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, l'Iran possiede ancora migliaia di droni d'attacco immagazzinati e pronti all'uso. Una fonte citata dalla testata avverte che l'Iran è "ancora pronto a scatenare il caos più totale in tutta la regione". Sia il Pentagono che la Casa Bianca negano il contenuto del rapporto, e un portavoce di quest'ultima accusa le fonti di tentare di "sminuire" i successi dell'offensiva congiunta israelo-americana contro l'Iran.
Teheran: "Abbattuto F-35 Usa, pilota non è sopravvissuto"
L'Iran afferma di aver abbattuto un caccia americano F-35 nel centro del Paese e che il pilota probabilmente non è sopravvissuto. Lo rende noto l'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr News. Nel corso della guerra, gli iraniani hanno più volte rivendicato l'abbattimento di aerei americani, ma queste affermazioni sono state successivamente smentite.
Esperti diritto internazionale Usa: "Attacchi in Iran potenziali crimini di guerra"
Oltre 100 esperti di diritto internazionale americani di Harvard, Yale, Stanford e l'Università della California hanno scritto una lettera aperta alla Casa Bianca dichiarando che l'operazione militare americana in Iran "desta serie preoccupazioni in merito a violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario, inclusi potenziali crimini di guerra". In particolare, gli esperti hanno dichiarato di essere "seriamente preoccupati per gli attacchi che hanno colpito scuole, strutture sanitarie e abitazioni".
Israele denuncia una nuova ondata di missili lanciati dall'Iran
L'esercito israeliano riferisce che dall'Iran sono stati lanciati altri missili verso il territorio israeliano. Lo riporta Al Jazzera. L'esercito israeliano ha inoltre affermato che i sistemi di difesa aerea sono in azione per intercettare l'attacco. Secondo l'Afp, al momento non sono state segnalate vittime. Secondo i media iraniani, i Guardiani della Rivoluzione hanno affermato di aver lanciato missili "a lungo raggio" in direzione di Tel Aviv e della località balneare di Eilat, nel sud del paese.
Ponte B1 attaccato dagli Usa perché utilizzato da Iran per trasportare missili
Il ponte B1, che collega Teheran alla vicina Karaj, è stato attaccato dagli Stati Uniti poiché è utilizzato dalle forze armate iraniane per trasportare segretamente missili e componenti missilistici da Teheran verso siti di lancio nell'Iran occidentale. Lo ha riferito un funzionario americano ad Axios precisando che, secondo Washington, il ponte serve anche per fornire supporto logistico alle forze militari iraniane a Teheran
Gli Usa confermano l'attacco al ponte B1 in Iran
Gli Stati Uniti hanno confermato l'attacco al ponte B1, che collega Teheran alla vicina Karaj. Lo riferisce il Wall Street Journal citando un alto funzionario americano. L'attacco rientra in un più ampio sforzo volto a interrompere le rotte di rifornimento militare per Teheran. Qualche ora fa Donald Trump ha condiviso su Truth un video sostenendo che si trattava del ponte che crollava dopo l'attacco. Il ponte B1 è uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti dell'Iran: un importante collegamento autostradale tra Teheran e Karaj che costituisce il pilastro di un corridoio commerciale strategico, nonché un simbolo dell'impegno del Paese verso la modernizzazione della propria rete di trasporti.
Trump minaccia nuove distruzioni di ponti e centrali elettriche in Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di distruggere altre infrastrutture civili in Iran. "I ponti sono i prossimi, poi le centrali elettriche!", ha avvertito Donald Trump sul suo social network Truth. Gli Stati Uniti non hanno "nemmeno iniziato" il loro programma di distruzione delle infrastrutture civili del Paese, ha avvertito Trump. Il tycoon ha ripetuto più volte che la grande maggioranza dei siti militari, obiettivi primari dell'offensiva americano-israeliana iniziata il 28 febbraio in Iran, era già stata danneggiata o distrutta. "I leader del nuovo regime (iraniano) sanno cosa bisogna fare, e che bisogna farlo in FRETTA!", ha aggiunto il presidente americano, che alterna minacce e appelli a Teheran affinché accetti un accordo di cessate il fuoco.