La Franzoni disperata: "Ogni accusa è una coltellata"
Dopo la condanna a 16 anni in appello, la disperazione della mamma di Cogne che non smette di proclamare la propria innocenza: "Vivere così è insopportabile". La confidenza all’avvocato Savio: "La gente non si rende conto di che cosa siano stati per me questi cinque anni". La sentenza: "Uccise in una nevrosi isterica"
Franzoni, una condanna all'italiana<br /> Annamaria: "Sono disperata"
La condanna in appello riduce da 30 a 16 gli anni di reclusione. Concesse le attenuanti generiche, la mamma di Samuele per ora resta libera. La donna giudicata sana di mente. Il Pg non farà ricorso: "Giudici comprensivi". Lo sfogo di Annamaria: "Sono disperata. Profonda ingiustizia". Il presidente al difensore: "Che fortuna averla qui". GUARDA IL VIDEOEDITORIALE di Maurizio Belpietro: "La solita giustizia"
In otto minuti la chiave di cinque anni di enigmi
L’accusa ha subito puntato il dito su Annamaria Franzoni, unica indagata. Lei scrive al killer: «Vorrei guardarti negli occhi e chiederti perché lo hai fatto». Resta senza certezze la ricostruzione dei pochi istanti in cui il piccolo Samuele Lorenzi è stato ucciso il 30 gennaio del 2002. Lei: «Io ero spiata da un vicino di casa, il giorno prima aveva sgridato mio figlio e l’aveva spaventato»
Cogne, il pg alla Franzoni:<br /> se confessa le vorremo bene
Rinviata a venerdì prossimo l'udienza definitiva. È ancora battaglia sulle perizie. Il pg Corsi: "E' come una bimba che non vuole ammettere di aver combinato un grosso guaio". Domani con il Giornale (a 1 euro), "La mia verità su Samuele", l'arringa con la quale Taormina avrebbe chiesto l'assoluzione

