Accordo in Veneto per dare credito alle imprese

La Regione mette a disposizione un milione di euro per la cassa integrazione e favorisce un'intesa tra banche, sindacati e associazioni produttive per fare ripartire l'economia del Nordest

In Veneto è stato raggiunto un accordo pilota per favorire il credito alle imprese, un passo in avanti per favorire la ripresa economica in una delle aree produttive del Paese che più hanno avvertito i colpi della crisi economica. I punti dell'intesa, che sarà firmata a giorni al Tavolo del credito della Regione, sono quattro. Primo: saranno uniformati i criteri di valutazione del rischio di impresa, ora diversificati a seconda del soggetto che li esamina (Confidi, Veneto sviluppo, Regione). Secondo: saranno congelate le rate dei mutui retroattivamente (a partire da gennaio 2008). Terzo: sarà anticipata la cassa integrazione grazie alla disponibilità della Regione Veneto a mettere a disposizione un milione di euro. Quarto: le aziende saranno valutate in base alla solidità e alla capacità di fare nuovi investimenti. L'intesa è stata raggiunta tra regioni, banche, sindacati e associazioni di categoria. Secondo la Cgia di Mestre, l'accordo non basta per fare ripartire l'economia veneta: «Il credito rimane un privilegio per pochi», dice il segretario Giuseppe Bortolussi. Ma per il governatore Giancarlo Galan «alcuni istituti bancari veneti non ancora finiti nell'orbita dei colossi internazionali si comportano meglio di altri».

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