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Ucraina

Un sistema laser cinese al servizio dell’esercito russo? Un video diffuso su Telegram, e diventato virale sul web, sembrerebbe confermare questa ipotesi. I canali filo russi scrivono che l’arma nelle mani del Cremlino, simile a quella che Pechino ha già fornito all’Iran, verrebbe utilizzata per abbattere i droni ucraini. Il filmato più emblematico, pubblicato da Military Information Telegram, si apre con scene di truppe all’interno di un veicolo, che sfilano interruttori e guardano schermi fortemente pixelati. La scena successiva mostra il sistema che esce dal veicolo e poi viene ruotato da un soldato nel veicolo usando un joystick. Una vista successiva mostra una piastra metallica con quattro fori bruciati presumibilmente creati dal laser.

Redazione
Il video del nuovo sistema laser anti droni della Russia

La tregua tra Ucraina e Russia doveva cominciare dal mar Nero e così alla fine è stato. Decisione fondamentale per Mosca, dal punto di vista strategico ed economico. L'unica grande sconfitta degli accordi sul mar Nero è l'Europa

Gian Micalessin
Chi ha vinto e chi ha perso con gli accordi di Riad sul Mar Nero

Il servizio di sicurezza russo (Fsb) ha riferito di aver sventato una serie di "atti di sabotaggio e terrorismo" pianificati dai servizi speciali di Kiev. I bersagli delle azioni? A quanto pare i militari del ministero della Difesa russo che partecipano all'offensiva sul territorio ucraino e i dipendenti pubblici di Mosca che forniscono in qualche modo assistenza alle unità operative nelle zone del conflitto. Da quanto emerso, alle vittime designate erano state spedite via posta delle confezioni di profumo che in realtà contenevano ordigni esplosivi. Le bombe sarebbero esplose una volta aperte le confezioni. Il piano sarebbe stato scoperto e sventato dall'Fsb.

Redazione
Russia, sventati attacchi contro militari e funzionari pubblici

Il piano di pace in discussione a Riad è molto simile a quello che, si dice, sia stato firmato a fine marzo 2022 da una delegazione russa e una ucraina a Istanbul. In esso vi era una clausola, mai accettata da Kiev, che chiedeva le dimissioni di Zelensky e del suo governo, da sostituire con un esecutivo più favorevole a Mosca. A tre anni dall'inizio dei combattimenti, questo punto potrebbe tornare d'attualità

Gian Micalessin
I piani di Usa e Russia per l'Ucraina: l'accordo per cacciare Zelensky
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