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Fisco, controlli a tappeto sulle spese sanitarie: in caso di errori si rischia la stangata

Agenzia delle Entrate ha avviato dei controlli sulle dichiarazioni dei redditi, anche per quanto concerne le spese sanitarie. Ecco cosa sapere

Fisco, controlli a tappeto sulle spese sanitarie: in caso di errori si rischia la stangata
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Insieme alle recenti agevolazioni fiscali per le spese mediche, sono in programma nuovi e più approfonditi controlli sulla dichiarazione dei redditi e sulle spese destinate alla salute riportate dai contribuenti. Il Fisco, infatti, ha in programma di effettuare dei controlli a tappeto sulle spese effettuate con il sistema Tessera sanitaria. Ecco perché è importante essere in regola, così da evitare possibili provvedimenti. C'è il rischio di incorrere in sanzioni per dichiarazione infedele.

È importante sapere che una detrazione del 19%, con franchigia fissata a 129,11 euro, viene applicata sulle spese mediche e sanitarie. Proprio per questo è buona norma conservare fatture e ricevute per almeno 5 anni, specialmente se si sono apportate modifiche alla precompilata.

Il Fisco ha incrementato i controlli incrociati tra i dati del Sistema Tessera Sanitaria e le dichiarazioni dei contribuenti. Nello specifico, l'organo competente deve controllare che il codice fiscale del contribuente (o del familiare) sia legato alla spesa riportata, la data in cui è stata fatta la spesa e il tipo di spesa (ossia, che cosa è stato effettivamente acquistato), l'importo della spesa, la data del pagamento e del rimborso e la tipologia di pagamento (tracciabile oppure no).

Stando a quanto stabilito dalla norma, farmacie, medici, strutture sanitarie pubbliche e private, sono tenuti a presentare entro il 31 gennaio di ogni anno le spese che sono state effettuate dai contribuenti mediante Tessera sanitaria. La comunicazione avviene annualmente, e i dati vanno ad aggiungersi alla dichiarazione dei redditi precompilata. Questo permette al Fisco di effettuare un controllo incrociato.

A destare l'interesse di chi si occupa delle verifiche sono eventuali incongruenze, come, ad esempio, delle discrepanze fra le somme che risultano fra le spese effettuate con la Tessera Sanitaria e i dati presenti nella dichiarazione dei redditi.

Vengono controllate le spese per i farmaci, per i dispositivi medici, per gli esami clinici e strumentali, ma anche per le visite specialistiche e per le visite veterinarie.

Chi non trasmette i propri dati alla Tessera Sanitaria dovrà invece ricordare di conservare tutta la documentazione prodotta. Inoltre, la detrazione non è possibile in caso di pagamento in contanti.

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