E’ una notizia di una certo peso per il mondo della vela. Il timoniere di Luna Rossa Francesco “Checco” Bruni farà una gita in oceano. Non più le regate di un giorno, con doccia alla sera, ma le impegnati regate oceaniche. Checco è sempre stato un velista eclettico, che ha interpretato ogni ruolo: tre Olimpiadi con tre barche diverse, Coppa America come timoniere della citata Luna Rossa ma anche Artemis.
Sarà a bordo di Maccaferri Futura, il Class 40 del velista oceanico Luca Rosetti realizzato insieme ad Officine Maccaferri che ha presentato i suoi programmi per la stagione in corso con il presidente di Maccaferri Sergio Iasi, Checco e ad Alberto Bona entrati nella squadra. Le barche sono un classe dedicata all’oceano, una classe nata per rendere più accessibile la partecipazione alle regate, contenendo i budget. Il primo in Italia è stato Giovanni Soldini, ma c’è una pattuglia di velisti che si misura con questa “taglia”. Lo ha fatto Ambrogio Beccaria ora passato all’Imoca 60, e Alberto Riva ora nel team Hypersail Ferrari con Soldini.
Come premesso il velista palermitano ha un percorso di trent’anni di carriera sempre ai massimi livelli, attraversando con successo classi e discipline diverse. Nel suo palmarès figurano 7 titoli Mondiali, 5 Europei e 15 titoli Nazionali, conquistati dal Laser all’altura, dalla Star al 49er. È stato numero uno del ranking mondiale ISAF di Match Race nel 2011, ha partecipato a tre Olimpiadi ed è stato vicecampione del mondo nella classe Moth, il singolo foiling. Con Luna Rossa ha vinto la Prada Cup nel 2021.
L’arrivo di Bruni, con il suo talento e il suo bagaglio tecnico soprattutto negli aspetti legati alla regolazione vele e al software segna un passaggio chiave per Maccaferri Futura, che ha scelto di investire in competenze di alto profilo in vista della prossima stagione, consolidando un progetto sportivo ambizioso, strutturato e orientato al lungo periodo.
Dice Luca Rosetti, skipper di Maccaferri Futura: “Accogliere Francesco nel team è un passo importante per la crescita del progetto ed un segnale chiaro della direzione che vogliamo prendere. Parliamo di un velista con un’esperienza straordinaria, abituato all’eccellenza e alla pressione dei massimi livelli”
“Dopo tanti anni in America’s Cup, nella vela olimpica e professionistica, sentivo il bisogno di provare una nuova esperienza in un contesto completamente nuovo, quello della vela d’altura, legato a un movimento che in Italia sta crescendo sempre di più”, ha dichiarato Francesco Bruni. “La vela oceanica è una frontiera diversa, più avventurosa.
Non vedo l’ora di iniziare gli allenamenti in febbraio”.Il programma prevede una serie di regate in acque francesi si comincia con la Spi Ouest France in aprile e il pezzo forte è la Route do Rhum che parte a novembre da Saint Malò.