Ancora bufera sul Tg1 Minzolini contro Zavoli Garimberti: "Stia zitto"

Il presidente della Commissione di Vigilanza Rai attacca il giornalista e lo ritiene responsabile della disaffezione verso il servizio pubblico. Il direttore: "E' di parte", Garimberti: "Rispetti le istituzioni"

Ancora bufera sul Tg1 
Minzolini contro Zavoli 
Garimberti: "Stia zitto"

Roma - Dopo l'editoriale di Augusto Minzolini in cui il direttore del Tg1 ha spiegato perché Silvio Berlusconi non dovrebbe dimettersi, non si spengono le polemiche. Ieri a rincarare la dose ci ha pensato il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli, che, durante l'audizione di Lorenza Lei, ha criticato duramente il telegiornale della rete ammiraglia.

Secondo tutta l'opinione pubblica, sottolinea Zavoli, il Tg1 "continua a produrre i motivi del discredito professionale e politico che non giova al prestigio del servizio pubblico". E ha ricordato il calo di ascolti della Rai, la cui colpa "principalmente è del Tg1". 

Nell'audizione della Lei, la Commissione ha affrontato, tra gli altri temi, i "preoccupanti segnali di una generale disaffezione verso il servizio pubblico, il canone visto come la tassa più odiosa e quindi da non pagare e il calo di ascolti del Tg1". Si è discusso inoltre di  privatizzazione e delle continue ingerenze della politica sulla rete.

Seccato, il direttore del Tg1 ha quindi attaccato Zavoli, definendolo "di parte" e gli ha ricordato gli ascolti raggiunti dal suo predecessore. Gianni Riotta, che "forse avrebbe avuto il consenso di Zavoli", nei due anni di direzione "ha perso nei confronti del principale competitor, il Tg5, quattro volte nel primo e quattro volte nel secondo", mentre il telegiornale firmato da Minzolini "lo scorso anno ha perso solo una volta e quest’anno finora solo tre". Chiede quindi a chiunque, che sia "obiettivo e imparziale a cominciare da Zavoli", di "riflettere con più attenzione su questi dati".

Dalla parte del presidente della Commissione Vigilanza, però, si è schierato anche il presidente della Rai, Paolo Garimberti, che ieri aveva bollato come "opinione personale" quella espressa da Minzolini nell'ultimo editoriale. Questa volta Garimberti non ci sta e sbotta: quelle del giornalista sono parole "inaccettabili" e il direttore del Tg1 "deve imparare a tacere quando è il momento, non si attaccano le istituzioni, che hanno diritto, soprattutto se si tratta della commissione di vigilanza, a fare i rilievi critici. Noi dobbiamo rispondere ma dobbiamo farlo con i fatti o comunque in modo educato".

"Zavoli", ricorda Garimberti, "è il presidente della Commissione di Vigilanza, è stato presidente della Rai è e resta un grande giornalista". E minaccia: "Questo problema della forma lo porrò nei luoghi opportuni. È il direttore generale che eventualmente deve occuparsi di intervenire su questa cosa".

Del resto, anche il presidente Rai ammette il calo degli ascolti: "È inutile nascondersi dietro a un dito ed è inutile che Minzolini continui a sfidare tutto e tutti facendosi poi subito scudo con alcune dichiarazioni di politici che appena lui viene in qualche modo criticato, come è successo l’altra sera, immediatamente si dichiarano a suo favore". 

Immediata la replica di Minzolini. Piccato, risponde di aver "sempre rispettato e rispetto le istituzioni, ma le istituzioni debbono rispettare il Tg1 e chi lo dirige".

A questo punto Garimberti mitiga i toni e precisa: "Se da un lato credo di avere diritto di criticare quando non mi piace qualcosa, dall’altro devo rispettare anche la libertà di un direttore di impostare il giornale come vuole e di un commentatore di commentare come vuole". Nessuna censura quindi, "se no a questo punto torniamo ai tempi dell’Unione sovietica, quando tagliavano la lingua. Questo non lo dirò mai". Basterà questa frase a placare le polemiche?

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica