Appello al premier per difendere il gp di Monza

VERTICE Convocati i presidenti Aci e Sias: «Non ci sono le condizioni per due gare»

A Monza se ne era resi subito conto che l’Italia non può permettersi due gran premi di formula uno sia quando Roma lanciò mesi fa l’idea di un GP tutto suo e, soprattutto, a fine anno quando organizzatori e amministratori capitolini annunciarono di avere un accordo con Ecclestone perché si corra a Roma ad agosto, tre settimane prima di Monza.
Dopo la tregua dettata dalle vacanze, ieri nuovo episodio della contrapposizione con la Città Eterna che a Monza vuole soffiare, al di là delle parole, il gran premio d’Italia. Ieri un vertice e un annuncio: «Abbiamo scritto una lettera al premier Berlusconi con le ragioni per cui non possono coesistere in Italia due gare di tale portata. Ci aspettiamo un impegno concreto in difesa della storia e delle tradizioni del nostro circuito», ha detto Dario Allevi, presidente della provincia che poi ha aggiunto: «Sias e Aci Milano ce l’hanno confermato, niente condizioni in termini di sponsor, biglietti venduti e macchina organizzativa».
Nella riunione tra le parti che hanno voce in capitolo sul GP monzese, la Provincia ha chiesto al Comune di Monza, all’Assemblea dei Sindaci, agli Amici dell’Autodromo e alle associazioni di categoria di entrare a fare parte del Coordinamento in difesa del GP di Monza, mentre la Camera di Commercio e l’Aci Milano ne saranno, insieme alla Provincia, soci fondatori.
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