Amalfi, alluvione Atrani: ritrovato corpo ragazza nel mare delle isole Eolie

Dopo 23 giorni di ricerche il corpo Francesca Mansi, la 25enne barista di Maiori scomparsa nella frana del 9 settembre scorso ad Atrani, in costiera amalfitana, è stato rinvenuto al largo dell’isola di Panarea. Il pm: "Anche il cellulare corrisponde"

Amalfi, alluvione Atrani: 
ritrovato corpo ragazza 
nel mare delle isole Eolie

Palermo - Il corpo Francesca Mansi, la 25enne barista di Maiori, scomparsa nella frana del 9 settembre scorso ad Atrani, in costiera amalfitana, è stato rinvenuto al largo dell’isola di Panarea. Il ritrovamento è avvenuto alcune ore fa da parte di pescatori della zona che hanno avvertito immediatamente la Guardia Costiera. Dall’arcipelago delle Eolie le forze dell’ordine si sono messe in contatto con i carabinieri del comando provinciale di Salerno che indagano sulla scomparsa di Francesca Mansi. La donna ritrovata infatti indossava una maglia bianca, dei jeans e delle scarpe Converse, gli stessi indumenti che aveva la giovane barista travolta dal fango all’interno del bar "La Risacca", la sera del 9 settembre. Da 23 giorni le ricerche in costiera amalfitana sono andate avanti senza sosta, ma anche senza trovare elementi utili. La certezza che quel corpo in avanzato stato di decomposizione appartenga effettivamente alla 25enne non c’è ancora. Dovrà essere eseguito il riconoscimento da parte dei familiari.

Il pm: "Anche il cellulare corrisponde" "Al 99 per cento il corpo ripescato questo pomeriggio nelle acque di Panarea è di Francesca Mansi". È quanto afferma il pm Ernesto Sassano della procura della repubblica presso il tribunale di Salerno, titolare del fascicolo aperto dopo la scomparsa della giovane. "Gli indumenti corrispondono a quelli indossati da Francesca Mansi al momento della sua scomparsa, come pure il telefono cellulare trovato in una tasca del jeans - afferma il pm - ora naturalmente dovremo controllare la sim all’interno dell’apparecchio telefonico. Ma tutte le indicazioni ci portano ad affermare che il corpo della giovane sia quello". Il magistrato ha già disposto che la salma venga trasferita al più presto in una struttura munita di cella frigorifera, dove i familiari effettueranno il riconoscimento. "Se ciò non fosse possibile, dato l’avanzato stato di decomposizione del cadavere - ha detto Sassano - si procederà alla comparazione del dna". 

I carabinieri frenano: "Presto per identificazione" I carabinieri di Messina, che coordinano le indagini, sottolineano che "è presto per una identificazione, sono in corso accertamenti", anche perchè il copro è mutilato. Non confermano quindi al momento l’ipotesi che si tratti di Francesca Mansi, la 25enne scomparsa dopo l’alluvione che lo scorso 9 settembre colpì Atrani, nel salernitano. Si tratta del cadavere di una giovane donna - spiegano i militari - da molto tempo in mare e in parte mutilato, e non è quindi possibile un riconoscimento prima facie. "Non ci sono al momento elementi certi per l’identificazione - sottolineano - e la macchina investigativa sta lavorando".

Il corpo è stato segnalato a largo da alcuni diportisti, che lo hanno visto galleggiare tra Panarea e Stromboli. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Milazzo e del comando provinciale di Messina, che lo hanno recuperato di concerto con la guardia costiera. La salma è stata poi trasportata a Lipari.  

 

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