Da Pavana è passata una processione infinita
Ti piangeranno sbandierando la Costituzione, usata come zattera per fuggire dalle istituzioni
In passato Giorgia vinse un congresso citando proprio “Cirano”
L’uomo Le sue canzoni non sono inni alla militanza ma poemi epici. Non amava spiegare i testi. Ma era impossibile non “tormentarlo” con richieste continue. L’ultimo viaggio a Pàvana
Correva il 1987 e anche i montanelliani di ferro si fecero incantare dal socialista
Guccini è stato un maestro nei testi e anche nei suoi libri. Si fece custode delle tradizioni e del dialetto di Pàvana
Iniziò con il rock’n’roll definendosi “antisociale”. Ma poi diventò il simbolo di una sola parte della società
Dalle balere alla leggenda, passando per canzoni memorabili come “Auschwitz”, “Dio è morto”, “L’avvelenata” e tantissime altre
Pubblichiamo il testo, datato 23 luglio 2026, diffuso ieri dall’editore Giunti. Guccini descrive il suo nuovo romanzo, “Calde le pere!”, che uscirà in settembre
Beppe Carletti dei Nomadi ricorda : “Tra noi un rapporto schietto senza piaggeria”