In giorno dopo il blitz americano in Venezuela, Nicolas Maduro è stato trasferito negli Stati Uniti ed è detenuto nel carcere di Brooklyn. Dopo la sua cattura, la Corte Suprema venezuelana ha affidato la presidenza ad interim alla vicepresidente Delcy Rodriguez.
Secondo il New York Times, il raid americano avrebbe causato almeno 40 morti. La Cina chiede il rilascio immediato di Maduro e condanna l’operazione, mentre negli Usa si sono svolte proteste contro l’intervento militare ordinato da Donald Trump.Maduro e la moglie domani in tribunale a Ny alle 18 ora italiana
Il presidente deposto del Venezuela, Nicolás Maduro, dovrebbe comparire davanti a un giudice federale a New York a mezzogiorno di lunedì (le 18 in Italia) per vedersi notificare formalmente le accuse a suo carico: lo ha riferito il tribunale di Manhattan. Maduro e sua moglie, Cilia Flores, sono stati arrestati dalle forze statunitensi durante un blitz all'alba di sabato a Caracas e condotti a New York per rispondere di accuse di «narcoterrorismo» legate al presunto traffico di tonnellate di cocaina verso gli Stati Uniti.
Meloni sente Machado: "Uscita di scena Maduro apre nuova pagina speranza"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "ha avuto una conversazione telefonica con Maria Corina Machado sulle prospettive di una transizione pacifica e democratica in Venezuela". Lo riporta una nota di Palazzo Chigi, secondo cui "nel corso della telefonata è stato condiviso come l’uscita di scena di Maduro apra una nuova pagina di speranza per la popolazione del Venezuela, che potrà tornare a godere dei principi base della democrazia e dello Stato di diritto".
Trump: "Se non fa ciò che è giusto, pagherà un prezzo molto alto"
"Se" Delcy Rodriguez, presidente ad interim del Venezuela, "non fa ciò che è giusto, pagherà un prezzo molto alto, probabilmente più alto di quello di Maduro". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un'intervista a 'The Atlantic'. Che poi ha aggiunto: "La ricostruzione e il cambio di regime, come volete chiamarli, sono meglio di quello che c'è adesso" in Venezuela. "Non potrebbe andare peggio".
Rubio, Rodriguez non è presidente legittima del Venezuela
Il segretario di stato Marco Rubio ritiene che la presidente ad interim Delcy Rodríguez non sia "la presidente legittima del Venezuela" poiché gli Stati Uniti non ritengono legittimo il regime attualmente al potere. In una delle sue interviste tv, Rubio ha spiegato di capire che oggi in Venezuela ci sono persone "che sono quelle che possono effettivamente apportare dei cambiamenti". Ma ha precisato che questo è diverso dal riconoscere la legittimità del governo venezuelano, che deriverà da un periodo di transizione e da un'elezione.
Vance respinge le critiche, Venezuela ha espropriato le nostre attività
"Vedo molte critiche sul petrolio. Circa 20 anni fa, il Venezuela ha espropriato le proprietà petrolifere americane e le ha usate fino a poco fa per arricchirsi e finanziare le attività relative al narcotraffico. capisco l'ansia per l'uso della forza militare, ma dovremmo consentire a un comunista di rubare le nostre cose nel nostre emisfero senza fare nulla? Le grandi potenze non lo fanno". Lo afferma il vicepresidente JD Vance replicando, su X, anche alle critiche di chi sostiene che l'operazione in Venezuela non ha nulla a vedere con la droga perché il fentanyl arriva da altrove. Il fentanyl "non è l'unica droga al mondo, e c'è fentanyl che arriva dal Venezuela. La cocaina è la droga principale che viene trafficata" dal paese, ha messo in evidenza Vance.
Ministro Difesa di Caracas, guardie di Maduro uccise a sangue freddo
L'esercito venezuelano ha denunciato l'assassinio "a sangue freddo" delle guardie incaricate della protezione di Nicolas Maduro, durante l'operazione che ha portato i militari americani a catturare il presidente. Lo ha detto il ministro della Difesa e capo delle forze armate Vladimir Padrino López.
Ministro Difesa di Caracas, riconosciamo la presidenza di Rodriguez
"Respingiamo il codardo sequestro del presidente costituzionale e nostro comandante in capo Nicolas Maduro. In osservanza alla decisione della Corte Suprema riconosciamo la designazione di Delcy Rodriguez". Lo ha detto Vladimir Padrino López, capo dell'esercito e Ministro della difesa del Venezuela.
Ministro della difesa di Caracas, garantiamo la continuità democratica
"Le forze armate del Venezuela hanno garantito la continuità democratica e continueranno a farlo: chiamo il popolo alla pace e all'ordine e a riprendere le sue attività economiche, lavorative ed educative. La patria deve rimettersi in cammino". Lo ha detto Vladimir Padrino López, capo dell'esercito e Ministro della difesa del Venezuela.
Medvedev, Usa potrebbero ripetere operazione contro Ucraina
Washington potrebbe ripetere l'operazione contro Kiev già tentata a Caracas, e nel caso dell'Ucraina, le ragioni per farlo sarebbero molto più forti. Lo ha affermato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev, rispondendo all'agenzia Tass."Gli yankee, avendo già creato un 'precedentè simile con Maduro, potrebbero ripeterlo con" gli ucraini. "Ci sono sicuramente molti più motivi per farlo", ha sottolineato Medvedev, replicando a una domanda sulla possibilità che gli Stati Uniti adottino un'azione simile contro Volodymyr Zelensky se dovesse rifiutare un accordo con il leader americano Donald Trump.
Salvini, nessuna nostalgia di Maduro ma per la Lega strada maestra è diplomazia
"Nessuno avrà nostalgia di Maduro, responsabile di aver affamato e oppresso per anni il suo popolo. Detto questo, per la Lega la strada maestra per risolvere le controversie internazionali e chiudere i conflitti in corso deve tornare a essere la diplomazia, rispettando il diritto dei popoli a decidere del proprio futuro. Illuminanti al proposito le parole del Papa, che chiede di garantire la sovranità nazionale del Venezuela e assicurare lo stato di diritto". Così su Instagram il leader della Lega Matteo Salvini.
Cuba: Rubio, non siamo grandi fan dell'Avana
"Il governo cubano è un grosso problema. Penso che siano nei guai". Lo ha affermato il Segretario di Stato americano Marco Rubio in un'intervista alla Nbc. "Non vi parlerò di quali saranno i nostri passi futuri e quali saranno le nostre attuali politiche in questo senso. Ma non credo sia un mistero che non siamo grandi sostenitori del regime cubano", ha aggiunto.
Tajani: "Speriamo col cambio di regime di riportare a casa Trentini"
"Abbiamo invitato i nostri connazionali alla massima prudenza e stiamo lavorando anche per vedere cosa si può fare per la liberazione degli italiani detenuti, compreso il cooperante Trentini". Lo ha affermato al Tg2 il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Speriamo che con il cambio di regime e con l'andata via di Maduro si possa riuscire a riportarli a casa", ha aggiunto Tajani.
Rubio, no a paesi crocevia influenze nemiche in nostro emisfero
"Sotto l'amministrazione Trump, non avremo un paese come il Venezuela nel nostro emisfero, nella sfera di controllo e crocevia di Hezbollah, dell'Iran e di ogni altra influenza maligna nel paese, nel mondo. Semplicemente non esisterà". Lo ha affermato il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, in un'intervista alla Cbs.
Trump a big petrolio, investite in Venezuela se volete recuperare asset confiscati
L'amministrazione Trump ha detto alle compagnie petrolifere americane che se vogliono recuperare gli asset confiscati dal regime in Venezuela devono prepararsi a tornare nel Paese e investire significativamente per rilanciare l'industria petrolifera locale. Lo riportano i media americani sottolineando che l'offerta di Trump alle big del greggio è sul tavolo da 10 giorni ma finora è stata accolta con freddezza. Al momento solo Chevron è in Venezuela, paese con riserve maggiori dell'Arabia Saudita. Attirare le altre è una sfida non da poco. Da un lato c'è l'instabilità del Paese e la mancanza di chiarezza su cosa succederà: gli analisti ritengono infatti che la rimozione di Nicolas Maduro sia la parte più facile di un processo difficile che non è ancora chiaro se porterà stabilità e sicurezza. C'è poi il nodo della domanda di petrolio: il mondo ne è molto meno affamato che in passato e questo rende scettiche le grandi aziende a investire pesantemente.
Rubio, parlare di elezioni in Venezuela prematuro
Parlare di elezioni in Venezuela è prematuro. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio in una serie di interviste ai network americani, durante le quali ha osservato che fra gli obiettivi in Venezuela c'è il fatto che non abbia più legami con l'Iran e Hezbollah. Rubio ha aggiunto di "essere molto coinvolto" nella transizione nel Paese.
Rubio: "Lavoreremo con chi in Venezuela prenderà buone decisioni"
Gli Stati Uniti collaboreranno con i funzionari venezuelani "se prenderanno le decisioni giuste". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio in una serie di interviste ai network americani. "Il petrolio è fondamentale per il futuro del Venezuela", ha aggiunto Rubio osservando di non attendersi che la transizione avvenga in poche ore: "queste sono cose che richiedono tempo".
