C’è sempre più bisogno di aree verdi in città. Per migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti così come per assicurare l’equilibrio dell’ecosistema urbano. Parchi, strade alberate e giardini – anche quelli privati, perché no? – migliorano la qualità dell’aria, riducono il rumore, assorbono l’acqua piovana aiutando a prevenire inondazioni e allagamenti. Ma non solo. Perché sono, allo stesso tempo, luoghi dove le persone possono trascorrere il tempo libero, fare attività fisica, socializzare.
Spazi di cui godono, soprattutto, bambini e anziani. Ma perché queste aree verdi siano utili, belle e sicure, hanno bisogno delle dovute cure e attenzioni. «A seconda dei diversi regolamenti territoriali – sottolinea Emilio Roussier Fusco, presidente della Vivenda Spa, l’azienda del Consorzio La Cascina che si occupa anche della manutenzione del verde pubblico – la conservazione del verde pubblico, può essere affidata a società esterne specializzate in grado di eseguire la manutenzione di parchi e giardini». Manutenzione che può essere ordinaria e straordinaria.
Come spiega il numero uno della Vivenda Spa, «nella prima categoria rientrano tutte le opere poste in essere con cadenza periodica e programmabile, anche settimanale: manutenzione di siepi, piante, vialetti, alberi e manto erboso, impianti di irrigazione, i contenitori per la raccolta dei rifiuti, le eventuali attrezzature e strutture ludiche». Ma anche sfalcio dei prati, carotatura e concimazione dei tappeti erbosi, eliminazione di erbe ad azione infestante, conservazione delle aiuole fiorite, potatura.
E poi ci sono gli interventi di manutenzione straordinaria tesi a migliorare la qualità e la fruibilità delle aree verdi nel caso in cui questi spazi siano stati improvvisamente danneggiati o si siano degradati. «Opere di emergenza, come l’abbattimento delle piante giunte al termine del proprio ciclo vitale, ammalate o ritenute pericolose per le persone, e piantumazione di nuove alberature sono alcuni dei lavori cui siamo chiamati a eseguire», incalza Emilio Roussier Fusco. «Nel caso della potatura – avverte – le operazioni devono essere affidate a personale qualificato per evitare che la pianta entri in sofferenza».
Quando camminiamo per le strade della nostra città o entriamo nei suoi parchi e giardini, l’occhio si gode lo spettacolo dei colori della natura. Questo in qualsiasi stagione. A volte ci accorgiamo se la pianta, come un albero, è sano: la loro forma deve essere armonica e coordinata con sviluppo equilibrato di tutte le sue parti. Così, interventi estremi come la capitozzatura, ad esempio, possono snaturare un albero, mentre potature troppo leggere conducono a una vegetazione eccessivamente folta, con pericoli per l’incolumità delle persone.
«La cronaca ci restituisce spesso storie di incidenti per colpa di rami che si spezzano per via degli agenti naturali come vento, neve e temporali».
Ma una cattiva manutenzione non comporta rischi e problemi sono nel caso degli alberi, ma anche dei prati: lo sfalcio va programmato con attenzione per evitare crescite incontrollate. «Prati troppo alti favoriscono l’annidamento di parassiti, oltre a creare zone di umidità ideali per la proliferazione di zanzare e altri insetti dannosi», ammonisce il presidente della Vivenda Spa.
Così, per poter assaporare tutti i benefici del verde pubblico, diviene imprescindibile destinare risorse pubbliche adeguate alla sua manutenzione: correre ai ripari, quando parchi e giardini sono degradati, costerà di più alle amministrazioni e quindi alle tasche dei cittadini.
«Una manutenzione regolare e accurata ridurrà i costi di gestione del verde pubblico nel tempo, evitando interventi straordinari costosi e prolungando allo stesso tempo la vita delle piante», aggiunge Emilio Roussier Fusco.
Diventa quindi un imperativo per le amministrazioni comunali investire nella riqualificazione edilizia e urbana per la rigenerazione di aree degradate. La creazione di nuovi spazi verdi, l’installazione di giardini pensili e la valorizzazione delle aree esistenti contribuiscono a rendere i contesti urbani più vivibili e sostenibili. La riqualificazione edilizia, d’altra parte, implica l’adeguamento degli edifici alle normative di efficienza energetica e sostenibilità, spesso con l’aggiunta di elementi verdi, come giardini verticali.
Questi interventi non solo migliorano l’estetica degli edifici, ma hanno anche un impatto positivo sull'ambiente, migliorando l’isolamento termico.
«Servizi adeguati richiedono competenze specifiche e, soprattutto, il rispetto di alti standard che, asseverati dal sistema delle certificazioni, garantiscono pratiche sostenibili e una gestione ambientale responsabile», evidenzia Emilio Roussier Fusco.
«Investire nella manutenzione professionale delle aree verdi è fondamentale
per lo sviluppo urbano sostenibile che non solo protegge il nostro patrimonio naturale, ma migliora anche il benessere di noi tutti».