Si intensifica il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele, con nuove minacce incrociate, raid su infrastrutture, lanci di missili e un’escalation che investe anche lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il petrolio globale.
Teheran avverte che colpirà in modo ancora più duro obiettivi americani e israeliani nella regione, mentre l’Europa teme contraccolpi energetici. Sullo sfondo crescono anche le denunce per possibili crimini di guerra e per il reclutamento di minori.Media, per il Pentagono lo stato del secondo pilota F-15 resta sconosciuto
Il Pentagono ha informato la Commissione per i Servizi armati della Camera dei rappresentanti che lo stato del secondo componente dell'equipaggio dell'F-15E abbattuto in Iran resta sconosciuto. Secondo quanto riporta l'Ap sul suo sito, la formula usata significa tipicamente che il Dipartimento alla Difesa non conosce il luogo in cui si trova l'individuo e lo considera disperso.
Media, sono due gli elicotteri Usa colpiti da fuoco iraniano, militari al sicuro
Due elicotteri militari Usa, impegnati nelle operazioni di ricerca e soccorso dell'F-15 abbattutto, sono stati colpiti da fuoco iraniano. Tuttavia, riporta Nbc News secondo quanto riferito da un funzionario americano, "tutti i membri dell'equipaggio sono al sicuro". Il base a quanto riferito da Newsmax, uno dei due elicotteri, un HH-60 Pave Hawk, ha subito danni durante la missione, anche se non è chiaro se sia stato colpito dal fuoco di cannone, mitragliatrici o da un missile di difesa aerea. Il velivolo è rientrato con successo ed è stato in seguito avvistato nell'Iraq meridionale con del fumo che fuoriusciva dalla coda.
Trump, abbattimento caccia Usa non influirà sui negoziati
L'abbattimento dell'aereo americano in Iran non influirà sui negoziati per la fine della guerra. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump alla Nbc News, rifiutandosi di discutere i dettagli delle operazioni di ricerca e soccorso in corso in Iran. "No, assolutamente no", ha risposto a Trumo al giornalista che gli chiedeva se l'abbattimento dell'aereo militare avrebbe influito su eventuali negoziati con l'Iran. "No, è la guerra. Siamo in guerra", ha aggiunto.
Media, Teheran rivendica di aver colpito il secondo caccia Usa precipitato
"Un aereo A10 nemico invasore americano-sionista è stato intercettato e colpito dai sistemi della rete di difesa aerea del paese, nelle acque a sud e nei pressi dello Stretto di Hormuz". Lo ha dichiarato l'esercito iraniano citato dall'agenzia Fars, dopo che il New York Times ha riferito che il jet è precipitato nel Golfo con il pilota incolume.
Nyt, precipitato un secondo caccia Usa, incolume il pilota
Un secondo jet da combattimento Usa è precipitato oggi nella regione del Golfo Persico: il pilota è stato tratto in salvo incolume, secondo due funzionari americani. L'aereo d'attacco, ha riferito il New York Times, individuato in un A-10 Warthog, è precipitato nei pressi dello Stretto di Hormuz all'incirca nello stesso momento in cui un F-15E della Usa Air Force è stato abbattuto sui cieli dell'Iran, hanno detto i funzionari, fornendo scarsi dettagli sull'incidente, compresi i particolari su come e dove sia avvenuto.
Wsj, rifiuto Qatar di mediare complica negoziati
Il Qatar si sta rifiutando di svolgere un ruolo chiave nella mediazione per mettere fine alla guerra contro l'Iran. Lo scrive il Wall Street Journal citando mediatori e funzionari ben informati, spiegando che gli Stati Uniti e altri Paesi della regione stanno facendo pressione perché il Qatar intervenga, ma il rifiuto di Doha sta complicando gli sforzi per trovare un accordo. La scorsa settimana il Qatar ha comunicato ai funzionari statunitensi di non essere interessato a svolgere un ruolo chiave nella mediazione o a guidarla, stando alle stesse fonti.
Fonte, Israele fornisce informazioni intelligence a Usa per ricerche
Israele sta fornendo informazioni di intelligence agli Stati Uniti per le operazioni di ricerca lanciate a seguito dell'abbattimento di un caccia Usa in Iran. Lo riferisce un funzionario israeliano, precisando che Israele non partecipa attivamente alle operazioni di soccorso sul campo.