Gli Usa potrebbero avere un supertestimone contro Maduro
Gli Usa potrebbero avere un supertestimone nel processo contro Nicolas Maduro. Si tratta, secondo Newsweek, di Hugo Armando Carvajal Barrios, ex capo dell'intelligence militare venezuelana, cacciato da Maduro per tradimento e arrestato poi dagli Usa per un processo nel quale lo scorso giugno si è dichiarato colpevole di reati che prevedono l'erastolo e sono analoghi a quelli contestati al leader venezuelano. E' citato nel capo di imputazione e non è ancora stato condannato, segno che i procuratori potrebbero volerlo far testimoniare contro Maduro prima di decidere il suo destino.
Argentina e Perù chiudono le frontiere ai funzionari di Maduro
I governi di Argentina e Perù hanno emesso ordini di restrizione per impedire l'eventuale ingresso nei rispettivi Paesi di persone legate al governo venezuelano di Nicolas Maduro in cerca di rifugio. In un comunicato di Buenos Aires si legge che le nuove misure fanno riferimento a "funzionari, membri delle Forze Armate, imprenditori associati al regime di Maduro e persone sanzionate da altri paesi, con l'obiettivo di impedire che utilizzino l'Argentina come destinazione di rifugio". Nella nota emessa dal ministero degli Interni di Lima si fa riferimento invece a misure "dirette a persone di nazionalità venezuelana legate al regime di Nicolás Maduro" con l'obiettivo di "evitare che utilizzino il Perù per evadere la giustizia".
L'Opec+ mantiene la produzione stabile nonostante tensioni interne e Venezuela
L'Opec+ ha deciso di mantenere stabile la produzione di petrolio. Lo ha reso noto il gruppo di Paesi produttori al termine di una breve riunione online. L'accordo sul mantenimento dello status quo arriva nonostante le tensioni politiche tra i membri chiave Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti e il blitz degli Stati Uniti in Venezuela per la cattura di Nicolas Maduro. Dell'Opec+ fanno parte Arabia Saudita, Russia, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman.
Il Papa: "Garantire sovranità Venezuela, assicurare lo stato di diritto"
"Con animo colmo di preoccupazione seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela - ha detto il Papa all'Angelus -. Il bene dell'amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto iscritto nella Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti, e lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica".
Corea Nord, in Venezuela "grave violazione della sovranità"
La Corea del Nord ha denunciato oggi la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti come una "grave violazione della sovranità", hanno riferito i media statali. Il Ministero degli Esteri di Pyongyang "condanna fermamente l'azione a perseguimento dell'egemonia da parte degli Stati Uniti commesso in Venezuela", ha affermato un portavoce del Ministero in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa ufficiale Kcna. "L'incidente è un altro esempio che conferma chiaramente ancora una volta la natura canaglia e brutale degli Stati Uniti", ha aggiunto.
Kamala Harris, azione Trump illegale e imprudente
Le azioni di Donald Trump in Venezuela non rendono l'America più sicura o più forte. Il fatto che Maduro sia un dittatore brutale e illegittimo non cambia il fatto che questa azione sia stata illegale e imprudente. Abbiamo già visto questo film. Guerre per un cambio di regime o per il petrolio spacciate per forza, ma che si trasformano in caos, e le famiglie americane ne pagano il prezzo". Lo ha scritto su X l'ex vicepresidente degli Usa, Kamala Harris, sconfitta da Donald Trump nelle ultime elezioni presidenziali. "Non si tratta di droga o di democrazia. Si tratta di petrolio e del desiderio di Donald Trump di giocare il ruolo dell'uomo forte nella regione", ha aggiunto. Secondo Harris "se gli importasse di entrambe le cose, non perdonerebbe un narcotrafficante condannato né metterebbe da parte la legittima opposizione venezuelana per stringere accordi con gli amici di Maduro. Il Presidente sta mettendo a rischio le truppe, spendendo miliardi, destabilizzando una regione e non offrendo alcuna autorità legale, alcun piano di uscita e alcun beneficio interno". "L'America ha bisogno di una leadership le cui priorità siano ridurre i costi per le famiglie lavoratrici, far rispettare lo stato di diritto, rafforzare le alleanze e, soprattutto, mettere al primo posto il popolo americano", ha concluso.
Nyt, Usa avevano scelto da tempo Rodriguez come sostituta Maduro
I funzionari statunitensi avevano individuato "da settimane" la vicepresidente venezuelana Delcy Rodriguez come sostituta "accettabile" di Nicolas Maduro. Lo scrive il New York Times spiegando che i funzionari erano stati "impressionati" dalla sua gestione dell'industria petrolifera venezuelana. "Ho seguito la sua carriera per molto tempo, quindi ho un'idea di chi è e di cosa si occupa - ha affermato un funzionario Usa in forma anonima - non sto affermando che lei sia la soluzione definitiva ai problemi del Paese, ma è sicuramente qualcuno con cui pensiamo di poter lavorare a un livello molto più professionale di quanto siamo riusciti a fare con lui", ha aggiunto riferendosi a Maduro.
