Appalti meno cari con le detrazioni e bonus per tv e pc

Dal piccolo lavoro di manutenzione alla rimessa a nuovo completa: ristrutturare una casa è quasi sempre conveniente, perché ne garantisce il valore nel tempo, e spesso permette di recuperare spazio e di risparmiare sui consumi. E ancora, grazie al decreto anticrisi, si può sfruttare l’occasione per acquistare anche il mobilio, gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica, la tv e il pc: si può, infatti, detrarre il 20% delle spese sostenute fino a un massimo di 10mila euro. Ecco il vademecum messo a punto dal Giornale con l’aiuto di Confedilizia.
Il progetto
Anzitutto, è indispensabile il consiglio di un esperto - geometra o architetto - che sappia indicare quali sono le soluzioni migliori per rivalutare la vecchia casa, nonché la sequenza e la priorità dei lavori. Una volta decisi il progetto e la cifra da impiegare, è il momento di scegliere l’impresa a cui affidare i lavori: chiedete sempre preventivi dettagliati, sia per l’acquisto dei materiali sia per la mano d’opera.
Le agevolazioni
La Finanziaria 2008 ha prorogato a tutto il 2010 i vantaggi fiscali per chi ristruttura la propria casa o l’acquista direttamente dall’impresa (o cooperativa edilizia) che ha ristrutturato l’intero fabbricato. In particolare, il pacchetto si compone di tre misure: 1) la detrazione Irpef pari al 36% delle spese sostenute fino al limite di 48mila euro da suddividere in dieci anni; 2) l’aliquota Iva agevolata del 10% sui lavori effettuati; 3) la detrazione Irpef del 36% sul costo forfettario di ristrutturazione, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione, per gli acquirenti e gli assegnatari di immobili ristrutturati. Resta poi la detrazione Irpef del 19% degli interessi passivi sui mutui per la ristrutturazione della prima casa (importo massimo 2.582,28 euro).
La documentazione
Per ottenere la detrazione del 36% è necessario inviare preventivamente la comunicazione di inizio lavori: il modello è reperibile presso gli uffici dell’Agenzia dell’Entrate o sul sito www.agenziaentrate.gov.it, dove è disponibile anche la guida che spiega come usufruire dei vantaggi fiscali, gli interventi ammessi e quali documenti occorre allegare, compresa - se necessaria - la comunicazione alla Asl. È fondamentale, inoltre, effettuare tutti i pagamenti (anche per mobili ed elettrodomestici) tramite bonifico bancario - dal quale risultino la causale del versamento, il codice fiscale di chi paga e il numero di partita Iva o il codice fiscale del beneficiario - e conservarne la ricevuta insieme alle fatture o alle ricevute fiscali emesse dall’impresa.
Il risparmio energetico
La Finanziaria 2008 ha prorogato la detrazione Irpef del 55% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico. Attenzione però, non è possibile cumularla sullo stesso intervento con la detrazione del 36 per cento.

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