Teheran, possiamo mantenere blocco Stretto di Hormuz per anni
La situazione attuale nello Stretto di Hormuz potrebbe rimanere tale per lungo tempo, e l’Iran ha la capacità di mantenerla per anni. Lo ha dichiarato un alto funzionario della sicurezza iraniana a Press TV. "L’Iran ha la capacità di sostenere questa situazione per anni", ha detto il funzionario, riferendosi al blocco effettivo dello stretto strategico per le navi statunitensi e alleate. "La maggior parte delle attrezzature utilizzate per rifornire le basi e le guarnigioni militari statunitensi nella regione è stata fornita via mare, e l’Iran non deve più permettere che ciò continui", ha detto. Secondo il funzionario, l’Iran ritiene che se avesse iniziato a regolamentare lo stretto prima, le capacità logistiche del nemico sarebbero state significativamente ridotte.
Media Iran, Teheran ha respinto proposta Usa di 48 ore di tregua
L'agenzia semi-ufficiale iraniana Fars ha affermato che Teheran ha respinto una proposta Usa di un cessate il fuoco di 48 ore. "Una fonte informata ha riferito che gli Stati Uniti hanno proposto un cessate il fuoco di 48 ore il 4 aprile tramite uno dei loro Paesi amici. La risposta dell'Iran a tale proposta non è stata scritta, ma si è concretizzata in una risposta sul campo e nel proseguimento di pesanti attacchi", scrive Fars. Nel frattempo, il Wall Street Journal ha riportato che l'Iran ha comunicato ufficialmente ai mediatori la propria indisponibilità a incontrare i funzionari statunitensi a Islamabad nei prossimi giorni.
Media Iran, voci non confermate sulla cattura di uno dei piloti dell'F-15 Usa
Uno dei due piloti statunitensi del caccia F-15 colpito oggi sui cieli dell'Iran potrebbe essere stato caturato. E' quanto affermano media iraniani citando fonti non ufficiali, secondo le quali "i commando delle forze di terra del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Ircg) hanno condotto vaste operazioni sul campo nella zona in cui si è schiantato il caccia americano, riuscendo a identificare e catturare il pilota statunitense". Lo riporta l'agenzia iraniana NourNews (considerata vicina ai pasdaran) ripresa anche dalla russa Tass. La stessa NourNews sottolinea di non poter confermare in modo indipendente l'indiscrezione.
Ambasciata Usa in Libano, americani lascino Paese, atenei a rischio attacchi
L'ambasciata degli Stati Uniti a Beirut ha sollecitato i cittadini americani che si trovano in Libano a lasciare il Paese, "finché sono ancora disponibili voli commerciali". Lo si legge in una nota, dove l'ambasciata statunitense afferma che l'Iran e i gruppi armati ad esso affiliati "potrebbero avere intenzione di prendere di mira le università in Libano".
Governatore iraniano, encomio per chi cattura o uccide equipaggio caccia Usa
Il governatore della provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, nel sud-ovest dell'Iran, Yadollah Rahmani, ha esortato i residenti a dare la caccia all'equipaggio del caccia statunitense abbattuto, affermando che coloro che li cattureranno o li uccideranno riceveranno un encomio speciale, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Isna. "I residenti, soprattutto nelle zone tribali, devono fare tutto il possibile per localizzare i piloti nemici, con la cattura in vita come priorità assoluta", ha dichiarato il governatore. "Chiunque riuscirà a catturare o uccidere le forze nemiche ostili riceverà un encomio speciale dal governatorato", ha aggiunto.
Media, base iraniana di Khorramabad distrutta dai raid Usa-Israele
Secondo un video ricevuto da Iran International, che mostra ingenti danni al sito, la base militare Imam Hossein delle Forze Armate iraniane a Khorramabad è stata distrutta in seguito a raid aerei condotti da Israele e dagli Stati Uniti. Sul sito di Iran International è pubblicato il video, girato con ogni probabilità da un veicolo.
Iran: "Colpito elicottero Usa alla ricerca dell'equipaggio del jet abbattuto"
Un elicottero Usa mandato in volo per cercare l'equipaggio del caccia statunitense abbattuto dall'Iran "è stato colpito" da un proiettile: lo riferisce l'agenzia iraniana Mehr, senza fornire ulteriori dettagli.
