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Show super, la sinistra in tilt si attacca a Ghali e Petrecca

Pd, M5s e Avs, disorientati dal successo della cerimonia, accusano il direttore di "Raisport": gaffe durante la cronaca e rapper mai citato

Foto Claudio Furlan / La Presse
Foto Claudio Furlan / La Presse
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Il Pd vuole decidere scaletta e telecronisti delle Olimpiadi Milano-Cortina. L'evento è l'occasione per accendere una polemica contro il governo Meloni. Prima il caso Ghali, ora nel mirino della sinistra finisce la telecronaca del direttore di Raisport Paolo Petrecca.

Per l'apertura dei Giochi la parte assegnata al rapper italiano non va giù al Pd che subito individua in Ghali il nuovo idolo.

L'artista alla vigilia della cerimonia di apertura dei giochi pubblica una lunga lettera sui social denunciando di sentirsi limitato nella propria partecipazione e di essere stato escluso da alcuni momenti ufficiali dell'evento come l'inno italiano. Ieri ritorna all'attacco mentre gli utenti denunciano censure e limitazioni. Il Pd si impossessa della polemica. Laura Boldrini parte a razzo: "Telemeloni ha toccato vette inarrivabili. Il direttore di RaiSport Petrecca è riuscito a non pronunciare mai il nome di Ghali durante la bellissima esibizione in cui recitava la poesia di Rodari Promemoria. Qual è colpa di Ghali? Aver preso posizione contro il genocidio a Gaza quando in pochi osavano farlo? Una vergogna indegna del servizio".

Va ricordato un precedente. Su questo giornale Fausto Biloslavo ha raccontato come dopo un intervento dal palco di Sanremo di Ghali nel 2024 siano partiti attacchi alle sedi Rai da parte di gruppi Pro Pal. In sequenza gli assalti si sono verificati a Bari, Napoli, Firenze. Coincidenze. Stefano Graziano, componente dem in Vigilanza Rai, rilancia l'affondo sul disco rotto di Telemeloni: "Che altro deve accadere ancora per mandare a casa TeleMeloni? Ieri sera, con l'apertura su Raiuno della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Milano-Cortina, si è superato ogni limite".

La polemica si allarga anche al direttore di Raisport Paolo Petrecca. E non solo il caso Ghali. La sinistra rimprovera anche la telecronaca. "Se la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina è stata spettacolare, la telecronaca Rai è sembrata la parodia dell'evento che avrebbe dovuto raccontare. Alla guida del racconto il direttore di RaiSport, Paolo Petrecca, protagonista di una sequenza di errori e gaffe culminate con lo scambio tra lo Stadio Olimpico e San Siro, tra Matilda De Angelis e Mariah Carey e quello tra la presidente del Cio e la figlia di Mattarella, momento che riassume perfettamente il livello di preparazione mostrato in diretta", attacca il M5s in una nota.

Dal fronte Avs: "Credo che mai nella storia della Rai gli italiani abbiano assistito ad una scena simile. Un'offesa e un'umiliazione per le migliaia di giornalisti, tecnici, dipendenti del servizio pubblico, che non si meritano certo una simile situazione da coloro che stanno occupando in modo arrogante la Rai", rincara Nicola Fratoianni. Si associa anche il compagno Angelo Bonelli: "Un fatto grave, incompatibile con il ruolo del servizio pubblico. In un momento simbolico e importante per il Paese, seguito da milioni di persone in Italia e all'estero, la Rai ha scelto di rimuovere un artista dalla narrazione invece di garantire informazione corretta e pluralismo. È un segnale politico chiaro e inquietante".

Prova a riderci su, invece, Matilda De Angelis: "Per favore, chiamatemi Mariah", scrive su Instagram. E in una storia rincara la dose: "Io e Mariah Carey siamo apparentemente la stessa persona. Sono pronta a dividermi anche i diritti d'autore".

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