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Varenne, l’indimenticabile serata romana che l’ha consacrato al trotto mondiale

Nonostante gli sfavori del pronostico, è stata la gara di Tor di Valle a lanciare definitivamente Varenne nel 1998

Varenne, testimonial for the inauguration of the new hippodrome of Maura in San Siro,Milan, North Italy, May 9, 2015. ANSA/WEB/WWW.LAUMARATROTTO.IT

Tutto è nato a Roma, la Città Eterna così come eterni saranno i ricordi e le vittorie del fuoriclasse assoluto che risponde al nome di Varenne, scomparso nelle ultime ore dopo 31 anni di vita. E sì, perché il leggendario trottatore si è fatto conoscere al grande pubblico una calda sera di ottobre nel 1998 nell’ippodromo a Tor di Valle (ormai chiuso e in disuso dal 2013).

La storica vittoria su Kronos

Gli scommettitori avevano puntato tutto su un solo nome: Viking Kronos, non a caso soprannominato il “Fenomeno”. Nei duemila metri del’ippodromo (2.100 metri per l’esattezza), quel Derby sembrava già scritto. Eppure, la forza eccezionale di Varenne guidato dal suo Giampaolo Minnucci cambiano completamente le carte in tavola.

Allo start, Varenne balza subito davanti al rivale ma siamo soltanto all’inizio, pensano in molti (circa 10mila spettatori presenti all’evento), prima poi Kronos riuscirà a superarlo e vincere. E invece, nulla di tutto ciò, anzi: Viking rimane dietro ma aspetta la zampata giusta per superarlo, zampata che non arriva. Quando mancano circa 400 metri al traguardo, ecco che arriva l’attacco ma Minnucci e Varenne rispondono con decisione chiudendo ogni possibilità all’avversario.

Non è solo una questione di cavalli: a poche decine di metri dal traguardo, il driver di Varenne si gira verso il suo corrispettivo, Kokgjini, rivolgendosi a lui con un gesto irriverente sapendo ormai di avere conquistato una storica vittoria, la prima di un certo rilievo di una carriera che, francamente, è irripetibile per chiunque. Da lì in poi arriveranno successi ovunque consacrandosi al trotto mondiale.

Alcuni record di Varenne

L’enorme talento di Varenne gli ha fatto fruttare, nel corso della sua carriera da trottatore, oltre sei milioni di euro ottenuti grazie alle vittorie in 51 Paesi diversi: questi numeri parlano da soli e indicano l’eccezionalità di questo cavallo. Addirittura, è apparso in un francobollo che gli ha dedicato la Repubblica di San Marino.

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