Leggi il settimanale

A 48 anni muore James Van Der Beek, il bello di "Dawson's Creek"

L'attore stroncato dal cancro al colon, due anni fa la diagnosi e la reunion. Lascia moglie e sei figli

A 48 anni muore James Van Der Beek, il bello di "Dawson's Creek"
00:00 00:00

Non ce l'ha fatta James Van Der Beek, l'attore quarantottenne statunitense protagonista della popolarissima serie di di fine anni Novanta Dawson's Creek. Nel 2024 aveva reso nota la diagnosi di cancro al colon-retto e alla fine dello scorso anno si era commosso per l'affetto che il pubblico gli aveva dimostrato, con una standing ovation, durante una reunion speciale del cast organizzata proprio per raccogliere i fondi per la lotta contro i tumori. In un'intervista a Today dal suo ranch in Texas aveva detto di sentirsi "fortunato nonostante la diagnosi sfortunata" perché circondato dall'amore dei suoi sei figli dai 4 ai 15 anni - e della moglie Kimberly. Su Instagram l'annuncio della morte: "Il nostro amato James David Van Der Beek se n'è andato serenamente questa mattina. Ha affrontato i suoi ultimi giorni con coraggio, fede e grazia. C'è molto da condividere riguardo ai suoi desideri, al suo amore per l'umanità e alla sacralità del tempo. Quei giorni arriveranno. Per ora chiediamo un po' di serena privacy mentre piangiamo il nostro amato marito, padre, figlio, fratello e amico".

Nato l'8 marzo 1977 a Cheshire, nel Connecticut, in una famiglia benestante di lontane origini olandesi, padre giocatore di baseball e madre ballerina a Broadway, James Van Der Beek, aveva iniziato ad appena tredici anni a lavorare nel musical Grease nel suo paese. Nel 1993 il trasferimento a New York per partecipare a produzioni off-Broadway fino al debutto cinematografico due anni dopo in Angus di Patrick Read Johnson. Poi altri piccoli ruoli al cinema e in tv fino alla svolta, nel 1998, con il ruolo da protagonista nella serie teen Dawson's Creek per la quale lasciò pure l'università per il successo che lo accompagnò. La serie, andata in onda fino al 2003, lo consacrò come una vera e propria icona della tv di fine anni '90 diventando il simbolo per diverse generazioni di adolescenti alle prese con i primi amori, le amicizie e le inquietudini della crescita.

Come sempre accade con

ruoli così popolari, l'attore è rimasto legato al ruolo di Dawson Leery e, negli anni successivi, pur continuando a lavorare al cinema e in tv (per esempio in CSI: Cyber) non ha mai più raggiunto quel grado di popolarità.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica