"Ha sparato l'intero caricatore" Così il killer ha crivellato i carabinieri

L'omicidio del carabiniere avvolto nel mistero: "È senza motivo". Spunta l'odio per le perquisizioni

Pian piano si delineano meglio i contorni dell'efferato omicidio di ieri, quando un uomo a Cagnano Varano ha aperto il fuoco contro un carabiniere. Ammazzandolo. A spiegare cos'è successo alle 10 di mattina nella piazza centrale del paese nel Foggiano è procuratore capo di Foggia Ludovico Vaccaro. Un atto di "estrema gravità" che "colpisce tutto lo Stato".

"Giuseppe Papantuono ieri mattina ha chiamato i carabinieri che stavano transitando in quella strada con l'auto di servizio - dice il pm - I carabinieri si sono fermati e quando il maresciallo ha abbassato il finestrino per chiedere cosa fosse accaduto Papantuono ha sparato contro i due militari, sparando tutti i proiettili che vi erano nel caricatore della pistola". Si è fermato solo quando non aveva più proiettili da esplodere. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, dopo aver colpito a morte Vincenzo Carlo Di Gennaro, maresciallo di 46 anni, e il collega si 23 che era alla guida, l'assassino ha cercato di rubare loro le pistole di ordinanza. Con prontezza di spirito di Pasquale Casertano, ferito al fianco e a un braccio, ha premuto sull'acceleratore per portare il collega in ospedale. L'omicida invece "si è aggrappato allo sportello e ha pronunciato frasi di rabbia", venendo trascinato per alcuni metri. Poi è caduto a terra ed è stato fermato da agenti della polizia locale e da altri militari". L'uomo, pregiudicato di 65 anni, è stato fermato con l'accusa di omicidio con l'aggravante di averlo compiuto nei confronti di un pubblico ufficiale nell'esercizio delle proprie funzioni.

La premeditazione non è stata contestata. "È giusto procedere per gradi - spiega il procuratore - ci sono indubbiamente degli elementi, ma la scelta è stata quella di aspettare anche la sua versione". Intanto si cerca di capire il motivo del gesto. Ieri si era parlato di una possibile ritorsione per alcuni controllo realizzati nei giorni precedenti dall'Arma sul pregiudicato: in una occasione era stato pizzicato con della droga, nella seconda con un coltello. In quell'occasione aveva minacciato i militari: "Ve la farò pagare". Nulla, però, aveva fatto temere il peggio. "Il gesto del soggetto non si inserisce in logica di criminalità organizzata - insiste Vaccaro - ma si tratta di un gesto sconsiderato di una persona. L'episodio non è agganciato a logiche di criminalità organizzata e non si inserisce in finalità o metodologie di tipo mafioso, altrimenti sarebbe intervenuta l'antimafia. Ma è la dimostrazione che la criminalità ha assunto sul territorio una aggressività enorme". Secondo il procuratore capo, però, dietro c'è una "situazione drammatica sotto il profilo culturale". "Una persone sottoposta a due controlli, assolutamente fondati - dice il pm - ha una reazione aggressiva verso lo Stato che si è 'permessò di sottoporre a controllo. In questo senso l'episodio non va sottovalutato".

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Commenti

Mefisto

Dom, 14/04/2019 - 12:59

"Intanto si cerca di capire il motivo del gesto"... perchè, con uno squilibrato del genere c'è da capire qualcosa ?

GUGLIELMO.DONATONE

Dom, 14/04/2019 - 13:02

"La premeditazione non è stata contestata". Procuratò, ma...! Certo, perché il bravo cittadino aveva fermato l'auto per invitare i Carabinieri a prendere un caffè.

