Cosa ne penso? Oh be', penso che è molto più facile essere contro il razzismo quando si lavora a La7, o a Rai3, o a Repubblica, che quando si lavora al Giornale... Io ad esempio lavoro al Giornale e be', sono razzista, e loro invece vivono in quei bei salotti... E però sono uguali.
E insomma, prima Sigfrido Ranucci - e ci chiediamo come fa a essere di sinistra se non è neanche stupido - che scivola sul messaggio omofobo mentre fa il lumacone con una pompeiana, pure di destra peraltro. Poi la Botteri - una che crede di essere trasgressiva perché non si lava i capelli che, così, in una chiacchierata tra amici, davanti a un milione e 300mila spettatori, parlando di un giocatore di colore, sdogana il simpatico vezzeggiativo «neretto», poi domani diventerà «il negretto a cui ho dato un euro fuori dall'Esselunga» e poi «il negrone che ho conosciuto a Malindi»... Senza dire della sinistra antisionista che si è scoperta più antisemita della destra. E poi c'è quella cronista di Repubblica che l'altro giorno, sul giornale del più bel progressismo italiano, parlando del ragazzo ucciso a Rogoredo, Abderrahim Mansouri, un marocchino, scrive «Zack è morto, ma altri della sua specie hanno raccontato di minacce»... e scrive proprio così: «specie». Neanche «razza», proprio «specie»...
«Che
ne è del diritto alla diversità, della tolleranza, dell'ideale della sinistra terra dell'inclusione?».E insomma è la solita storia. Che nessuno è più omofobo, intollerante, razzista di chi si sente più uguale degli altri.