Far arrivare nel Grande Raccordo Anulare o all'ombra della Torre degli Asinelli anche una sola briciola della tortina di 200 milioni per i Comuni montani è semplicemente uno spreco
Stavolta sarà sciopero generale, duro e puro, come annunciato dallo stesso Maurizio Landini in un'intervista a Repubblica in cui snocciola cifre tragiche che qui accanto smentiamo una ad una
Dunque, visto dagli attici Maga di New York e Washington, il Vecchio continente è destinato a sgretolarsi come una scogliera atlantica, sottoposto com’è all’azione devastante e incessante delle ondate migratorie e degli uragani woke.
Quello che può fare l'Europa è mantenere una dignità e cercare di entrare nella psicologia di Trump, che volenti o nolenti oggi è l'America, e provare a smussarne gli spigoli per far valere le proprie ragioni
Inaugurato nel 1926, è entrato nell’anima di generazioni di milanesi tra partite e concerti. Demolirlo è necessario? Forse, ma è un lutto
Le reti raccontate dalle cronache d'autore dell'epoca, con foto inedite e link ai video
Siamo sempre stati quel che mangiamo, non è una novità. La novità è che mai nella storia quel che consumiamo è stato oggetto di coercizioni come in quest'epoca tirannicamente salutista
La finale di Champions vista con occhi diversi
Cosa sia di preciso quest'aria pesante e mefitica che sta accerchiando l'Europa come una nube radioattiva, è difficile capirlo.
È ragionevole supporre che ieri qualcuno all'interno del Grande Raccordo Anulare abbia nominato il nome di Dio invano.