Cambi in vista ai vertici della sanità lombarda. L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, accelera sulle nomine e mette nero su bianco i suoi desiderata: il direttore generale del Niguarda, Alberto Zoli, prossimo al pensionamento, potrebbe essere sostituito dal direttore generale del Welfare regionale, Mario Melazzini (nella foto). Al suo posto, la candidata «migliore», secondo Bertolaso, sarebbe Maria Grazia Colombo, direttrice generale dell’Asst Fatebenefratelli Sacco.
Ma Fratelli d’Italia frena, dopo aver manifestato in modo piuttosto evidente tutte le sue perplessità: «Tutte le scelte vanno condivise». Se ne riparlerà dopo l’estate, anche perché la partita è più ampia, con i manager delle Ats e Asst in scadenza al 31 dicembre 2026. «Ho spiegato ai miei colleghi che Zoli, purtroppo, ha raggiunto i limiti d’età che lo portano al pensionamento e quindi mi ha chiesto di poter essere messo in congedo alla fine di settembre; è per questo che siamo costretti a sostituirlo» ha chiosato Bertolaso, individuando in Melazzini «il professionista di gran lunga con il curriculum migliore: ha già fatto il direttore sanitario al Niguarda, è stato presidente e direttore generale dell’Aifa, L’Agenzia italiana del farmaco e ha diretto moltissime strutture pubbliche e private. Penso che sia la figura più idonea per la gestione dell’ospedale più importante in Italia». E, comunque, «i miei criteri di scelta sono sempre la professionalità e il merito - ha aggiunto l’assessore, lanciando un messaggio piuttosto chiaro alla politica - Altri criteri non mi riguardano».
Al posto di Melazzini, nel ruolo di direttore generale del Welfare in Regione, a questo punto Bertolaso vedrebbe bene Maria Grazia Colombo, direttrice generale dell’Asst Fatebenefratelli Sacco. Un profilo, secondo Bertolaso, «di grandissimo valore. Lo ha dimostrato sul campo, perché in due anni è riuscita a fare oltre 100 milioni di lavori con il Pnrr, ristrutturando di fatto quasi tutto l’ospedale Sacco». Anche in questo caso «mi pare difficile immaginare di trovare candidati migliori».
La discussione con i partiti è già cominciata, non senza qualche resistenza e ha riaperto l’ormai consueto botta e risposta con Fratelli d’Italia che ne fa una questione di metodo: «Tutti i nomi in ballo sono assolutamente autorevoli - ha commentato il deputato di FdI Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera -, ma noi riteniamo che le decisioni debbano essere condivise, come sono condivise anche quelle di altri assessorati. Non ci sono steccati che dividono un assessorato da un altro, si fanno delle proposte e si discutono tutti insieme».
