«Attenzione alle periferie e spazio ai privati»

Attenzione alle periferie, un robusto incremento dei premi di cubatura, spazio alle iniziative private. Sono gli ingredienti principali della nuova urbanistica targata Polverini. Al vice-presidente della giunta regionale ed assessore all’Urbanistica e Territorio Fabio Armeni spetta il compito di dettare le linee-guida e di renderle operative.
Assessore Armeni, quali misure metterete in campo per frenare il disagio abitativo?
«Occorre innanzitutto introdurre alcuni correttivi alla legge regionale sulle “misure straordinarie per il settore edilizio residenziale sociale” che consentano una concreta utilizzazione delle possibilità offerte dai meccanismi “premiali” al fine di estendere tali vantaggi ai cittadini e alle medie e piccole imprese del Lazio».
Cosa significa, in concreto?
«L’obiettivo sarà incrementare con decisione il premio di cubatura per gli interventi di sostituzione edilizia e di ampliamento, oggi penalizzati da complesse procedure. Lo strumento di demolizione e ricostruzione deve rappresentare il principale elemento di una nuova stagione di riqualificazione e risanamento delle nostre città».
Con quali altri strumenti va risollevato il settore?
«Grande attenzione deve essere rivolta alle iniziative private, coniugando lo sviluppo urbanistico con le strategie economiche del mercato».
L’urbanistica cittadina sarà in cima ai vostri pensieri?
«L’intervento sulla città esistente sarà un’ulteriore linea strategica dell’assessorato. Oltre ai centri storici, bisognerà operare nelle parti della città, periferiche e semiperiferiche, dove vive la maggioranza dei cittadini, per elevare la qualità urbana dei quartieri anche in termini di piazze, giardini, viabilità, cercando di coinvolgere gli operatori privati in un virtuoso rinnovamento edilizio ed urbanistico».
È immaginabile un miglioramento dei rapporti tra Regione e Campidoglio rispetto alla giunta Marrazzo?
«Con il Comune si potrà varare una collaborazione operativa che consenta di accelerare i procedimenti attuativi del Prg, come i recenti piani di zona in cui si è avviata una densificazione delle previsioni urbanistiche per fare posto ai nuovi interventi di edilizia sociale e delle altre iniziative strategiche e un sistematico programma infrastrutturale viario e ferroviario che renda l’area metropolitana funzione della Regione».
I tre obiettivi principali da raggiungere nel corso della legislatura?
«Primo: formulare un nuovo testo unico della materia urbanistica, privilegiando la concretezza e l’operatività per valorizzare le iniziative dei privati, definendo un quadro di certezze amministrative. Secondo: approvare e rivisitare il piano territoriale paesaggistico regionale. Terzo: realizzare un programma strategico regionale per quadranti territoriali assicurando il coordinamento tra gli interventi a scala vasta e quelli interdisciplinari».
L’abbattimento e la ricostruzione di Corviale si deve fare o è un’operazione troppo costosa?
«La Regione dovrà lavorare su un’ipotesi di graduale trasformazione dell’edificio abitativo in un organismo polifunzionale, condividendo le strategie con l’assessorato alla Casa e soprattutto con la comunità che vi abita».

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