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Al Metlife Stadium di East Rutherford in New Jersey, il 25 agosto, ha avuto luogo il concerto di Bruce Springsteen. Ma questi sono anche i giorni del terremoto nel centro Italia. Così Giovanni Cozzani, presente al concerto, ha chiesto con un cartello a Springsteen di dedicare "My city of ruins" alle vittime del terremoto. E così il Boss lo ha accontentato e ha reso omaggio alle vittime del sisma.

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Terremoto Centro Italia, Springsteen dedica "My City of ruins"

Arriva l’atteso oro nei 200 metri di Usain Bolt, ma non il «promesso» record mondiale, che resta quel 19.19 da lui timbrato ai Mondiali di Berlino 2009. Il giamaicano parte bene e come di consueto inizia una gara a parte già ai 100. Chiude a 19.78, lo stesso tempo delle semifinali. Al traguardo, però, Bolt ha un gesto di stizza. Non è felice della propria prestazione, pur avendo conquistato il secondo oro a Rio2016. Lo segue, come nella semifinale di ieri, il canadese De Grasse argento con 20.08. Bronzo disputatissimo e assegnato al fotofinish al francese Lemaitre (20.12, stesso tempo del britannico Adam Gemili). Prima della finale cade un pò di pioggia all’Engenhao, ma dopo c’è spazio solo per la festa. Bolt si avvolge nella bandiera della Giamaica e poi manda in delirio il pubblico brasiliano alzando al cielo anche quella verde-oro. Scatta una sequenza di musica reggae, Bolt si concede per i selfie di fine gara e infine bacia la pista che lo avvicina al triple triple, mentre dagli spalti si grida il suo nome. Intanto il giamaicano diventa il primo atleta olimpico ad aggiudicarsi il triple double, tre volte oro nei 100 e 200 a Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016.

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L'arrivo di Bolt nella finale dei 200 m

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