Fonte AP, Israele aiuta Usa in operazione ricerca dopo schianto jet
Israele sta aiutando gli Stati Uniti nell'operazione di ricerca e soccorso militare lanciata dagli Usa dopo che i media iraniani hanno riferito che un caccia statunitense è caduto nel sud-ovest dell'Iran, secondo Teheran a seguito di un abbattimento. È quanto riferisce un funzionario militare israeliano ad Associated Press, parlando a condizione di mantenere l'anonimato in attesa di un annuncio ufficiale da parte degli Stati Uniti. Secondo quanto riferito dai media iraniani, almeno un membro dell'equipaggio del jet si sarebbe lanciato fuori dal velivolo. Le immagini che circolano sui social network mostrano droni, aerei ed elicotteri Usa che sorvolano la regione montuosa dove, secondo la tv iraniana, almeno un pilota si sarebbe eiettato dal jet.
Media, recuperato uno dei due piloti caccia Usa abbattuto
Secondo quanto scrive il sito israeliano Ynet news, il pilota americano sarebbe stato recuperato dalle forze militari statunitensi e sarebbe in discrete condizioni. Il recupero è avvenuto dopo ore, durante le quali le forze americane avevano stabilito un perimetro sicuro intorno a lui. Al momento, la sorte del secondo pilota resta sconosciuta.
Zarif propone accordo con Usa, è ora di porre fine a sofferenze
L'ex ministro degli Esteri dell'Iran Mohammad Javad Zarif, diplomatico con una lunga esperienza nei negoziati con l'Occidente che rimane vicino all'ala pragmatica della leadership iraniana, ha pubblicato sull'influente rivista Usa Foreign Affairs una proposta per porre fine al conflitto, in cui afferma che è giunto il momento di porre fine alle sofferenze e ipotizza un accordo con gli Usa. Si tratta di un segnale che parte della leadership iraniana potrebbe essere disposta a negoziare. "Un'ostilità prolungata causerà una maggiore perdita di vite preziose e risorse insostituibili senza alterare effettivamente l'attuale situazione di stallo", ha scritto Zarif, che contribuì a negoziare l'accordo nucleare dell'Iran del 2015 con le potenze mondiali.
Casa Bianca, Trump informato su jet precipitato
"Il presidente Trump è stato informato" sul jet F-15 americano precipitato in Iran. Lo ha reso noto alla Cnn la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Media, ipotesi Night Stalkers per il recupero dei piloti Usa in Iran
I militari del 160/mo Special Operations Aviation Regiment (Soar), il Reggimento aviazione per operazioni speciali, noto come 'Night Stalkers', potrebbero essere coinvolti nelle operazioni di ricerca e soccorso dei piloti americani abbattuti in Iran. Il reggimento, secondo alcuni media, è specializzato, tra le altre missioni, nello svolgimento di operazioni in ambienti ostili, comprese quelle di ricerca e soccorso, ed è costantemente addestrato e preparato per tali scenari. Furono proprio i Night Stalkers a schierare le forze speciali a Caracas e a catturare l'ex leader venezuelano Nicolás Maduro lo scorso gennaio.
Idf, nuova ondata di raid su Teheran e Beirut
Una "vasta ondata di attacchi" aerei sono stati lanciati dall'aeronautica militare israeliana contro le infrastrutture del regime iraniano nella capitale Teheran e contro obiettivi di Hezbollah a Beirut. Lo ha annunciato il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (Idf).
Teheran, riapertura Hormuz? Italia chieda stop aggressione Usa-Israele
"Prima di parlare della riapertura dello stretto di Hormuz, l’Italia deve opporsi con fermezza alla palese violazione del diritto internazionale da parte degli aggressori americano-sionisti!". Lo scrive in un post su X l'ambasciata iraniana a Roma, ribadendo che "l’insicurezza nello stretto di Hormuz è il risultato diretto dell’aggressione degli Stati Uniti e del regime sionista, non della legittima difesa dell’Iran". "Se siete preoccupati per la crisi globale dell’energia e dei fertilizzanti - esorta la rappresentanza di Teheran - costringete gli aggressori a porre fine completamente e definitivamente alla guerra, affinché la stabilità possa tornare nella regione".
