Gli incroci dello sport, a volte, sembrano fatti apposta. Prendete un bobbista tedesco con un nome italiano che arriva a Cortina per celebrare Eugenio Monti sulla pista Eugenio Monti. Francesco Friedrich è nato a Pirna, in Sassonia, ma siccome a suo padre piaceva la cultura italiana, ecco da qui un’identità che sembra la nostra. Poteva chiamarsi Franz, in pratica, ma comunque è nato e cresciuto teutonico, soprattutto da quando è passato dall’atletica alla guida dei missili del ghiaccio.
Francesco va veloce, anche perché ha un frenatore di fiducia (Thorsten Margis). E soprattutto è uomo da record appunto, perché campione olimpico sia a due che a quattro a PyeongChang 2018 e a Pechino 2022, storica doppia doppietta mai riuscita prima a nessun altro. In Corea, infatti, aveva eguagliato gli altri due eroi dello sport: il suo connazionale Andreas Ostler (Oslo 1952) e appunto il nostro campione a Grenoble 1968. Poi, appunto, il primato assoluto, e ora il tentativo di finire la carriera con qualcosa di mai visto.
D’altronde lo chiamano “Bobdominator”: titoli mondiali a raffica, stagioni perfette in Coppa del Mondo, un
dominio praticamente schiacciante anche nelle prove. E l’unico problema – una caduta dalle scale di casa la scorsa estate – è stato superato: “Tutto tranquillo, è stato solo un avvertimento”. Per i suoi avversari, naturalmente.