Le coppie non fanno figli e preferiscono optare per un cane o un gatto? Il sindaco di San Giorgio su Legnano (Milano), Claudio Ruggeri pensa di aver trovato la soluzione giusta per ottenere un contributo in favore della comunità da parte di padroni di cani e gatti: l'ipotesi provocatoria proposta dal primo cittadino prevede il versamento di una piccola tassa di possesso su ciascun animale domestico.
"Vediamo sempre più spesso giovani coppie che preferiscono allevare un animale di compagnia", scrive Ruggeri nell'editoriale del bollettino comunale, “forse perché meno impegnativo o, forse, per timore del futuro”. "Ognuno è libero chiaramente di fare ciò che desidera, ci mancherebbe", prosegue il sindaco, "però dubito che il labrador di casa vi possa, un giorno, pagare la pensione". Sulla base di una considerazione del genere arriva quindi la provocazione rivolta a tutti i suoi concittadini che hanno preferito rinunciare ai figli, e che prevede il versamento di un contributo di 20 euro l'anno per ciascun animale domestico posseduto.
I numeri nel comune di San Giorgio su Legnano parlano chiaro: le famiglie ospitano nelle proprie abitazioni circa 850 cani, spiega il primo cittadino, "senza contare i gatti o altre specie animali". Sarebbe sufficiente ricevere un piccolo contributo di 20 euro annuali da parte di ciascuno per aiutare il Comune a sostenere la comunità: "Se ognuno li versasse sarebbe un bell'aiuto per i 280 alunni della scuola primaria. Un segnale concreto di una comunità attenta e che si fa carico dei più piccoli, i bambini", prosegue Ruggeri.
"Crescere un figlio costa", ammette il sindaco nella prima parte del documento, e "il carico economico è in parte sostenuto dalla collettività, quindi da tutti i contribuenti, pensiamo alla scuola, ma sicuramente il peso maggiore ricade sulle famiglie". Il calo demografico e lo scarso numero di figli sono diventati un problema non solo per il Comune di San Giorgio, ma a livello nazionale: "Molte coppie decidono di non avere figli, frenati da una visione pessimistica del futuro ma anche perché, oggettivamente, costa", precisa il primo cittadino, "in Italia le detrazioni per figli a carico e gli assegni familiari sono letteralmente ridicoli".
Considerata, pertanto, tutta la situazione, ecco arrivare la provocazione del sindaco: tassare i proprietari di animali domestici con un piccolo contributo che possa in un certo senso diventare un beneficio per l'intera comunità.