Nyt, Usa confermano abbattimento di caccia in Iran, in corso le ricerche
Gli Usa hanno confermato l'abbattimento di un caccia americano sui cieli dell'Iran. Lo riporta il New York Times, citando funzionari statunitensi, in quello che è il primo episodio del suo genere a danno degli Stati Uniti dall'inizio della guerra contro l'Iran del 28 febbraio. Il destino dell'equipaggio rimane incerto, mentre i funzionari americani sono alle prese per organizzare un'operazione di ricerca e salvataggio prima che l'Iran possa raggiungere gli eventuali superstiti. Anche i media di Stato iraniani hanno confermato l'abbattimento di un jet.
Unifil, tre caschi blu feriti nel sud del Libano
Tre peacekeeper di Unifil sono rimasti feriti dopo un'esplosione in una delle postazioni della missione nel sud del Libano. "Questo pomeriggio, un'esplosione all'interno di una postazione Onu... ha ferito tre caschi blu, due dei quali in modo grave. Sono tutti attualmente in fase di evacuazione verso l'ospedale. Non conosciamo ancora l'origine dell'esplosione", ha dichiarato la portavoce Kandice Ardiel. Un soldato indonesiano della forza di pace era stato ucciso domenica e altri due il giorno successivo nel sud del Libano, vicino al confine israeliano.
Fars: "Esercito iraniano ha lanciato operazione di ricerca del pilota Usa"
L'agenzia semi-ufficiale iraniana Fars afferma che l'esercito di Teheran ha avviato delle ricerche per trovare il pilota del caccia americano che i pasdaran sostengono di aver abbattuto. "Le forze militari hanno lanciato un'operazione di ricerca per ritrovare il pilota del caccia americano che è stato colpito in precedenza", scrive la Fars.
Axios conferma abbattimento caccia Usa, è un F-15, si cercano 2 piloti
La testata statunitense Axios ha confermato l'abbattimento di un caccia Usa in Iran, precedentemente riferito da Teheran e dai media iraniani, citando una fonte informata. Secondo Axios, è in corso un'operazione di ricerca e soccorso per localizzare 2 membri dell’equipaggio. Foto e video che circolano suggeriscono che si tratti di un caccia F-15, scrive ancora Axios.
Netanyahu: "Distrutto il 70% della capacità produttiva di acciaio iraniana"
L'aeronautica militare israeliana ha distrutto il 70% della capacità produttiva di acciaio dell'Iran. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una valutazione della situazione di sicurezza presso il quartier generale militare di Kirya a Tel Aviv. "Si tratta di un risultato straordinario che priva le Guardie Rivoluzionarie sia delle risorse finanziarie, sia della capacità di produrre molte armi", ha dichiarato Netanyahu, come si legge in un comunicato stampa diffuso dal suo ufficio. Rivolgendosi al fronte settentrionale, Netanyahu ha affermato che Israele continua a "colpire Hezbollah senza sosta" e sta ampliando una zona cuscinetto nel Libano meridionale per proteggere le comunità israeliane. Il premier ha inoltre elogiato i civili israeliani per aver "seguito con costanza le istruzioni del Comando del Fronte Interno", anche durante la festività di Pesach, esortando la popolazione a continuare ad attenersi alle linee guida di sicurezza.
Altre agenzie
Trump: "Possiamo trasformare Hormuz in un pozzo petrolifero per il mondo"
"Con un pò più di tempo, possiamo facilmente aprire lo Stretto di Hormuz, prendere il petrolio e fare una fortuna. Potrebbe essere un pozzo petrolifero per il mondo???". Lo scrive Donald Trump su Truth
Trump, con un po' più di tempo apriamo Hormuz e facciamo una fortuna
"Con un pò più di tempo, potremmo facilmente aprire lo Stretto di Hormuz, impadronirci del petrolio e fare una fortuna. Sarebbe una vera e propria 'miniera d'orò per il mondo". È quanto scrive in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Ue: "Sospensione Patto solo con grave recessione, non è lo scenario attuale"
"La clausola di salvaguardia generale del Patto di stabilità e crescita, che consente agli Stati membri di deviare dal loro percorso di spesa netta, può essere attivata solo in caso di grave recessione economica nell'area dell'euro o nell'Unione europea nel suo complesso. Stiamo monitorando attentamente la situazione volatile in Medio Oriente, ma non ci troviamo in questo scenario". È quanto afferma un portavoce della Commissione europea interpellato dall'ANSA sull'ipotesi di sospensione del Patto di stabilità.
