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Ambiente

Pesca sostenibile, il 93% degli italiani è preoccupato per la salute degli oceani: cresce la richiesta di garanzie

Dall’82% dei consumatori che chiede più informazioni sulla sostenibilità del pesce acquistato al 77% che vuole certificazioni indipendenti: i risultati della ricerca GlobeScan per MSC in occasione delle Settimane della Pesca Sostenibile, dal 12 al 25 ottobre 2026

pesca, sostenibile

La salute dei mari preoccupa la grande maggioranza dei consumatori italiani di pesce, sempre più consapevoli del legame tra le proprie abitudini d’acquisto e la tutela delle risorse ittiche. È quanto emerge dalla nuova ricerca realizzata da GlobeScan per Marine Stewardship Council (MSC), organizzazione non profit impegnata nella promozione della pesca sostenibile. I risultati sono stati diffusi in occasione della sesta edizione delle Settimane della Pesca Sostenibile, la campagna nazionale attiva dal 12 al 25 ottobre 2026. Secondo l’indagine, il 93% degli intervistati che consumano pesce si dichiara preoccupato per la salute degli oceani. Il 51% teme inoltre che il proprio pesce o frutto di mare preferito possa non essere più disponibile tra vent’anni. Tra le minacce percepite, l’inquinamento rimane al primo posto, indicato dal 55% dei partecipanti alla ricerca, in calo rispetto al 67% del 2022. Aumenta invece la preoccupazione per la pesca eccessiva, segnalata dal 44% dei consumatori contro il 38% rilevato quattro anni prima. Il 74% degli intervistati ritiene inoltre che le proprie scelte di consumo possano contribuire concretamente alla protezione degli oceani, confermando l’importanza attribuita ai comportamenti individuali.

Cosa chiedono i consumatori

Alla preoccupazione per l’ambiente si accompagna la richiesta di informazioni più accessibili e attendibili sui prodotti ittici. L’82% degli intervistati vorrebbe saperne di più sulla sostenibilità del pesce che acquista, mentre il 78% desidera conoscere la provenienza del prodotto e poterlo ricondurre a una fonte sostenibile, conosciuta e affidabile. Per il 77% dei consumatori, inoltre, le dichiarazioni sulla sostenibilità formulate da supermercati e marchi dovrebbero essere certificate da un’organizzazione indipendente. Un’esigenza che si inserisce nel percorso europeo di contrasto al greenwashing, ovvero alle comunicazioni ambientali ingannevoli o non adeguatamente dimostrate. La direttiva europea Empowering Consumers (EmpCo) punta a rafforzare la tutela dei consumatori, introducendo requisiti più rigorosi per le dichiarazioni ambientali e contrastando le affermazioni generiche prive di adeguati riscontri. “L’entrata in vigore di EmpCo segna un passaggio importante: la sostenibilità non può più essere comunicata con un’affermazione generica, ma deve essere sostenuta da informazioni chiare, verificabili e certificate. Il programma MSC è conforme a questi principi: è aperto a tutti, si basa su uno Standard scientifico, viene definito insieme agli stakeholder, prevede verifiche indipendenti di terza parte, un sistema di tracciabilità lungo la filiera e regole chiare per le non conformità”, commenta Paola Guglielmo, responsabile delle relazioni con le aziende per MSC in Italia. “In un momento in cui consumatori e istituzioni chiedono più chiarezza e garanzie indipendenti, il marchio blu MSC offre uno strumento semplice per riconoscere i prodotti da pesca certificata”.

Settimane della Pesca Sostenibile 2026

La campagna promossa da MSC coinvolge aziende di trasformazione e commercializzazione, supermercati, ipermercati e catene di ristorazione. I partner sostengono l’iniziativa con attività digitali, materiali informativi e promozioni nei punti vendita, contribuendo a diffondere una maggiore attenzione verso la pesca sostenibile. Il claim scelto per questa edizione, “Con il marchio blu, siamo tutti bravi a pescare”, accosta simbolicamente l’attività dei pescatori alle decisioni dei consumatori. La pesca condotta secondo i criteri dello Standard MSC mira a preservare le popolazioni ittiche e a limitare l’impatto sugli ecosistemi marini; chi acquista può sostenere questo obiettivo scegliendo prodotti certificati.

Marchio blu MSC: cosa certifica

Il marchio blu MSC contraddistingue i prodotti ittici provenienti da attività di pesca certificate secondo lo Standard MSC. La certificazione si basa su tre principi fondamentali: mantenere in salute le popolazioni ittiche, ridurre l’impatto della pesca sugli ecosistemi marini e garantire una gestione efficace e responsabile delle attività. In Italia, il 53% degli intervistati dichiara di conoscere il marchio. Tra coloro che lo riconoscono, l’86% afferma di fidarsi della certificazione. La protezione degli oceani è il beneficio più importante associato al simbolo blu. I dati restituiscono il quadro di consumatori attenti alle conseguenze ambientali delle proprie scelte, che chiedono soprattutto strumenti riconoscibili e verificabili per orientarsi tra i prodotti disponibili sul mercato.

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