C'è preoccupazione per la rapida proliferazione del batterio Vibrio nelle acque marine. L'allarme è scattato in tutte le coste europee, perché queste grandi ondate di calore, che rendono il mare sempre più caldo, favoriscono la diffusione del patogeno. Stiamo parlando, infatti, di microrganismi che gradiscono molto gli ambienti salmastri, e trovano una condizione favorevole alla loro crescita nelle alte temperature e nella bassa salinità.
Le zone più a rischio sono le coste bagnate dal Mar Baltico, dal Mare del Nord e dal Mar Nero, tuttavia il batterio si sta diffondendo in fretta in molte altre zone d'Europa. Ad essere a rischio è purtroppo anche l'Italia. In passato, l'elevata salinità del Mar Mediterraneo ha impedito a questi batteri di proliferare, specialmente ai ceppi più aggressivi, tuttavia oggi è uno dei mari che si sta maggiormente scaldando, cosa che lo espone a contaminazioni di questo tipo.
I Vibrio sono una famiglia di batteri acquatici in grado di causare la vibriosi. Ci sono diversi ceppi, più o meno gravi, e tra questi ricordiamo il V. cholerae O1 e il V. cholerae O139, entrambi capaci di provocare il colera. La maggior parte dei ceppi, tuttavia, non provoca condizioni così gravi. Il contagio avviene o tramite l'ingestione di alimenti contaminati, come i molluschi crudi o poco cotti, oppure mediante infezione di una ferita. Ecco perché è fortemente consigliato di cuocere bene gli alimenti e non entrare in acqua con una ferita aperta.
I sintomi, in caso di infezione, sono i più svariati e dipendono da come il patogeno è entrato nel corpo umano. Se la trasmissione è avvenuta mediante bagno in acque contaminate, si possono avere otiti, dermatiti, oppure gonfiore e arrossamento in caso di ferite. Le ferite, in particolare, devono essere trattate tempestivamente, perché si può arrivare a complicazioni anche gravi come la fascite necrotizzante e la sepsi, fino a rendere necessaria l'amputazione. Il Vibrio vulnificus, conosciuto come "mangia-carne", trasmesso tramite ferite, può provocare infezioni gravi e anche mortali. È particolarmente letale con chi ha un sistema immunitario molto fragile.
In caso di ingestione di acqua o alimenti contaminati, invece, si possono avere i classici disturbi intestinali, come crampi addominali, nausea, vomito, dissenteria acquosa e febbre. In linea di massima, questi batteri non sono pericolosi, solo pochi ceppi si rivelano davvero dannosi per la salute umana. Per evitarli, è importante assumere i comportamenti corretti.