Telefonata tra il Papa ed Herzog: "Porre fine al conflitto"
Nella mattinata di oggi, si è svolta una telefonata tra Papa Leone XIV e Isaac Herzog, Presidente dello Stato d'Israele, in occasione delle festività pasquali. "Durante il colloquio, è stata ribadita la necessità di riaprire tutti i possibili canali di dialogo diplomatico, per porre fine al grave conflitto in corso, in vista di una pace giusta e duratura in tutto il Medio Oriente. Nel prosieguo della conversazione ci si è soffermati sull'importanza di proteggere la popolazione civile e di promuovere il rispetto del diritto internazionale e umanitario", riferisce una nota della Santa Sede.
Media, portacontainer francese è passata dallo stretto di Hormuz
Un portacontainer del gruppo francese Cma-Cmg è passato dallo stretto di Hormuz nel pomeriggio di ieri, per uscire dal Golfo, ha reso noto l'emittente Bfmtv che fa capo al gruppo. Nel segnale di navigazione la Kribi con bandiera di Malta ha precisato di "avere un proprietario francese", come precisa il sito di tracciamento MarineTraffic. Questa mattina la nave si trova al largo di Muscat. Lo stretto è di fatto chiuso dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Sono passate una ventina di navi, nessuna fino a ora di un Paese occidentale, dopo una autorizzazione, e spesso il pagamento di una tassa, di Teheran.
Esercito Iran: "Colpiremo beni Usa e Israele nella regione in modo più duro"
L'Esercito iraniano ha promesso di colpire "in modo più duro e devastante" beni, basi e proprietà degli Usa e di Israele nella regione, in risposta alle rinnovate minacce del presidente statunitense Donald Trump riguardo a raid contro infrastrutture iraniane. "Qualsiasi attacco ai ponti, alle centrali elettriche o alle infrastrutture energetiche iraniane provocherà attacchi non solo contro tutti i beni statunitensi e israeliani nella regione e nei territori occupati, ma anche contro proprietà chiave degli alleati degli Stati Uniti e dei Paesi ospitanti, in modo più duro e devastante rispetto a prima", ha afferamato il portavoce del comando operativo militare Khatam Al-Anbiya in una dichiarazione, citata da PressTv. "I Paesi che ospitano basi statunitensi devono costringere le forze americane ad andarsene se vogliono rimanere al sicuro", ha aggiunto il funzionario.
Amnesty, Teheran recluta anche bambini di 12 anni
Amnesty International avverte l'Iran che il reclutamento di bambini anche di soli 12 anni per le Basij, la forza di volontari delle Guardie Rivoluzionarie, costituisce un crimine di guerra. Le Guardie hanno lanciato questo appello di recente, in seguito agli attacchi subiti dai posti di blocco delle Basij durante la guerra con gli Stati Uniti e Israele. Amnesty International ha inoltre affermato che testimoni oculari e la propria analisi di filmati video "mostrano bambini soldato impiegati" presso posti di blocco e pattuglie, alcuni armati con armi tra cui fucili d'assalto tipo Kalashnikov. "Mentre gli attacchi statunitensi e israeliani colpiscono migliaia di siti (delle Guardie Rivoluzionarie), comprese le strutture dei Basij, in tutto il paese, anche attraverso attacchi di droni contro pattuglie di sicurezza e posti di blocco, il dispiegamento di bambini soldato al fianco del personale (delle Guardie Rivoluzionarie) o nelle loro strutture li espone a un grave rischio di morte e lesioni", ha dichiarato Erika Guevara-Rosas di Amnesty International.
Araghchi, qualsiasi azione provocatoria Onu complicherà situazione
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha messo in guardia contro qualsiasi "azione provocatoria", anche in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in vista del voto di domani su una proposta di risoluzione che, se approvata, autorizzerebbe gli Stati membri dell'Onu a utilizzare "mezzi difensivi" per riaprire lo Stretto di Hormuz. "Qualsiasi azione provocatoria da parte degli aggressori e dei loro sostenitori, anche in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, riguardo alla situazione nello Stretto di Hormuz, non farà altro che complicare la situazione", ha affermato Araghchi. Lo riporta Al Jazeera.
