Addio Leslie Buck, inventò il bicchiere per bere il caffè (ma a spasso per la città)

Aveva 87 anni, era sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti dove furono uccisi i suoi genitori. Nel 1960 creò la tazza take away che diventò un oggetto pop e il simbolo della società dei consumi. Il suo motto era: «Siamo felici di servirvi»

È morto a New York, all'età di 87 anni, Leslie Buck, l'uomo dietro uno degli intramontabili oggetti pop di New York: il bicchiere di carta per il caffè da bere al volo, per strada, in metropolitana, da portar via («to take-away»), che è dagli anni Sessanta uno dei simboli della Grande Mela frenetica e pulsante, tanto da venire esposto in musei e gallerie.
Un oggetto culto dietro il quale pochi sanno esserci stata la mano e l'intuizione di Leslie Buck che la disegnò pensando alla grecia classica cui si ispirò per le celebri decorazioni blu. Laszlo Buch, questo il nome originario poi americanizzato in Buck, nacque nel 1922 a Khust, allora Cecoslovacchia, oggi Ucraina, da famiglia ebrea. I genitori furono uccisi dai nazisti nella seconda guerra mondiale e lui stesso sopravvisse ad Auschwitz e Buchenwald.
Il bicchiere della Anthora (nome che deriva da «anfora») fu disegnato nel 1960 per la Sherry Cup Company Kensington, Connecticut, ricorda il «New York Times», dove Buck fu prima direttore delle vendite e poi direttore del marketing, mentre non aveva alcuna formazione come disegnatore o grafico. Con lo sfondo blu, la greca bianca, le tre tazze di caffè dorate e fumanti e il suo motto, «We are happy to serve you» (Siamo felici di servirvi), il bicchiere di carta creato da Buck si è imposto come l'effimero totem di maggior durata della società dei consumi.

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