La giornata più complicata degli Europei di nuoto di Parigi regala una serata da sogno per la spedizione azzurra. Dopo il bronzo nei 100 stile libero, il primo per un’atleta azzurra nella gara regina del nuoto, Sara Curtis si supera nella semifinale dei 50 metri dorso e disintegra il record del mondo della specialista australiana Kaylee McKeown. Dopo aver migliorato il record di ben due decimi, la piemontese torna in vasca nella 4x100 stile libero e trascina l’Italia fino ad un argento insperato con tanto di record italiano. Una prestazione maiuscola che dimostra quanto sia cresciuta la ventenne di Savigliano.
“Una follia, il sogno di una vita”
Il primo europeo tra i “grandi” per la ventenne di Savigliano sta procedendo come nessuno si sarebbe forse mai aspettato. Dopo aver sfiorato l’argento nella gara più prestigiosa del programma, i 100 metri stile libero, Sara Curtis, impegnata anche nella 4x100, non ci pensa nemmeno a gestire le energie. Quando si presenta sui blocchetti nella prima semifinale dei 50 dorso, decide che è il momento di mostrare di che pasta è fatta. La nuotatrice piemontese parte fortissimo e non si guarda più indietro: le rivali più quotate, a partire dell’olandese Marrit Steenbergen, non possono niente e devono inchinarsi. L’allieva di Thomas Maggiora è perfetta nella prima metà vasca e resiste alla rimonta pazzesca della russa Alina Gaifutdinova, che beffa la favorita olandese. L’emozione della Curtis ai microfoni di Rai Sport è evidente: “Non so cosa dire, ho perso le parole, una follia, è il sogno di tutta la mia vita.Sono arrivata qui e mi sentivo bene, dopo la subacquea mi sono detta spingo fino all’ultima bracciata e ora non mi sembra vero. Non ho parole, è il sogno di chiunque. Vediamo in finale cosa succederà”.
Appena il tempo di prendere il fiato e tornare a concentrarsi che Sara è chiamata di nuovo a spingere al massimo nella seconda frazione della staffetta 4x100 stile libero. In un Centre Aquatique scatenato per le padrone di casa, le Azzurre partono fortissimo e mettono una gara praticamente perfetta. Emma Virginia Menicucci mette una prima frazione molto solida ma gli altri quartetti vanno troppo forte: quando finisce la sua frazione, l’Italia è quarta ma ora tocca a Sara Curtis. La piemontese è scatenata, mette un parziale maiuscolo e trascina il quartetto tricolore in testa. Chiara Tarantino ha il merito di non dilapidare il vantaggio accumulato dalla neo primatista del mondo e lascia il compito alla giovanissima Alessandra Mao davanti a tutte. La quindicenne veneziana, che finora non aveva disputato un europeo memorabile, stringe i denti e non pensa troppo alla Steenbergen, che la supera di slancio e si porta a casa l’oro per l’Olanda. Alla fine, però, la Mao conserva mezzo secondo di vantaggio sulla Russia che vale l’argento ed il nuovo record italiano. Un acuto che chiude la seconda giornata degli europei con la terza medaglia dopo i bronzi di Ceccon e Pilato.