Jorgensen al Ft: "Crisi sarà lunga, al vaglio razionamento carburante"
L'Unione europea deve prepararsi a una crisi energetica "di lunga durata" causata dalla guerra in Medio Oriente e sta valutando "tutte le possibilità" per affrontarla, compreso il razionamento del carburante e il rilascio di ulteriori riserve di petrolio. Lo ha detto il commissario Ue all'Energia, Dan Jorgensen, in un'intervista al Financial Times, avvertendo che per alcuni prodotti "critici", come carburante per aerei o diesel, "le cose potrebbero peggiorare nelle prossime settimane".
Il commissario ha ribadito che non esiste al momento un problema di "sicurezza dell'approvvigionamento" per l'Europa ma che l'Ue si "prepara a scenari peggiori". Non esclude poi che si possa arrivare a modificare la normativa europea per consentire maggiori importazioni di carburante dagli Stati Uniti. "Non siamo ancora arrivati al punto", ha detto Jorgensen, ma tutte le opzioni sono al vaglio. Ue e Usa hanno regole diverse per il carburante per aerei (nell'Ue ha un punto di congelamento di -47 °C mentre negli Stati Uniti è di -40 °C), dunque per importarlo dagli Stati Uniti bisognerebbe cambiarle. Jorgensen ha anche affermato che "non esclude" un altro rilascio delle riserve energetiche strategiche di petrolio "se la situazione dovesse diventare più grave".
Idf: "Uccisi 15 militanti di Hezbollah nel sud del Libano"
L'aviazione israeliana ha colpito e ucciso 15 militanti di Hezbollah nel sud del Libano. Lo ha riferito l'esercito israeliano. Secondo le Idf, i militanti stavano pianificando di lanciare missili anticarro contro Israele. Nel corso dell'operazione, sono state rinvenute armi e granate in possesso dei militanti.
Iran: "Se attaccate le nostre centrali elettriche colpiremo siti energia"
L'emittente iraniana Press Tv ha pubblicato un filmato in cui si vede il portavoce dell'esercito, Ebrahim Zolfaghari, avvertire gli Stati Uniti: "Se continuerete a minacciare attacchi contro le centrali elettriche iraniane, prenderemo di mira le infrastrutture energetiche regionali e le società di telecomunicazioni e informatica con azionisti americani". Lo scrive al Jazeera. I funzionari militari iraniani hanno ripetutamente minacciato di prendere di mira le principali aziende tecnologiche del Medio Oriente.
Media Iran: "Abbattuto un secondo caccia Usa F-35"
"Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver abbattuto un secondo F-35 americano mentre sorvolava l'Iran centrale". Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Fars, precisando che il caccia "è stato distrutto ed è precipitato". Non si hanno informazioni sul pilota a causa dei gravi danni subiti dal velivolo. Al Jazeera, che ha ripreso la notizia, ha precisato che al momento non è giunto alcun commento dal comando Usa nella regione.
L'Iran: "Evitare qualsiasi azione provocatoria in vista del voto Onu su Hormuz"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia oggi contro qualsiasi "azione provocatoria" in vista della prevista votazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu sull'uso della forza per riaprire lo Stretto di Hormuz. Questa via d'acqua strategica per il mercato globale degli idrocarburi è quasi completamente bloccata dall'Iran in risposta all'attacco israelo-americano del 28 febbraio. "Araghchi sottolinea che qualsiasi azione provocatoria da parte degli aggressori e dei loro sostenitori, anche in seno al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, riguardo alla situazione nello Stretto di Hormuz, non farà altro che complicare ulteriormente la situazione", secondo una dichiarazione del suo ministero.
Cnn: "Metà dei lanciamissili iraniani ancora intatti"
La metà dei lanciamissili balistici iraniani sono ancora intanti, nonostante oltre un mese di bombardamenti statunitensi e israeliani in tutto il Paese. Lo scrive la Cnn, citando rapporti di intelligence. Tuttavia, secondo quanto riferito da fonti all'emittente americana, alcuni dei lanciamissili rimanenti non sarebbero attualmente accessibili, essendo stati sepolti sotto le macerie a seguito delle ondate di attacchi aerei. Contrariamente alla valutazione statunitense, Israele ha affermato a marzo di aver distrutto o neutralizzato circa il 60% dei circa 470 lanciatori di missili balistici iraniani. La discrepanza tra le due stime potrebbe essere attribuita alle differenze nel modo in cui Israele e gli Stati Uniti classificano i lanciatori intatti ma inaccessibili. Secondo la valutazione israeliana, circa 200 lanciatori sono stati distrutti nei raid, mentre altri 80 non sono considerati operativi dopo che l'aeronautica israeliana ha colpito gli ingressi dei tunnel che conducono alle strutture sotterranee in cui sono stoccati, secondo quanto riferito dai militari. Inoltre, secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, l'Iran possiede ancora migliaia di droni d'attacco immagazzinati e pronti all'uso. Una fonte citata dalla testata avverte che l'Iran è "ancora pronto a scatenare il caos più totale in tutta la regione". Sia il Pentagono che la Casa Bianca negano il contenuto del rapporto, e un portavoce di quest'ultima accusa le fonti di tentare di "sminuire" i successi dell'offensiva congiunta israelo-americana contro l'Iran.