Nyt: "Maduro respinse l'ultimatum Trump di andare in esilio in Turchia"
Il presidente venezuelano Nicolas Maduro avrebbe respinto a fine dicembre un ultimatum del presidente americano Donald Trump che lo invitava a lasciare l'incarico e a trasferirsi in un esilio dorato in Turchia. Lo riporta il Nyt citando fonti americane e venezuelane a conoscenza dei colloqui.
Mamdani chiama Trump per criticare operazione contro Maduro
Zohran Mamdani, neo sindaco di New York ha chiamato personalmente Donald Trump per esprimere la sua contrarietà all'operazione messa in atto dalla Casa Bianca in Venezuela. "Ho chiamato il presidente e ho parlato direttamente con lui per esprimere la mia opposizione a questo atto", ha detto Mamdani durante una conferenza stampa riportata dai media americani. Mamdani ha aggiunto aver detto al presidente di essere contrario "a un tentativo di cambio di regime e alla violazione del diritto federale e internazionale". I collaboratori di Mamdani hanno spiegato che la conversazione è stata "breve". "Ho espresso chiaramente la mia opposizione ed è finita lì", ha dichiarato il sindaco di New York.
Venezuela, proteste in diverse città Usa per la cattura di Maduro
Nella giornata di sabato si sono svolte numerose proteste negli Stati Uniti, dopo l'operazione militare del presidente Donald Trump in Venezuela e la cattura del presidente Nicolas Maduro e di sua moglie Cilia Flores. Lo riporta la Cnn spiegando che nelle principali metropoli come Washington, DC, New York, Boston, Chicago e Los Angeles, hanno sfilato centinaia di persone esponendo cartelli con frasi come "Nessuna guerra al Venezuela" e "Giù le mani dagli Stati Uniti dall'America Latina".
La Cina chiede agli Usa di 'liberare immediatamente Maduro"
"La Cina chiede agli Stati Uniti di garantire la sicurezza personale del presidente Nicolas Maduro e di sua moglie, di rilasciarli immediatamente e di fermare il rovesciamento del governo in Venezuela", ha affermato il ministero degli Esteri cinese in una nota, definendo l'attacco una "chiara violazione del diritto internazionale"
La Casa Bianca pubblica un video di Maduro: "Il colpevole ha camminato"
L'account ufficiale di risposta rapida della Casa Bianca ha pubblicato un video del presidente venezuelano Nicolas Maduro. Il filmato mostra i leader di Caracas con una felpa nera con cappuccio, camminare lungo un corridoio con un tappeto blu con la scritta "Dea Nyd". Nel video si vede Maduro con le manette camminare in mezzo a due agenti della Dea e dire "buonanotte" e "buon anno nuovo". "Il colpevole ha camminato", ha scritto Rapid Response 47 sopra il video.
Maduro condotto in carcere a Brooklyn
Il presidente venezuelano Nicolas Maduro è giunto nella notte italiana al Metropolitan Detention Center di Brooklyn dopo essere stato trasportato in elicottero a Manhattan. Lo riportano i media americani. Secondo la Cnn la struttura carceraria è nota per le sue condizioni "squallide" la cronica carenza di personale, la violenza dei detenuti e le interruzioni di corrente. Costruita negli anni '90 per combattere il sovraffollamento carcerario, la struttura ha ospitato personaggi noti come il cantante R. Kelly, "Pharma Bro" Martin Shkreli, Ghislaine Maxwell, l'ex mago delle criptovalute Sam Bankman-Fried e Sean "Diddy" Combs . Anche il presunto leader del cartello Ismael "El Mayo" Zambada Garcia è stato detenuto lì in attesa del processo per omicidio e traffico di droga.
Nyt: "Almeno 40 vittime dopo il raid Usa in Venezuela per catturare Maduro"
Secondo un rapporto pubblicato dal New York Times "almeno 40 persone, tra civili e soldati", sono state uccise durante il raid americano contro il Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro. Lo ha affermato un funzionario di Caracas in forma anonima al quotidiano americano.
Venezuela, Delcy Rodriguez presidente ad interim
La Corte Suprema del Venezuela ha ordinato alla vicepresidente Delcy Rodriguez di assumere la presidenza del Paese ad interim in seguito alla cattura da parte degli Stati Uniti del presidente Nicolas Maduro.