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Verso il referendum

Pure Gratteri gela la sinistra: "Sostiene il No solo per convenienza"

Il procuratore di Napoli dalla Gruber: "Devi fare una lotta quando sei convinto, non se conviene o meno"

L'ennesimo flop di Gratteri: assolti 102 imputati su 181

Ora la sinistra sul referendum per la giustizia non viene “graziata” nemmeno da Gratteri? Beh, le parole del procuratore di Napoli non sono certo una buona sponsorizzazione per il fronte del no, che le sta provando tutte in vista della data del voto previsto per il 22 e 23 marzo: “Penso che i partiti non stiano facendo abbastanza per sostenere il No al referendum. Hanno aspettato tanto, hanno iniziato a muoversi quando il consenso per il No è salito. Devi fare una lotta se sei convinto, quando nessuno crede nel recupero”, ha detto intervento da Lilli Gruber a Otto e Mezzo. Poi l’affondo: “Non si interviene per convenienza, se conviene o meno. Ora inizio a vedere attività, ma non con molta forza e convinzione".

La sinistra, quindi, non sarebbe abbastanza tenace nel sostenere determinate idee? E di chi parla Gratteri quando usa la parola convenienza? Un voto decisivo quello che ci sarà tra poco più di un mese, anche se finora ne abbiamo già viste di tutti i colori: dall’accusa al governo di voler sottomettere il pm (per poi contraddirsi dicendo che gli stessi pm avranno troppo potere- delle due l’una) passando per la fantasiosa ipotesi secondo cui Nordio starebbe solo applicando il piano di Licio Gelli, fino a convegni di esponenti della magistratura in circoli dem.

Parlare di determinazione o di idee è forse eccessivamente pretenzioso, ma quello che è certo è che dal fronte del “no” hanno provato ad arruolare chiunque, persino fantomatici predicatori islamici.

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