Gli errori dell’ex principe Andrea sono ricaduti sulla Corona. Il figlio prediletto di Elisabetta II sta trascinando con sé tutta la royal family in uno scandalo forse senza precedenti. Un drammatico effetto domino che potrebbe assestare un colpo violento all’immagine della monarchia. Inevitabilmente, infatti, l’eco dei crimini di Jeffrey Epstein e dell’amicizia pericolosa di questi con l’ex duca di York si stanno riverberando su Carlo III e tutta la famiglia reale. Da tempo Sua Maestà ha ostracizzato il fratello. Tuttavia i media, probabilmente interpretando anche l’opinione e i sentimenti di una parte del popolo britannico, vorrebbero di più: le scuse del Re alle vittime dello scandalo.
“Profonda preoccupazione”
Aver privato Andrea dei titoli, dei gradi militari, della casa e dell’appannaggio reale dopo lo scandalo Epstein non è abbastanza, sostiene il Daily Mail. Non poteva esserlo quando il caso è esploso in tutta la sua virulenza, non può certo esserlo ora, di fronte alle nuove rivelazioni che hanno scatenato un terremoto mediatico tale da costringere Carlo III e i principi di Galles a intervenire pubblicamente. Lo scorso 9 febbraio Buckingham Palace, come riportato dalla Bbc e da Town & Country Magazine, ha emesso un comunicato molto diretto: “Il Re ha chiarito, con parole e azioni senza precedenti, la sua profonda preoccupazione per le accuse che continuano a emergere in merito alla condotta del signor Mountbatten Windsor. Sebbene e dichiarazioni specifiche sulla questione riguardino il signor Mountbatten-Windsor, se verremo contattati dalla Thames Valley Police, saremo pronti a supportarli come ci si aspetterebbe. Come già dichiarato i pensieri e la solidarietà delle Loro Maestà vanno e rimangono alle vittime di qualunque forma di abuso”. Quasi in concomitanza con il Re anche un portavoce di Kensington Palace ha espresso il “profondo turbamento” di William e Kate per le “continue rivelazioni”.
Più della solidarietà
In particolare Sua Maestà sarebbe pronto a collaborare con la polizia nel caso in cui venisse accertato che Andrea avrebbe rivelato a Epstein dei segreti relativi al suo incarico di emissario commerciale in Asia. Il portavoce dei principi di Galles ha sottolineato la solidarietà di questi ultimi nei confronti delle vittime di Epstein. Una vicinanza già esternata, durante il World Governments Summit di Dubai, lo scorso 3 febbraio, dal principe Edoardo. Stando al Daily Mail, però, a queste dichiarazioni, pur doverose, mancherebbe un vero atto di riconoscimento del dolore delle vittime: una richiesta pubblica di perdono da parte di Carlo e di tutta la royal family. Può sembrare, forse, una pretesa eccessiva, fuori luogo. Del resto è l’ex principe Andrea a essere coinvolto nello scandalo. La situazione, però, è un po’ più complicata. La sensazione, infatti, è che Andrea sia stato protetto troppo a lungo dalla Corona.
“Indignazione”
Il Daily Mail spiega meglio questo punto di vista attraverso un episodio emblematico, accaduto il 29 marzo 2022. Quel giorno gli occhi del regno erano puntati sull’Abbazia di Westminster, gremita di persone pronte ad assistere alla funzione religiosa in memoria del principe Filippo. Tutti attendevano l’arrivo della regina Elisabetta. Quando la porta del Poet’s Corner si aprì lo stupore si trasformò ben presto in sconcerto e imbarazzo. Accanto alla sovrana, che ormai aveva bisogno di aiuto per camminare, c’era l’allora principe Andrea, la cui reputazione era già stata irrimediabilmente danneggiata dallo scandalo Epstein. “Di chi era il braccio che sosteneva Elisabetta in questo momento simbolico del regno?”, si chiede il Daily Mail. “Non del principe Carlo, non della principessa Anna, i due figli maggiori. [La Regina] scelse di entrare nell’Abbazia al braccio del suo terzo figlio, Andrea. L’indignazione fu piuttosto comprensibile”.
Polemiche
Da questo episodio nacque una controversia che occupò per giorni le pagine dei media. Secondo alcune indiscrezioni sarebbe stato proprio Andrea a imporsi all’ultimo momento, prendendo la madre sottobraccio davanti ai fotografi, in modo che lei non potesse tirarsi indietro. L’ex corrispondente della Bbc, Peter Hunt, diede un’altra spiegazione al Guardian, sostenendo che il ruolo di Andrea non potesse essere “un caso”: “…[La Regina] ha scelto…di ricordare alla gente che lui non ha ammesso alcun reato, non è colpevole di nulla…[Elisabetta] sta chiaramente dichiarando che [Andrea] ha un ruolo nelle occasioni familiari”. Molti esperti e tantissime persone non erano d’accordo con il punto di vista di Hunt, anche perché è impossibile sapere cosa pensasse davvero la defunta monarca.
