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Eurodeputata Rima Hassan fermata a Parigi per apologia del terrorismo. I legami con Salis, Lucano e Cgil

L'eurodeputata di Melanchon da cui è partito il caso Quentin in Francia fermata nell'ambito di un'indagine su un tweet che avrebbe fatto riferimento a uno degli autori dell'attentato del 1972 all'aeroporto di Tel Aviv, poi rimosso dalla stessa eurodeputata

Eurodeputata Rima Hassan fermata a Parigi per apologia del terrorismo. I legami con Salis, Lucano e Cgil
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Rima Hassan, l’europarlamentare franco-palestinese del partito di Jean-Luc Mélenchon la France Insoumise, è stata fermata a Parigi con l’accusa di apologia del terrorismo.
Secondo quanto riferisce una fonte interna del partito all’agenzia Afp “è stata convocata in stato di fermo” e, per il quotidiano francese “Le Parisien”, Rima Hassan è stata fermata nell'ambito di un'indagine su un tweet che avrebbe fatto riferimento a uno degli autori dell'attentato del 1972 all'aeroporto di Tel Aviv, poi rimosso dalla stessa eurodeputata.

Nel suo post aveva citato una dichiarazione di Kozo Okamoto: “Ho dedicato la mia giovinezza alla causa palestinese. Finché ci sarà oppressione, la resistenza non sarà solo un diritto, ma un dovere". Kozo Okamoto, ex membro dell'Armata Rossa giapponese, è stato condannato all'ergastolo per il massacro di 26 persone all'aeroporto internazionale Ben Gurion in Israele nel 1972. Citandolo nel suo post, Hassan "fa esplicito riferimento a un autore di un attentato terroristico, utilizza una sua citazione senza prendere le distanze o condannarla, ma a scopo di ispirazione, e associa questa figura a una giustificazione normativa della resistenza presentata come un dovere " come ha scritto Matthias Renault, deputato del Rassemblement National (Rn) che ha segnalato il post alla Procura di Parigi.

Inoltre, una piccola quantità di droga sintetica sarebbe stata scoperta nella sua borsa. Ma le motivazioni del fermo potrebbero essere anche legate ai rapporti della Hassan con i mondi pro pal radicali. È stato proprio in occasione di una sua conferenza a Lione che il giovane Quentin è stato ucciso da un gruppo di antifascisti legati al gruppo dela "Giovane Guardia Antifascista”, fondato nel 2018 dal deputato Raphaël Arnault e sciolto nel 2025 dal governo francese con l'allora Ministro degli Interni Bruno Retailleau che lo ha accusato "di fatto di incitare ad atti di violenza contro individui, provocazioni che spesso hanno avuto conseguenze". La Jeune Guard si è occupata in numerosi occasioni di fare il servizio di sicurezza agli eventi della Hassan.

Ma c’è anche un filo che lega la Hassan con l’Italia e a tracciarlo sono gli europarlamentari di Avs Ilaria Salis, Mimmo Lucano e la Cgil. Lo scorso 21 gennaio, nemmeno un mese prima dell'uccisione di Quentin, è stato infatti promosso un "Appello internazionale per il rafforzamento dell'azione antifascista e antimperialista" a cui hanno aderito varie personalità da tutto il mondo legate alla sinistra radicale dandosi appuntamento per un grande evento antifa che si è svolto fine marzo in Brasile.

"Le forze di estrema destra e neofasciste stanno guadagnando terreno in ogni continente. La minaccia assume forme specifiche in ogni paese o regione - si legge nell'appello - è urgente condividere analisi, rafforzare i legami e decidere azioni concrete".

Tra i francesi firmatari dell’appello figura il leader di La France insoumise Jean-Luc Mélenchon e altri esponenti del suo partito tra cui proprio Rima Hassan.

È qui che si crea il legame con l'Italia, tra i firmatari dell'appello ci sono infatti quattro Italiani: Eliana Como, membro dell'Assemblea Nazionale del sindacato CGIL, Nadia De Mond, attivista femminista e ricercatrice del Centro Studi sull'Autogestione, Domenico (Mimmo) Lucano, europarlamentare di Avs e la sua collega Ilaria Salis. La Hassan la scora primavera è inoltre stata ospite in Italia a una conferenza all’Università di Padova promossa da Potere al popolo. La rete internazionale dei cattivi maestri.

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