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Arrivano i castori Disney a salvare il mondo

La nuova favola a cartoni animati racconta come diventare "animali" per essere più umani

Arrivano i castori Disney a salvare il mondo
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E se la tecnologia fosse capace di mettere in comunicazione diretta uomini e animali E se addirittura questo nuovo dialogo avesse come scopo migliorare il pianeta Questo e altro, molto altro, è Jumpers - Un salto tra gli animali, il nuovo cartone Disney Pixar in uscita oggi al cinema. E chi già si immagina una banale storia di canguri dovrà ricredersi perché il salto del titolo è "soltanto" figurato attraverso un provvisorio transfer. E il mantra - "La rabbia scompare se ci si sente parte di qualcosa di grande" - parte dalla nonna che insegna alla piccola Mabel ad ascoltare la natura.

Crescendo, però, rimane sola con il ricordo dell'anziana e la missione di salvare lo stagno dei castori dalla tracotanza umana che vuole invece costruire una tangenziale nella contea di Beaverton. E questo è forse il lato meno originale dell'operazione, mai però sufficientemente ripetuto per simboleggiare lo scempio del pianeta da parte dell'uomo, tema riassunto nel secondo e più sintetico mantra. "Siamo tutti sotto lo stesso cielo". Un po' come a dire che la sciagura è comune e non si fanno prigionieri.

Lecito domandarsi come si inserisca in questo schema ambientalista la tecnologia. Visto che la comunicazione fallisce e spesso è difficile mettersi d'accordo tra specie diverse anche nel solo regno animale, Mabel s'impadronisce degli spregiudicati progressi della ricerca finalizzati a svuotare la natura per dare spazio all'ingegneria edilizia. Inutile dire che la fanciulla (la voce è di Tecla Insolia), pur tra mille difficoltà, riadatterà le conoscenze della sua perfida insegnante per stringere un'alleanza inossidabile con il castoro George (Panariello), re dei mammiferi per salvare la contea e, con essa, la terra. E dalla piccola prospettiva di Beaverton si svegliano ambizioni su più ampia scala. La missione non è politica ma di civiltà e pacifica convivenza e non si rivela nulla di segreto nel dire che "tutto è bene quel che finisce bene".

D'altra parte non si è mai visto che l'animazione Disney si concluda nel dramma. In fondo, un'iniezione di ottimismo fa bene anche se purtroppo fa male vederla sbriciolarsi davanti al primo cestino di rifiuti a bordo strada.

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