Teheran: "Abbattuto F-35 Usa, pilota non è sopravvissuto"
L'Iran afferma di aver abbattuto un caccia americano F-35 nel centro del Paese e che il pilota probabilmente non è sopravvissuto. Lo rende noto l'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr News. Nel corso della guerra, gli iraniani hanno più volte rivendicato l'abbattimento di aerei americani, ma queste affermazioni sono state successivamente smentite.
Esperti diritto internazionale Usa: "Attacchi in Iran potenziali crimini di guerra"
Oltre 100 esperti di diritto internazionale americani di Harvard, Yale, Stanford e l'Università della California hanno scritto una lettera aperta alla Casa Bianca dichiarando che l'operazione militare americana in Iran "desta serie preoccupazioni in merito a violazioni del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario, inclusi potenziali crimini di guerra". In particolare, gli esperti hanno dichiarato di essere "seriamente preoccupati per gli attacchi che hanno colpito scuole, strutture sanitarie e abitazioni".
Israele denuncia una nuova ondata di missili lanciati dall'Iran
L'esercito israeliano riferisce che dall'Iran sono stati lanciati altri missili verso il territorio israeliano. Lo riporta Al Jazzera. L'esercito israeliano ha inoltre affermato che i sistemi di difesa aerea sono in azione per intercettare l'attacco. Secondo l'Afp, al momento non sono state segnalate vittime. Secondo i media iraniani, i Guardiani della Rivoluzione hanno affermato di aver lanciato missili "a lungo raggio" in direzione di Tel Aviv e della località balneare di Eilat, nel sud del paese.
Ponte B1 attaccato dagli Usa perché utilizzato da Iran per trasportare missili
Il ponte B1, che collega Teheran alla vicina Karaj, è stato attaccato dagli Stati Uniti poiché è utilizzato dalle forze armate iraniane per trasportare segretamente missili e componenti missilistici da Teheran verso siti di lancio nell'Iran occidentale. Lo ha riferito un funzionario americano ad Axios precisando che, secondo Washington, il ponte serve anche per fornire supporto logistico alle forze militari iraniane a Teheran
Gli Usa confermano l'attacco al ponte B1 in Iran
Gli Stati Uniti hanno confermato l'attacco al ponte B1, che collega Teheran alla vicina Karaj. Lo riferisce il Wall Street Journal citando un alto funzionario americano. L'attacco rientra in un più ampio sforzo volto a interrompere le rotte di rifornimento militare per Teheran. Qualche ora fa Donald Trump ha condiviso su Truth un video sostenendo che si trattava del ponte che crollava dopo l'attacco. Il ponte B1 è uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti dell'Iran: un importante collegamento autostradale tra Teheran e Karaj che costituisce il pilastro di un corridoio commerciale strategico, nonché un simbolo dell'impegno del Paese verso la modernizzazione della propria rete di trasporti.
Trump minaccia nuove distruzioni di ponti e centrali elettriche in Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di distruggere altre infrastrutture civili in Iran. "I ponti sono i prossimi, poi le centrali elettriche!", ha avvertito Donald Trump sul suo social network Truth. Gli Stati Uniti non hanno "nemmeno iniziato" il loro programma di distruzione delle infrastrutture civili del Paese, ha avvertito Trump. Il tycoon ha ripetuto più volte che la grande maggioranza dei siti militari, obiettivi primari dell'offensiva americano-israeliana iniziata il 28 febbraio in Iran, era già stata danneggiata o distrutta. "I leader del nuovo regime (iraniano) sanno cosa bisogna fare, e che bisogna farlo in FRETTA!", ha aggiunto il presidente americano, che alterna minacce e appelli a Teheran affinché accetti un accordo di cessate il fuoco.