Taniche e pozze di fango: contro il Senato la follia delle eco-vandale nude

Nuovo blitz degli attivisti di Ultima Generazione davanti a Palazzo Madama: due ragazze si sono spogliate rovesciandosi del fango addosso

Taniche e pozze di fango: contro il Senato la follia delle eco-vandale nude
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Continuano le azioni plateali degli eco-vandali. A poche ore di distanza dall’attacco alla Fontana di Trevi, gli attivisti di Ultima Generazione sono tornati a colpire il Senato della Repubblica: nove attivisti con una maglietta arancione con la scritta “Non paghiamo il fossile” hanno manifestato davanti a Palazzo Madama e due ragazze si sono spogliate nude, rovesciandosi del fango addosso. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, carabinieri e vigili urbani. "L'alluvione dell'Emilia Romagna era un disastro annunciato. Portiamo il fango della politica nel palazzo della politica", ha urlato una delle due giovani di Ultima generazione che ha dato vita all'azione all’esterno del Senato. Nella zona si è creata una ressa per osservare gli sviluppi, i gretini hanno iniziato ad urlare in nome della transizione ecologica: “Le nostre istituzioni sono già imbrattate da chi siede su quelle poltrone".

Il precedente al Senato

Come anticipato, non è la prima volta che gli attivisti di Ultima Generazione mettono nel mirino il Senato della Repubblica. Lo scorso 2 gennaio, poco dopo le ore 8.00, cinque attivisti hanno imbrattato la facciata di Palazzo Madama con della vernice di colore arancione. La vernice ha coperto un portone e alcune finestre del piano terra. Lo scorso 12 maggio è iniziato il processo nei confronti dei gretini, accusati di danneggiamento aggravato: complici i decreti sicurezza, rischiano fino a cinque anni di carcere.

Il blitz alla fontana di Trevi

Prosegue senza sosta l’azione degli ambientalisti, attivi da diversi mesi con gesti plateali per attirare un po’ di attenzione. Con la scusa di lottare per l’ambiente, hanno causato parecchi danni alla collettività: dai blocchi stradali nelle arterie più trafficate agli attacchi contro luoghi di cultura e opere. Come anticipato, gli eco-vandali erano reduci dall’attacco alla fontana di Trevi, dove un gruppo nutrito di attivisti ha tinto di nero l’acqua con del carbone vegetale.

Ma i rappresentanti di Ultima Generazione non la faranno franca: i magistrati, coordinati dal procuratore aggiunto Angelantonio Racanelli procederanno per il reato previsto dall'articolo 518 duodecies del codice penale relativo alla"deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici".

Ricordiamo che il flash mob è stato interrotto dal provvidenziale intervento delle forze dell’ordine, che hanno identificato e denunciato gli attivisti. Questi ultimi saranno inoltre multati per essersi tuffati nella fontana, come previsto dal regolamento di polizia urbana della Capitale.

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