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 14/04/2019 - 13:11

Ovvio che non sopportano le perquisizioni. Anni di cultura sinistra hanno inculcato nella testa della gente che la polizia e’ fascista, prontamente indagati dal magistrato di turno, dei diritti di tutti anche dei mafiosi.

moichiodi

Dom, 14/04/2019 - 13:20

sarebbe il caso che l'opinione pubblica non fosse infarcita quotidianamente del pericolo degli scippi degli zingari, dei questuanti e dei molesti parcheggiatori abusivi. Che vanno certamente contrastati. ma giornali e tv e tweet ministeriali dovrebbero mettere altrettanta attenzione verso chi si sente padrone di quartieri dove non può mettere piede la polizia se non in forze o chi crede che un uomo delle forze dell'ordine non lo debba nemmeno fermare se no si infastidisce.....se dovessi auspicare un cambiamento o un "finire di pacchia" certamente darei a priorità a questa problematiche.

efferaia

Dom, 14/04/2019 - 13:40

Sig. Procuratore, mi raccomando facciamo tutto per gradi. Semmai lo rimettiamo fuori in attesa dei gradi. Ma per favore smettetela di cacciare fuori delle carceri questi delinquenti. poi non venite a piagnucolare se qualcuno si fa giustizia da solo. Onore al CARABINIERE deceduto.

Ritratto di Tipperary

Tipperary

Dom, 14/04/2019 - 14:05

Quanti altri giovani felici , carabinieri e polizziotti ligi al dovere, ragazze violate dovremo piangere prima che qualche magistrato paghi penalmente per aver consentito a criminali di muoversi liberamente tra di noi .

fenix1655

Dom, 14/04/2019 - 14:30

Quando la magistratura capirà che la galera è il luogo dove i delinquenti devono preferibilmente rimanere sarà sempre troppo tardi. La sicurezza dei cittadini e della società in generale è sicuramente più importante del recupero di questi individui. Ma purtroppo l'ideologia e i falsi miti sono ormai il male della nostra società. E sono soprattutto la peggiore malattia per le classi dirigenti, soprattutto quelle politiche. Il progresso tecnologico e della comunicazione sta allontanando tutti noi dalla realtà!!

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Dom, 14/04/2019 - 14:43

L'ennesimo caso del "povero" criminale rimesso a piede libero da un giudice buonista che non ha valutato adeguatamente il suo grado di pericolosità! A quando la chiamata in correità dei magistrati per i crimini commessi da criminali da loro rimessi in libertà?

vince50

Dom, 14/04/2019 - 16:20

Dice ve la farò pagare e poi"ha chiamato"i carabinieri che stavano transitando.Però NON c'è stata premeditazione,macchè,passava per caso e voleva soltanto provare se la pistola funzionava.

VittorioMar

Dom, 14/04/2019 - 17:35

..c'è sempre qualcuno che VANIFICA il lavoro delle Forze dell'Ordine senza DIRITTI....proteggendo i CARNEFICI ...non le VITTIME !!..anche questo ricade sulla loro TESTA per ...LEGGEREZZA e IRRESPONSABILITA'....!!....e non è il Primo Caso !!

gigo52

Dom, 14/04/2019 - 18:12

moichiodi mancavi solo tu ad accusare velatamente salvini, bravo!

Ritratto di Friulano.doc

Friulano.doc

Dom, 14/04/2019 - 18:13

Cioè, fatemi capire: esco di casa con una pistola carica in tasca, che ovviamente non sono autorizzato a portare. Cerco una pattuglia dei Carabinieri. La chiamo, si fermano, abbassano il finestrino e faccio fuoco: ne uccido uno e ne ferisco gravemente un altro... e non mi viene contestata la premeditazione? Ho forse agito d’impulso o ero determinato a vendicarmi, come peraltro avevo promesso, con i Carabinieri? Ditemi che sto sognando!

LucaLiv

Dom, 14/04/2019 - 21:20

Comunque, in due non hanno risposto nemmeno con un colpo d'arma da fuoco. C'è da riflettere su tante cose.

seccatissimo

Lun, 15/04/2019 - 01:20

Quando questo ridicolo nostro stato di inetti fancazzisti si deciderà finalmente a costruire un numero sufficiente di carceri ed ad abrogare tutte le leggi svuotacarceri, sarà sempre troppo tardi !