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Napoli

Variava dai 30 ai 50 mila euro il corrispettivo da versare per assicurarsi il superamento delle prove concorsuali e l’ottenimento di un posto di lavoro al Comune. Un vero e proprio sodalizio finalizzato alla vendita di posti pubblici quello emerso dalle indagini a cui ha lavorato la Guardia di Finanza, sotto il coordinamento della procura della Repubblica di Nola. Misure cautelari personali sono state eseguite nei confronti di 6 indagati. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere e corruzione. In carcere sono finiti il sindaco del Comune di Sant’Anastasia, Raffaele Abete, il segretario generale dello stesso Comune, Egizio Lombardi, il consigliere comunale Pasquale Iorio e un imprenditore, titolare di un’agenzia di selezioni e concorsi con sede a Salerno

Agata Marianna Giannino
Concorsi truccati nel Vesuviano, in carcere anche sindaco

A pochi metri dalla sede di NapoliServizi, la società multiservizi del comune, dal parco dedicato ai Fratelli De Filippo e ad alcune zone agricole, sorge una discarica abusiva in cui sono state sversate anche decine di lapidi di un cimitero con i nomi ancora leggibili

Luca Fortis
Napoli, lapidi in discarica abusiva a Ponticelli

Scoperta a Marigliano un'attività di macellazione abusiva. Nel deposito degli attrezzi nascoste armi e munizioni. In un altro locale dello stesso immobile trovata un'officina meccanica a nero. In video le immagini dei carabinieri forestali, intervenuti in un'operazione congiunta con la polizia municipale di Marigliano

Agata Marianna Giannino
Macellazione abusiva a Marigliano: le immagini dei carabinieri

Scoperta a Marigliano (Napoli) un'attività di macellazione abusiva. Nello stesso immobile trovata un'officina meccanica a nero, una discarica di rifiuti e un nascondiglio con 3 armi da fuoco e 255 tra proiettili e munizioni. Denunciati due fratelli, proprietari dei locali, e un terzo soggetto che gestiva l'officina

Agata Marianna Giannino
Macellazione abusiva, armi e rifiuti: la scoperta a Marigliano

“Qui si prostituiscono anche i bambini”. La scioccante testimonianza arriva da Napoli, da via Gianturco. In una zona dove la prostituzione sulle vie pubbliche è un fenomeno dilagante, che va in scena a tutte le ore del giorno, c’è chi riferisce di ragazzine impegnate a consumare rapporti sessuali all’aperto e di bambini intenti a concludere trattative con anziani, sotto gli occhi dei residenti, in una zona abitata e normalmente affollata durante il giorno

Agata Marianna Giannino
"Qui si prostituiscono i bambini": la testimonianza

Un nuovo campo rom abusivamente è stato messo in piedi a Napoli. L’accampamento è sorto nell’ultimo anno in un’area verde abbandonata situata in via del Macello, nel quartiere di Poggioreale. Sono 15 le famiglie che vivono nella nuova baraccopoli. A riferircelo è uno degli occupanti. Ci sono anche molti bambini, almeno una decina quelli che abbiamo visto. L’insediamento è sorto sotto il ponte della Statale 162, a ridosso della caserma sede del comando provinciale di Napoli dei vigili del fuoco, in uno spazio dove un tempo c’era un campetto di calcio oggi ridotto a discarica di rifiuti

Agata Marianna Giannino
A Napoli un altro campo rom abusivo

Occupano abusivamente l’ex mercato ortofrutticolo. Centinaia di rom vivono da quasi tre anni in un’area comunale in stato di abbandono in via Gianturco. Si tratta di uno dei tanti insediamenti abusivi presenti a Napoli. Numerosi sono i bambini che vivono nell’accampamento, anche neonati. Una ventina, in età scolastica, ne abbiamo trovati a giocare mentre nella scuola vicina si faceva lezione. Intorno a loro, rifiuti speciali ammucchiati, sporcizia, e un fabbricato decadente dove ogni famiglia si è ritagliata il suo spazio. Nell’area occupata, bruciano continuamente rifiuti, come documentano i video registrati dai residenti. Numerosi i disagi che lamentano gli abitanti della zona, costretti spesso anche ad assistere a rapporti sessuali consumati all’aperto e all’espletamento di bisogni fisiologici in pubblico

Agata Marianna Giannino
"Qui viviamo nel terrore". I residenti contro l'accampamento rom
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