Conclusa un’altra notte di duri raid, anche l’Arabia si unisce ai raid americani. Il piano del tycoon per intensificare gli attacchi
Iran: Pasdaran, Paesi coinvolti in aggressione riceveranno dura risposta
“I Paesi coinvolti nell’aiuto all’aggressore riceveranno una dura risposta se non correggeranno il loro comportamento”. È quanto affermano le Guardie Rivoluzionarie in una nota, come riporta Bbc Persian. Il riferimento è all’Arabia Saudita che ieri si è unita agli Stati Uniti per lanciare attacchi contro milizie filo-Iran in Iraq
Usa, terminata una serie di duri attacchi contro l'Iran
Il Comando centrale(Centcom) degli Stati Uniti ha annunciato stamattina di avercompletato una “serie di duri” attacchi contro l’Iran, accusato di aver attaccato le sue forze in Medio Oriente. L’esercito statunitense ha “colpito decine di obiettivi delCorpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) in Iran, tra cui centri di comando militari, installazioni missilistiche e per droni, siti di sorveglianza e difesa costiera e capacità marittime. Questi attacchi sono stati progettati per ridurre ulteriormente le minacce che l’Iran e i suoi alleati rappresentano per le forze statunitensi, la navigazione commerciale e gli stati vicini del Golfo”, ha scritto il Centcom in una dichiarazione su X.
"Ministro della Difesa saudita ha incontrato Trump,gli ha consegnato messaggio di Mbs"
Il presidente americano Donald Trump ha incontrato mercoledì il ministro della Difesa saudita, che gli ha consegnato un messaggio del principe alla corona Mohammed bin Salman sulla guerra in Iran e l’escalation nella regione. Lo riporta Axios, citando alcune fonti Usa
Usa, lanciati raid in Iran in risposta ai loro tentati attacchi contro nostre forze
Gli Stati Uniti hanno iniziato gli attacchi contro l’Iran alle 2 del mattino ora italiana. I raid sono una “potente risposta ai tentati attacchi iraniani contro le basi americane in Medio Oriente”. Lo afferma lo Us Centcom.
Trump: "Finiremo l'Iran molto presto"
“Finiremo l’Iran molto presto”. Lo ha detto Donald Trump nel corso di un tele-rally, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.
"Presentato a Trump un piano in 2 settimane per intensificare gli attacchi all'Iran"
L’ipotesi di una nuova campagna aerea non piace al Congresso americano, che teme che gli Stati Uniti possano essere trascinati ancora di più nel conflitto. L’idea di Cooper è di andare al di là dei raid di rappresaglia che finora hanno avuto scarso effetto nello Stretto di Hormuz, e passare a una drastica escalation del conflitto. Cooper ha spiegato che un’azione militare efficace ha bisogno di attacchi aerei intensi in grado di neutralizzare in modo significativo la minaccia missilistica iraniana e provare a bloccare lo stallo. Con questo approccio incisivo e su larga scala, gli Stati Uniti avrebbero meno bisogno di munizioni difensive.
