In 400mila alla Notte Bianca E Genova incassa 14 milioni

In 400mila alla Notte Bianca E Genova incassa 14 milioni

Il bilancio arriva all’indomani della Notte Bianca. Dicono che a scorrazzare per la città dalla sera all’alba di domenica siano state almeno 400mila persone. Genovesi, italiani, turisti e stranieri travolti dall’ondata di eventi per il sabato più lungo dell’anno. E però, a guastare la festa che ha fatto sentire la Superba «viva» almeno per una notte intera, è stato l’ennesimo episodio di violenza tra stranieri. Cominciato a Caricamento poco dopo le quattro del mattino di domenica, con una rissa tra albanesi e marocchini e finito ieri con la morte di un ragazzo nordafricano di 32 anni. Lui, Mohamed Serhane, regolare e a Genova insieme alla madre e al fratello, era fuori insieme a un gruppo di connazionali per far festa. Ma come spesso accade, perdono il controllo, bevono troppo e quando incontrano un gruppo di albanesi anche loro ubriachi, basta un attimo per finire a botte. Mohamed ha la peggio: dieci coltellate alla schiena con fendenti ai polmoni e al fegato.
Quello che avviene nelle ore successive è una sequenza drammatica di scene già viste troppe volte. Il ricovero d’urgenza, la sala di rianimazione, la madre che prega fuori dall’ospedale di poter rivedere il figlio. L’epilogo arriva solo qualche ora più tardi quando il ragazzo ormai ha smesso di respirare. «Per quanto ne so, risse simili non sono infrequenti nel centro storico e non sono dovute necessariamente a qualche bicchiere di troppo», commenta Margherita Rubino, direttore artistico della Notte Bianca dopo aver saputo della morte del giovane.
Ma per fortuna sabato sera è stato anche altro e soprattutto altro. Ci sono le cifre a far gongolare gli amministratori della riuscita di quest’edizione 2011 che ha fatto registrare un indotto di 13-14 milioni di euro. La partecipazione all’evento con un +14,5% di presenze rispetto all’anno scorso, il 90,7% che dichiara di volerci tornare anche nel 2012. Insomma, un successo.
Concerti con i big della musica, Venditti, Bennato, Vanoni, spettacoli, letture, come quella conclusiva della rassegna di Sergio Maifredi sulla «Rappresentazione dell’odio» con Franca Nuti con la «Rabbia e l’Orgoglio» di Oriana Fallaci. E poi i musei e negozi aperti per lo shopping, gli alberghi che hanno fatto l’89,95% di camere occupate. Anche dal punto di vista organizzativo le cose sono andate bene: trasporti e pulizia. Amt ha messo in strada cento autobus e cento persone in più dell’ordinario, 250mila le corse dalle 18 alle 4 del mattino di domenica, 1.100 quelle speciali. E nonostante la produzione dei rifiuti quest’anno sia aumentata di 10 tonnellate, i cento addetti Amiu per ogni turno hanno pulito la città prima del nuovo giorno.
La vera nota stonata della serata, oltre al volume troppo alto della «techno» che ha tenuto svegli i più anziani che hanno telefonato in redazione per lamentarsi, sono state quelle critiche al governo di centrodestra fatte da Ornella Vanoni prima della sua esibizione. «È assai contraddittorio contestare pesantemente il Governo a poca distanza dalle elezioni amministrative milanesi ove si era presentata in una lista a sostegno di Letizia Moratti candidata a Sindaco del centrodestra e di Berlusconi - scrive in una nota Gianni Plinio (Pdl) -. Non è che lo straripante risentimento della Vanoni derivi dagli striminziti 36 voti di preferenza ricevuti dai milanesi? E, comunque, può la signora Vanoni rivelare ai contribuenti genovesi a quanto sia ammontato il suo cachet per la performance di piazza Baracca e se, per caso, lo abbia devoluto ai più vessati dal Governo in carica?».

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