Un ex principe “borioso”
Ricordando l’aneddoto del 29 marzo 2022 il Daily Mail non ha dubbi: “[Andrea] era un uomo così sciocco, così borioso e moralmente ottuso da apparire a Newsnight, tre anni prima, negando di ricordare di aver incontrato Virginia Giuffre, vittima di Epstein, nonostante avessimo visto tutti la fotografia di Andrea con Giuffre nella casa londinese di Ghislaine Maxwell (la cui autenticità è stata confermata dai file Epstein)”. Il tabloid non usa mezzi termini: “…L’incessante marea di storie squallide sul comportamento [dell’ex principe]…sta diventando sempre più degradante e scioccante. Date le circostanze il silenzio dei reali senior è sconvolgente. Non ci sono giustificazioni”. Per il Mail la soluzione è solo una: “[La royal family] dovrebbe chiedere scusa alla nazione e anche alle vittime di Epstein per il comportamento di Andrea”.
Oltre Andrea
“Non è affatto sufficiente”, scrive ancora il tabloid, nemmeno “il tentativo riluttante” del principe Edoardo durante la conferenza di Dubai. Servirebbe un gesto più forte, più evidente, compiuto senza esitazione. Ormai non si tratta più solo di Andrea. Si tratta della sopravvivenza della Corona. “Sono tempi insidiosi per la monarchia. Possono aver revocato i titoli di Andrea, avergli preso la casa, ma è necessario fare di più per superare la repulsione pubblica”, sostiene ancora il Mail, secondo il quale la difficoltà della royal family nel chiedere perdono “segue lo schema della defunta Regina, che ha sempre perdonato il suo [figlio] preferito, chiudendo un occhio sui suoi eccessi anche di fronte a prove agghiaccianti”.
“Il prezzo dell’indulgenza”
Il Daily Mail, comunque, chiarisce molto bene che non è mai stata e mai sarà in discussione Elisabetta II come donna e come Capo di Stato. La prospettiva da cui considerare i fatti sarebbe un’altra, secondo il giornale: “La verità è che Andrea Mountbatten Windsor è la tragedia di sua madre. È la sua drammatica pecca”. L’errore di Elisabetta sarebbe stato l’eccessiva condiscendenza nei confronti dell’ex duca di York. L’esagerato calore materno che, secondo il Mail e, in generale, diverse fonti biografiche, la Regina avrebbe riversato su Andrea, ma non su Carlo. “Stiamo pagando il prezzo per l’indulgenza [della sovrana]…Non dobbiamo sottovalutare la memoria della defunta Regina…ma uno degli aspetti più inquietanti sulla questione di Andrea ed Epstein è che tale vicenda contamina l’intera monarchia. E la defunta monarca, con la penna sul blocchetto degli assegni, deve avere qualche responsabilità in questo”.
Un discorso complicato
Raccontando il presunto ruolo della regina Elisabetta nella vita di Andrea il Daily Mail ha sollevato una questione difficile e per certi versi anche scomoda. Con ogni probabilità non basterebbe un libro per analizzarne tutte le implicazioni. La sovrana potrebbe aver sottovalutato, almeno per un certo periodo, l’atteggiamento del suo terzogenito. Comunque sia, stando ai resoconti dei giornali sul caso Epstein, almeno finora l’ex duca sarebbe riuscito a schivare le sue responsabilità. Pensiamo, per esempio, alla storia riguardante la denuncia di Virginia Giuffre, notificata ufficialmente nel settembre 2021, dopo diversi tentativi di Andrea di evitarla. Impossibile da dimenticare, poi, il processo che non si è mai svolto, poiché nel febbraio 2022 l’ex principe e la sua accusatrice si accordarono su un indennizzo milionario.
La prossima mossa di Carlo
Ora cosa farà il Re? Questa è la domanda che si stanno ponendo in tanti nelle ultime ore. Una cosa sembra certa: Andrea è isolato. Non potrebbe più contare sull’aiuto e sulla protezione della royal family. C’è una frase, nel comunicato di Buckingham Palace del 9 febbraio 2026, che sembrerebbe esprimere in modo netto questo concetto: “Sebbene le dichiarazioni specifiche sulla questione riguardino il signor Mountbatten Windsor…”, ovvero da ora in poi Andrea dovrà vedersela da solo. Secondo i cittadini britannici, però, neanche questo basterebbe. Secondo un sondaggio di YouGov, citato da SkyNews.com lo scorso 10 febbraio, l’82% degli intervistati pensa che ora Carlo III dovrebbe convincere suo fratello a testimoniare di fronte alla polizia statunitense. Solo il 6% si dichiara contrario.
Un dato interessante
Il 45% è convinto che Sua Maestà abbia fatto tutto il possibile per prendere le distanze dall’ex principe e dallo scandalo Epstein, ma un non trascurabile 39% ritiene che dovrebbe fare di più. C’è un altro dato interessante: il 45% delle persone intervistate crede che non siano necessarie le scuse ufficiali di Carlo alle vittime di Epstein, contro il 35%. Sarebbe interessante approfondire queste ultime percentuali, perché possono mutare repentinamente soprattutto in questi giorni, in base alle nuove rivelazioni sulla vicenda. Infine il 63% vuole che Carlo III mandi via Andrea anche da Sandringham Estate, la nuova residenza dell’ex duca dopo l’allontanamento dal Royal Lodge. Carlo III, come pure William e Kate, faranno di tutto per riabilitare l’immagine della monarchia e quasi sicuramente ci riusciranno.
I Windsor hanno affrontato tremendi scandali, ma hanno resistito. In più stavolta possono contare sul fascino e la serietà dei principi del Galles. A patto, però, che Andrea Mountbatten Windsor rimanga nella sua nuova dimora, evitando accuratamente di mostrarsi in pubblico.