Diego Luigi Marin
da Ales
È il cosiddetto triangolo della sicurezza: freni, pneumatici e ammortizzatori, la cui interdipendenza è spesso sottovalutata. Come dimostrano le verifiche condotte dal testing van Monroe, lofficina mobile attrezzata dalla multinazionale Tenneco Automotive e impegnata in una campagna di sensibilizzazione, che ha girato lItalia accertando, attraverso i controlli su 1.150 vetture, lusura critica o il danneggiamento di almeno un ammortizzatore su ben 526 veicoli, con una percorrenza media di 81mila chilometri. Quasi unauto su due circola sulle nostre strade con sospensioni e molle prossime al limite, ignorando verifiche e manutezioni periodiche. Una percentuale che, pur del tutto simile a quanto si riscontra in Germania e in Belgio, certo non può non impensierire. «Un ammortizzatore usurato - sottolinea Sandro Paparelli, vicepresidente europeo di Tenneco Automotive - non raggiunge le tolleranze di sicurezza e aumenta il rischio di incidenti in caso di manovre brusche o di frenate demergenza. Proprio perché viene compromessa laderenza tra pneumatico e fondo stradale». In pratica, lo spazio di frenata si allunga fino al 10% e più, la velocità di reazione del conducente si riduce, aumenta il pericolo di aquaplaning su fondi bagnati, e in curva o in caso di ventate laterali, la possibilità di perdere il controllo del veicolo si fa più alta.
Ammortizzatori, lusura è pericolosa
È necessario il controllo ogni 20mila chilometri. In caso di danneggiamento si rischia grosso
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.