Afghanistan, italiani sotto attacco Cinque militari feriti: non sono gravi

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Un militare ferito in un agguato, altri quattro nell'attacco suicida di un motociclista che si è fatto esplodere al passaggio di un blindato Lince: è stata una giornata difficile per i nostri soldati e per quelli dell'Isaf impegnati nell'area di
Farah e ad Herat. Nessuno di loro è in pericolo di vita. Parà in azione nella notte. Blitz di sette kamikaze a Khost
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Attacco suicida contro una pattuglia di militari italiani in Afghanistan: quattro i feriti, tutti in modo non grave. Lo hanno confermato all'ANSA fonti militari. Un motociclista, secondo quanto si è appreso, si è fatto esplodere al passaggio di un mezzo blindato Lince vicino ad Herat, nell'Ovest del Paese.

Un militare italiano è stato ferito in un attacco nell'area di Farah, nell'Ovest dell'Afghanistan. Non è in pericolo di vita, ha riportato la frattura dell'ulna del braccio destro. Questa mattina, fa sapere il comando militare italiano di Herat, una unità complessa, composta da personale del 187/o Reggimento Folgore e del 1/o Reggimento Bersaglieri è stata attaccata nei pressi del villaggio di Bala Boluk, a circa 50 chilometri a nord di Farah, mentre svolgeva una operazione congiunta con le forze di sicurezza afgane per il controllo del territorio. La reazione dei militari italiani "é stata immediata" e nell'area sono stati anche inviati sia degli aerei della coalizione per il supporto ravvicinato (close air support) che gli elicotteri italiani A 129 Mangusta. Data la tipologia dell'area, l'intervento degli aerei è stato evitato e si è preferito far intervenire gli elicotteri i quali hanno potuto supportare con le armi di bordo l'azione dei militari italiani sul terreno, favorendo dopo quasi cinque ore di scontri lo sganciamento delle truppe, che hanno poi proseguito l'azione preventivamente pianificata con le forze afgane. L'azione, rileva il Comando, ha consentito di neutralizzare la minaccia, mentre un bersagliere è rimasto lievemente ferito, riportando la frattura dell'ulna del braccio destro. Il militare é stato immediatamente soccorso ed evacuato in elicottero presso l'ospedale militare di Farah. Le sue condizioni non sono gravi e verrà dimesso entro pochi giorni.

Scontro nella notte I paracadutisti della Folgore sono intervenuti la scorsa notte in soccorso ad una pattuglia di militari della forza Nato Isaf caduta in una imboscata: c'é stato uno scontro a fuoco e la minaccia è stata "neutralizzata". Protagonista dell'episodio, secondo quanto riferiscono al comando del contingente italiano a Kabul, un plotone del 186/mo reggimento paracadutisti Folgore che era impegnato, insieme alle forze di sicurezza afgane e della coalizione, in una operazione congiunta volta a contrastare la presenza di insorti nella regione della capitale. Il plotone è intervenuto in rinforzo ad una unità di Isaf rimasta isolata dopo essere caduta in un'imboscata nella valle di Musay, nei pressi di Kabul. Un attacco, quello ai militari della Nato, che faceva seguito a un lancio di razzi da parte degli 'insorti' contro la locale stazione di polizia. L'intervento dei paracadutisti italiani ha permesso, come riferiscono al comando del contingente, la "neutralizzazione della minaccia e lo sganciamento dell'unità alleata" che era finita nell'imboscata.

Ucciso militare Nato Un soldato della forza Nato in Afghanistan (Isaf) e diversi talebani sono rimasti uccisi ieri nel corso di uno scontro a fuoco nell'est del paese. Lo ha reso noto la stessa Isaf. L'incidente è avvenuto ieri, quando soldati della Nato che perquisivano una casa sono stati attaccati con armi leggere e razzi dai ribelli. "Un soldato dell'Isaf è stato ucciso nello scontro a fuoco" è scritto nel comunicato, che non rivela la nazionalità del militare né il luogo del combattimento. Nell'est la maggior parte dei soldati schierati sono statunitensi. "I soldati dell'Isaf hanno risposto al fuoco - prosegue la nota - e, per neutralizzare la minaccia nemica, hanno richiesto appoggio aereo, che ha lanciato tre bombe e ucciso diversi ribelli". L'Isaf, secondo la nuova strategia di comunicazione degli Stati Uniti in Afghanistan, non ha fornito il numero dei talebani uccisi.

Attentati kamikaze Con una azione in grande stile, la terza di questo tipo negli ultimi cinque giorni, i talebani hanno attaccato polizia e uffici governativi nella città di Khost, nel sud-est dell'Afghanistan, facendo esplodere ben sette kamikaze. Un civile è morto e 17 sono rimasti feriti. Il blitz, contenuto dalla pronta reazione delle forze di sicurezza afghane e rivendicato dai ribelli integralisti, giunge a meno di un mese dalle elezioni presidenziali del 20 agosto, che si tengono in una situazione di sicurezza drammatica. Difficoltà che oggi l'inviato Usa per il Pakistan e l'Afghanistan, Richard Holbrooke, mentre a Khost si sparava, a Kabul non ha cercato di nascondere: "Organizzare elezioni in queste condizioni è decisamente difficile", ha detto Holbrooke, aggiungendo che organizzare un appuntamento elettorale è sempre difficile, ma che "farlo durante una guerra è straordinariamente difficile". Secondo una prima ricostruzione dell'attacco di Khost fatto dal ministero dell'interno a Kabul, questa mattina presto "sette kamikaze si sono fatti esplodere" o sono stati "abbattuti" dal fuoco delle forze di sicurezza prima che potessero raggiungere i loro obiettivi. Ma secondo il ministero, anche quelli che si sono fatti esplodere erano stati tenuti sotto il fuoco costante della polizia, che li ha "costretti a farsi saltare in aria prima che che potessero raggiungere i loro obiettivi". Dei sette, tre sono saltati in aria davanti al quartier generale della polizia e uno sul retro, il quinto in una stazione di polizia, il sesto davanti a un'unità di interventi rapido, il settimo puntava invece a una banca. Una rivendicazione alla France Presse di un portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahed, parla di "13 kamikaze". Alcuni di loro erano armati di mitra e di lanciarazzi.