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Aereo radar italiano interrompe bruscamente la missione sullo Ionio, scatta l’allarme: cosa può essere accaduto

L’anomalo comportamento del jet G550, rientrato improvvisamente dopo meno di due ore, ha destato preoccupazione: le possibili cause

Aereo radar italiano interrompe bruscamente la missione sullo Ionio, scatta l’allarme: cosa può essere accaduto
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L’inusuale percorso di un aereo radar italiano, costretto a interrompere in modo brusco una missione che lo vedeva impegnato sulle acque del Mar Ionio e a far ritorno alla base di partenza, ha destato qualche preoccupazione nelle scorse ore: la diffusione del tracciato, condiviso in rete da “itamilradar”, ha portato esperti ed appassionati a fare delle ipotesi sulle cause che possono aver spinto il pilota a troncare improvvisamente la ricognizione e a non portare a compimento la sua routine.

Protagonista un velivolo G550 CAEW dell'Aeronautica Militare Italiana (con nominativo IAM1470), che, come anticipato, era impegnato in una missione sullo Ionio in data 25 marzo: fin qui nulla di strano, dal momento che la routine del mezzo si è ripetuta in modo pressoché identico nei giorni scorsi, l’aspetto insolito è rappresentato dall’improvvisa interruzione anticipata, come rivelato dai dati di tracciamento di volo open-source.

Stando a quanto riferito da Itamilradar, sito di monitoraggio specializzato nel tracciare voli militari e navi nel Mediterraneo, le sortite dei caccia italiani G550 CAEW nell'area ionica seguono in genere uno schema ripetitivo: salita fino a circa 40mila-41mila piedi, orbita a circuito prolungata sul Mar Ionio, tempo di permanenza in posizione di diverse ore (in genere dalle 6 alle 8). Un profilo, questo, si legge sul portale, che “riflette i requisiti delle operazioni di allerta precoce aerea, basati su una copertura prolungata ad alta quota”.

Il volo del 25 marzo si discosta nettamente da questo schema: il jet è sì salito fino a 40mila piedi, ma, una volta raggiunta l’altezza consueta, il tempo a quella quota si è ridotto a pochi minuti, trascorsi i quali il pilota ha iniziato subito la discesa. La missione è proseguita pertanto a un’altezza nettamente inferiore rispetto al consueto, tra i 10mila e i 14mila piedi, ma anche in questo caso per breve tempo, e il tutto complessivamente in meno di due ore: “È stato osservato un breve segmento di volo a traiettoria circolare sul Mar Ionio, ma non è stato mantenuto”, spiega il sito di tracciamento, considerando che “l'anomalia principale è l'assenza di una fase di permanenza significativa in quota, fondamentale per l'efficacia della missione AEW”.

Andando a esaminare il tracciato, è parso chiaro che ci sia stata una brusca interruzione della missione poco dopo l'arrivo nell'area operativa, una transizione a un'altitudine non ottimale per le operazioni AEW, e una diminuzione di quota in apparenza non emergenziale, ma tale da far supporre che alla base di questo cambiamento repentino ci sia stato un problema. Ecco spiegato il perché della preoccupazione tra coloro i quali hanno esaminato il tracciato. Ma cosa può aver troncato la sortita dell’aereo radar italiano? Itamilradar ha avanzato qualche ipotesi.

La più plausibile è quella di un improvviso malfunzionamento, un problema tecnico che può avere interessato i sistemi di missione, come i radar o i sensori di bordo: una situazione compatibile con lo stop della missione e il rientro controllato. Altra ipotesi è quella del cambio di missione: “i requisiti operativi potrebbero essere stati modificati poco dopo l'arrivo in zona, portando a un'interruzione anticipata”, si legge sul portale.

Anche supponendo che il G550 abbia operato per breve tempo con capacità ridotte, di certo non è stato soppiantato da un secondo mezzo, di cui infatti non risulta alcuna traccia : “Non è stato osservato alcun altro aeromobile AEW o ISR in sostituzione dell'IAM1470 nella

stessa area”, conclude il sito di tracciamento militare, “ciò suggerisce che la copertura continua non fosse necessaria in quel momento, oppure che fosse fornita da altri mezzi non visibili tramite il tracciamento standard”.

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