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Napoli

I carabinieri arrestano 15 persone “specializzate” nei furti e nella ricettazione o riciclaggio di auto. I militari dell'Arna della compagnia Napoli Centro stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli su richiesta della locale Procura nei confronti di 15 indagati ritenuti appartenenti a un gruppo criminale attivo tra Napoli e provincia dedito ai furti, riciclaggio e ricettazione di autovetture. A fronte dei reati contestati –associazione per delinquere, furto aggravato, riciclaggio, ricettazione- il gip ha disposto 11 custodie cautelari in carcere e 4 ai domiciliari. Nel corso dell’indagine i carabinieri hanno documentato la commissione di 77 episodi tra furti e tentati furti di autovetture, arrestato in flagranza 16 persone, restituito ai proprietari 29 veicoli e sequestrato numeroso materiale utilizzato per lo scasso e la manomissione di centraline elettroniche. Il giro d’affari complessivo si aggirava sui 300mila euro al mese, con 3-4 auto rubate mediamente ogni notte.

Redazione
Rubavano 3 o 4 auto a notte, sgominata la banda: così operava

Per le baby gang arrivano i militari, ma a Napoli ci sono ancora quartieri periferici emarginati in cui la dispersione scolastica è in aumento, i servizi sociali sono insufficienti e i fondi comunali tardano ad arrivare a chi si occupa di minori a rischio.Giuseppina Conte, presidente di "Centro diunro Progetto Oasi", è costretta a rivolgersi alle banche per tenere in piedi le attività che organizza per circa 200 bambini e ragazzi a rischio del rione Sanità. Il Comune di Napoli è in ritardo di 20 mesi nel versamento di quei fondi con cui si sostiene l'associazione. I ragazzi della periferia orientale di Napoli ci hanno raccontato di quanto si sentano emarginati e di come per loro sia complicato addirittura raggiungere la scuola. Cesare Moreno, presidente dell'associazione "Maestri di strada", sostiene che in quei quartieri l'area dell'emarginazione sociale e dell'abbandono educativo è grossa e il numero delle famiglie monoparentali batte tutti i record, in una realtà in cui non c'è integrazione tra i vari strumenti di azione di tipo repressivo, preventivo e educativo, e mancano gli spazi per fare cittadinanza attiva. A Napoli "i servi sociali sono insufficienti per assicurare un sostegno allo sviluppo dei minori che vivono all’interno di contesti multiproblematici o violenti", afferma inoltre la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo "Bovio-Colletta", Anna Rita Quaglierella. Sono stati suoi alunni alcuni di quei baby camorristi della paranza dei bambini che ha preso parte alla guerra di camorra che ha insanguinato il centro storico tra il 2014 e il 2016. Oggi quei ragazzi li racconta e li ricorda con rammarico, perchè la scuola, nonostante le loro "capacità intellettive fuori dal comune" non è riuscita a distoglierli da un "destino già segnato".

Agata Marianna Giannino
Baby gang: così Napoli affronta la devianza giovanile

Ragazzi accoltellati in piazza per uno sguardo di troppo: carabinieri identificano e denunciano il presunto responsabile e altri 16 ragazzi. Un 18enne e un 16enne di Napoli furono accoltellati alla coscia la sera del 17 dicembre poco dopo l’una di notte, nella centrale piazza Vanvitelli del quartiere “vomero”; Il motivo uno sguardo di troppo rivolto a un gruppo di giovani arrivato in piazza in sella a uno sciame di 7 scooter dopo una serata in discoteca. Ci fu lo scambio di sguardi e il “branco” decise di punirli.

Redazione
Accoltellati per uno sguardo di troppo: 17 ragazzi denunciati a Napoli

Nella mattinata odierna, a Napoli, personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile partenopea ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in istituto di pena minorile emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni, su richiesta di quella Procura della Repubblica, nei confronti di un quindicenne ritenuto responsabile di tentato omicidio.Le indagini sono state avviate il decorso18 dicembre dalla Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni, in seguito alla violenta aggressione subita da un ragazzo di 17 anni, colpito con numerose coltellate, anche alla gola e al torace, probabilmente allo scopo di rapinargli il cellulare, da un gruppo di giovani che lo avevano bloccato quel pomeriggio in via Foria, nel quartiere San Lorenzo.La giovane vittima, che era stata ricoverata in gravi condizioni e che solo da poche ore risulta fuori pericolo di vita, ha dichiarato agli investigatori che 4 ragazzi molto giovani, presumibilmente minorenni, dopo avergli chiesto l’ora ed averlo invitato a seguirli, a fronte del suo rifiuto, lo avevano aggredito; in particolare, due di loro lo avevano colpito con coltelli, mentre gli altri due svolgevano la funzione di palo. La violenta azione, che durava alcuni secondi, era terminata con la fuga degli aggressori.Le indagini, corroborate dalle immagini di alcune telecamere, dalla descrizione dei quattro malviventi fornita dalla stessa vittima e da un’intensa attività informativa sul territorio, hanno consentito di individuare uno dei predetti aggressori, il quale è stato riconosciuto in seguito a ricognizione fotografica dalla vittima stessa, nonché da un altro giovane, anch’egli minorenne, sia tramite la ricognizione fotografica, sia nel corso di individuazione di persona, essendo stato anch’egli, poco prima, bloccato dal gruppo con il medesimo modus operandi, riuscendo però a sottrarsi alle pericolose attenzioni avendo intuito le intenzioni dei giovani.Le attività investigative proseguono senza sosta per individuare i correi del giovane destinatario del provvedimento restrittivo; in tale prospettiva, vengono diffuse, tramite i mass media, le immagini degli impianti di videosorveglianza pubblica e privata dell’area interessata dall’evento delittuoso ad oggi acquisite, tuttora analizzate dal Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica, al fine di raccogliere da eventuali testimoni informazioni utili allo sviluppo delle immagini.

Redazione
Napoli, 17enne accoltellato dal branco: arrestato un 15enne

In video la testimonianza del commerciante che lunedì 18 dicembre ha soccorso Arturo, il 17enne accoltellato a Napoli senza motivo da un gruppo di ragazzi. Il giovane si trovava in via Foria quando è stato accerchiato e brutalmente aggredito rimanendo gravemente ferito.

Agata Marianna Giannino
Napoli, 17enne accoltellato dal branco: la testimonianza del soccorritore

Anziano rimasto ferito per errore in un agguato di camorra nel Napoletano. Obiettivo dei sicari era un pregiudicato, già scampato a una sparatoria l'anno scorso: è stato colpito di striscio da un proiettile. Sulla scena del crimine sono accorsi i carabinieri per i rilievi.

Agata Marianna Giannino
Sparano tra la folla e colpiscono un innocente: sul posto i carabinieri

In video 74enne entra in una filiale bancaria in provincia di Napoli e resta in attesa. Le indagini dimostrano che non aspettava il proprio turno ma osservava i cliente per scegliere quello da rapinare e segnalarlo ai complici. Arrestato dai carabinieri, che hanno stanno altri due soggetti accusati di una differente rapina a un corriere con sequestro di persona avvenuta nello stesso comune, a Casavatore.

Redazione
A 74 anni faceva il "filo di banca"
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