C’è la Milano che corre, quella dei grattacieli. Poi c’è quella che si nasconde dietro portoni e cancelli. È proprio questa città meno visibile che il Fai mette in vetrina sabato 10 e domenica 11 ottobre con le Giornate Fai d’Autunno. In provincia 117 aperture, 10 in città, per entrare in luoghi normalmente inaccessibili.
La visita più curiosa sarà quella nel futuro della città. CityWave, progettata dallo studio Big-Bjarke Ingels Group, non è ancora finita e per questo il tour ha un valore particolare.
I visitatori potranno passare sotto la grande «onda» sospesa, una copertura di legno e acciaio lunga oltre 200 metri e pesante circa 1.300 tonnellate, e raggiungere la terrazza del quinto piano. Sopra la struttura saranno installati oltre 11mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici. «Siamo a un buon punto del cantiere, ci mancano questi tre mesi, sabato e domenica le persone avranno la possibilità di vedere questo fabbricato da dentro», spiega Marco Beccati, direttore tecnico di CityLife. «CityWave è un progetto iconico e rappresenta una rigenerazione che nasce dall’ambizione di voler elevare Milano al pari delle altre capitali europee», sottolinea l’ingegner Paolo Micucci, Ad CityLife Spa. «Abbiamo deciso di aprire l’immobile quando non era ancora completo perché ci interessa far vedere lo straordinario lavoro fatto».
Dal cantiere al Settecento. Dopo oltre 10 anni riapre Palazzo Dugnani, nei Giardini Pubblici, con il grande salone affrescato da Giambattista Tiepolo. Le «Storie di Scipione» saranno uno dei pezzi forti. Un altro Tiepolo si trova a Palazzo Isimbardi, dove sarà visibile «L’apoteosi di Angelo della Vecchia». Nel palazzo si potranno vedere anche la Torre delle Sirene e l’accesso al bunker del 1943. Poi c’è la Milano della guerra e quella dei segreti. Al Palazzo delle Finanze si scenderà nel caveau e nel rifugio antiaereo e si passerà dalla «loggia della fortuna», dove venivano estratti i numeri del Lotto. A Piazza Grandi riapre il rifugio antiaereo che racconta la paura dei bombardamenti. A Brera, Palazzo Cusani, sede del Comando Militare Esercito Lombardia e della rappresentanza Nato, conserva sulla facciata tre palle di cannone sparate dalle truppe di Radetzky durante le Cinque Giornate di Milano. La città si potrà guardare anche dall’alto: dai 121 metri di Gioia22 e dal Belvedere del 39esimo piano di Palazzo Lombardia. Apriranno la Fondazione Renzo Piano al Politecnico, la sede di Banco Bpm con caveau e archivio storico e Casa Bff e Bff Gallery. Dietro le porte aperte ci sarà una macchina organizzativa imponente: «Abbiamo avuto 518 volontari, un record degli ultimi anni, a cui si aggiungono 35 delegati e 40 Apprendisti Cicerone», spiega Piergiacomo Mion Dalle Carbonare, capodelegazione Fai di Milano. Per un fine settimana, insomma, Milano diventa una città da scoprire.
