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Milano

In testa al corteo uno striscione firmato Cio (Comitato Insostenibili Olimpiadi): "Riprendiamoci le città liberiamo le montagne". Prima di iniziare i manifestanti hanno eseguito un flash mob, cantando e sollevando gli alberi di cartone, simbolo degli abbattimenti avvenuti per la realizzazione della pista da Bob a Cortina

Paola Fucilieri
Milano, corteo contro Olimpiadi e Ice

Un giorno di sangue vicino al 'bosco della drogà di Milano. Il 26 gennaio, una pattuglia di agenti in divisa e in borghese sta svolgendo un servizio antidroga in via Impastato, nel quartiere Rogoredo, nota zona dello spaccio cittadino. Poco prima delle 18, secondo la prima ricostruzione della polizia, un 28enne marocchino con precedenti per spaccio di droga e resistenza a pubblico ufficiale si avvicina mentre gli agenti stanno fermando un presunto spacciatore. L'uomo punta un'arma contro la pattuglia. Un poliziotto, dopo avere intimato l'alt, gli spara alla parte alta del corpo. La pistola del 28enne, si scoprirà solo in un secondo momento, però è a salve. Le immagini della zona

Ansa
Milano, l'area di Rogoredo dove un poliziotto ha ucciso un 28enne

Il battesimo della Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena soddisfa gli organizzatori di Milano Cortina 2026 ma l'area resta un cantiere a cielo aperto in una frenetica corsa contro il tempo. Qualche problemino sulla pista di ghiaccio ma nulla di grave: un buco si è formato durante il primo giorno del test event. "Quando si tratta di ghiaccio nuovo, su cui non si è ancora pattinato, possono manifestarsi delle crepe, talvolta riconducibili anche all'azione delle macchine rasaghiaccio. In una fase iniziale è, perciò, possibile che si verifichino delle crepe", spiega Don Moffatt, il consulente per il ghiaccio delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, commentando "Tuttavia, in questo caso, la qualità del ghiaccio si è rivelata buona e si è registrato solo un buco di 2 cm. L'abbiamo ripristinato immediatamente e, al termine del primo tempo, siamo intervenuti nuovamente con le macchine rasaghiaccio. All'inizio del secondo tempo, la superficie risultava già perfettamente solida. Siamo pertanto molto soddisfatti, poiché si tratta di aspetti marginali e pienamente coerenti con le normali procedure operative".

Redazione web
"Un buco sulla pista di hockey sul ghiaccio delle Olimpiadi"

(LaPresse) Due isolati di fila al freddo, oltre 400 persone in coda per quasi due ore, nell’attesa di ricevere un sacchetto di cibo e qualche piccolo dono per i bambini. È il Natale al Pane Quotidiano di Milano, dove la solidarietà si misura in pacchi distribuiti e mani tese, ma anche in numeri che raccontano una realtà sempre più dura. “Quest’anno la fila è aumentata”, racconta Claudio, storico volontario dell’associazione. Un dato confermato anche da Luigi Rossi, presidente del Pane Quotidiano, che a LaPresse spiega: “Nel 2025 abbiamo registrato 1 milione e 450 mila passaggi. La diminuzione del potere d’acquisto a Milano è chiaramente più accentuato rispetto alle altre province italiane”.

Redazione web
Natale in coda al "Pane Quotidiano" a Milano: "Oltre 1 milione di passaggi"

"Palestina libera", "Governo fascista". I pro Pal in piazza Scala a Milano per contestare il governo e chiedre la liberazione dell'imam di Torino, Mohamed Shahin. In piazza anche Raffaella Polverino, in lista per i 5S alla Regione Lombardia: "Noi lo sappiamo Giorgia Meloni da che parte sta, sta dalla parte sbagliata della storia", ha urlato, "La signora Giorgia Meloni a 18 anni diceva 'viva Mussolini'. Noi siamo dalla parte giusta della storia e chi ci attacca oggi accusandoci di antisemitismo rispondiamo che stavamo prima con gli ebrei della Shoah, siamo con i palestinesi, e siamo contro il sionismo, il fascismo e il nazismo, perché è la stessa feccia".

Manuela Messina
Gli insulti della 5S pro Pal: "Meloni dalla parte sbagliata della Storia"

Due minuti: è quanto bastava a una banda di giovani nordafricani per picchiare e scippare alcuni passeggeri della metropolitana di Milano. La polizia ha arrestato cinque egiziani.

Ansa
Milano, passeggeri scippati in metro in due minuti

Angelo Moratti racconta a Hoara Borselli la crisi del mercato e tutto ciò che è successo dopo il crollo delle Torri Gemelle. "Ho imparato la lezione più grande della mia vita. I banchieri che prima cercavano di diventare miei amici si distaziavano; gli amici di mio padre mi guardavano e dicevano "Un disastro", gli avvocati non volevano difendere la società. In quel momento devi avere la forza necessaria per prendere decisioni dure e sopravvivere".

Hoara Borselli
Angelo Moratti, la crisi di mercato e quella forza "necessaria per prendere decisioni dure e sopravvivere"

Tutto è cambiato. Angelo Moratti racconta a Hoara Borselli la nuova visione dell'imprenditore americano: "Mi chiedono di trovare un appartamento a Milano e sperano di poter fondare la prossima start up in Italia". Moratti sottolinea che non è solo una "questione di tasse" ma anche di "un ecosistema florido che permette all'imprenditore straniero di portare creatività e talento".

Hoara Borselli
Dalla Silicon Valley a Milano: Angelo Moratti racconta la nuova visione dell'imprenditore americano
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